La Virtus Ragusa travolge la Green Palermo per 81-63 con una delle sue migliori prestazioni. Crescono Gebbia A., Chessari e Antoci

L’inizio non ha dato spazio a sbadigli, d’altronde sapevamo che al PalaPadua si affrontavano due squadre con gli stessi punti in campionato, e di conseguenza, entrambe forti, mature e tenaci.

 

Stessa posizione in classifica anche se con caratteristiche diverse , la Nova Virtus decisamente precisa e di una freddezza fondamentale per macinare punti e seminare Palermo.

Venticinque, sono addirittura venticinque i punti segnati dalla Virtus in soli 8 minuti di gioco.

Sorrentino non fa in tempo a mettere piede sul campo che già ne mette dentro due da tre punti ciascuno. Poi sono un susseguirsi continuo di canestri e applausi, tutti ragusani: Canzonieri, Chessari, Gebbia A., Mammana. I virtussini non si fermano più e non hanno nemmeno intenzione di farlo.

Per gli avversari non c’è tregua, non riescono a vedere la palla che sfreccia come un fulmine tra le mani dei padroni di casa, il tempo sembra dilatarsi e solo la sirena dei 10’ permette alla Green di respirare e capire come affrontare una distanza così pesante.

 

La reazione richiesta esplicitamente dalle grida di coach Verderosa, arriva solo a metà del secondo periodo, con tre triple di Lombardo, quest’ultimo capace di approfittare di alcune “sviste” ragusane, e sfiorare più volte il pareggio.

La Virtus dal canto suo, ritrova il ritmo dei primi dieci minuti, con i giovanissimi Antoci e Chessari, (che non smettono di crescere e stupire) e una tripla decisiva di Canzonieri arriva al momento giusto, pronta a scacciare via la paura dell’aggancio palermitano.

La palla sembra scottare, passa dalle mani dei giocatori ragusani in modo veloce e preciso, Sorrentino ne segna tre e Mammana affina una tecnica impeccabile a rimbalzo, frutto del lavoro quotidiano in allenamento.

 

La costanza che è mancata spesso nelle partite precedenti, in particolare contro Catania e Messina, adesso è una delle tante qualità che coach DiGregorio può vantare.

Ottima prestazione anche di Ferlito, che sulle orme di Mammana, in difesa non si lascia scappare un avversario.

Nonostante il pressing crescente dei palermitani, la risposta ragusana è assolutamente matura ed efficace.

 

Sul finale di partita la chiusura della squadra ospite è a zona, nella speranza di spezzare la complicità quasi perfetta del gioco ragusano.

È sempre Lombardo, con una tripla, a trascinare i suoi. Ma l’illusione di poter dimezzare le lunghezze che li separano dai padroni di casa, ben presto svanisce con Chessari e il solito Canzonieri, che dall’angolo destro mette a segno tre punti, con la precisione di un cecchino.

 

A due minuti dalla fine Palermo non molla, ma non riesce più a segnare, ritorna l’atteggiamento distratto in fase conclusiva, lo stesso dei primi minuti di gara (dopo la breve pausa nel terzo quarto) ma con un peso diverso: mentre ad inizio partita c’era la speranza di poter recuperare, adesso la distanza tra le due diventa un solco sempre più profondo e Palermo sprofonda, schiacciata da uno dei tanti pick&roll magistrali della partita, tra Gebbia A. e il capitano Sorrentino.

E mentre i palermitani non riescono a risalire in superficie, la Virtus si gode la vista dall’alto, sfoggiando il suo sorriso più grande.

 

 

 

 

 

 

 

 

Asd Basket Club Ragusa – Green Basket Palermo: 81-63

 

Parziali: 25-13; 41-36; 66-51; 81-63

 

Tabellini:

Asd Basket Club Ragusa: Gebbia Lorenzo n.e., Ferrera, Antoci 6, Spatuzza, DiNatale, Gebbia Alfonso 18, Chessari 13, Ferlito 4, Mammana 12, Canzonieri 13, Sorrentino 15

 

Green Basket Palermo: Blanks 10, Giancarli 17, Gentili 2, Muratore, Mantia 1, Lombardo 14, Forzano, Tolliver 9, Trevisano 8, Tagliareni 2

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About The Author

Marianna Triberio Autoironica e cocciuta. Ho 20 anni, studio Lettere Moderne. Amo la pallacanestro, la danza e il mare della mia Sicilia. Scrivo per ordinare i pensieri, ma puntualmente ne dimentico sempre qualcuno.