La Virtus perde ancora 90-85 a Latina, ora rischia grosso.

Terza sconfitta consecutiva per i capitolini che si trovano di nuovo a fare i conti con l’ennesima disfatta (ottava in tutta la stagione) maturata nei minuti finali di gara contro una squadra modesta ma molto meglio organizzata. Proprio questo è il punto: da queste gare si evincono tutti i limiti di un team messo su con grande superficialità da parte della colpevole dirigenza romana. Nella maggior parte delle partite, compresa questa, l’Acea è riuscita a far andare in doppia cifra solo tre giocatori di tutto il roster a disposizione (Voskuil, Callahan e Olasewere), con i rimanenti che risultano più dannosi con passaggi sbagliati e giocate prive di logica, che utili alla causa. Come prova di tutto ciò sono da segnalare i 44 punti messi a segno dalla panchina di Latina contro i soli 8 di Roma. Così coach Caja è costretto a far giocare sempre gli stessi uomini che alla fine mettono a referto anche 34 punti come successo sabato da Olasewere ma che, non essendoci ricambi adeguati, sono costretti ad un minutaggio così elevato che negli ultimi, decisivi minuti, non riescono a essere lucidi e freddi nelle giocate e nelle finalizzazioni. Eppure l’Acea non si era fatta intimorire e aveva giocato tutti i quarti punto a punto, supportata da una trentina di tifosi giunti dalla capitale che non hanno smesso un secondo di incitare la squadra, tentando addirittura l’allungo a +7 tra la fine del terzo quarto e l’inizio dell’ultimo periodo. Ma la stanchezza si è fatta sentire negli ultimi minuti, dove i padroni di casa, sfruttando anche i loro ottimi tiratori dalla linea dei tre punti hanno potuto agevolmente raggiungere gli ospiti e superarli. Ormai senza più brillantezza, i blu-giallo-rossi, hanno accusato il colpo, non riuscendo più a impostare azioni degne di tale nome, arrendendosi per 90-85. Da registrare a fine partita la contestazione dei tifosi romani che hanno invitato i propri giocatori ad un confronto faccia a faccia, dove non sono mancati attimi di tensione, con Olasewere portato via da due uomini dello staff totalmente fuori di sé. Atteggiamento diverso invece da parte di capitan Maresca che, insieme a tutta la squadra, ha cercato di spiegare insieme al coach i motivi di questo scarso rendimento. Poche ore dopo sono arrivate le scuse del centro della Virtus nei confronti dei tifosi. Con le vittorie di Reggio Calabria e Rieti, Roma viene agganciata in classifica da entrambe e si trova con un piede e mezzo nei PlayOut a due giornate dalla fine.

Luca Ludovici.

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