La Virtus Ragusa vola a Gara 3, Siracusa schiacciata dalla precisione ragusana (67-56). Sorrentino: "Voglio ringraziare il grandioso pubblico del Palapadua"

La paura ha lasciato il posto alla fame di vittoria, la deconcentrazione sostituita con la freddezza di chi ci crede ancora prima di toccare il parquet.

Così la Nova Virtus è andata a prendersi l’ultima speranza di questi playoff, ieri sera, in un Palapadua accogliente e paterno per i ragazzi di coach Di Gregorio.

 

La Partita

 

Come Domenica scorsa, è il capitano siracusano Agosta a sbloccare il tabellone, dopo i primi due minuti privi di punti.

Ma a differenza di Gara1, la Virtus appare iperconcentrata, in difesa chiude ogni piccola porzione di spazio che possa essere sfruttata dagli avversari, costringendoli a conclusioni personali che nel primo quarto permettono agli aretusei di mantenere un punteggio perfettamente equilibrato, seppur con non poche difficoltà.

 

Il gioco virtussino è impeccabile, dinamico sulla lunetta, preciso.

Nell’incessante moto dettato dagli scambi di palla velocissimi, i virtussini non hanno bisogno di guardarsi negli occhi, dimostrando un’intesa formidabile e, di fatto, infuocando il pubblico a suon di giocate spettacolari.

L’Aretusa subisce il gioco avversario, si affida completamente al suo capitano, Agosta, l’unico a rischiare dalla lunetta, e di conseguenza, l’unico ad essere realmente incisivo sul tabellone.

Piccoli movimenti siracusani mettono in apprensione il gioco ragusano ma Canzonieri sulla sirena, scaccia via la paura di un aggancio.

 

Risulta decisivo il terzo quarto, difatti, Bellofiore sorpassa e la sua squadra sembra risvegliarsi ma è solo frutto di una “falsa partenza” siracusana, poiché Ragusa ingrana un ritmo più veloce, scattante, la palla è solo virtussina, Licitra e Sorrentino sono inarrestabili, fanno tutto da soli, rubano palla e vanno a canestro con freddezza.

Aretusa non può far altro che stare a guardare, inerme, uno scorrere di canestri made in Ragusa, seppur degna di nota, risulta inutile la grande prestazione di Alescio, che ne racimola 26, riuscendo a trovare un varco tra le mura difensive ragusane.

Canzonieri a rimbalzo le prende tutte, Sorrentino spaziale e la Virtus confina Aretusa a -12.

 

Negli ultimi minuti Alescio e Bellofiore provano a spingere la squadra, destando qualche preoccupazione, subito evaporata con i canestri di Ferrera e del solito Canzonieri.

 

Adesso quello che era un sogno, inizia a materializzarsi sempre di più, diventando certezza al suono della sirena.

 

Una vittoria conquistata e voluta fin dal primo secondo, come sottolineano le parole di Alessandro Sorrentino a fine match:

“Ci abbiamo creduto dall’inizio, adesso ci godiamo la vittoria, poi subito testa a domenica”

Il capitano virtussino spende anche due parole per un Palapadua gremito: “Voglio ringraziare il pubblico che è stato davvero grandioso” , il “sesto giocatore” ha spinto la squadra di coach Di Gregorio, caricandola d’energia.

Pochi giorni a disposizione per il big match in casa siracusana, che la Virtus affronterà con ritrovata fiducia e determinazione: “Se lavoriamo come abbiamo fatto in questi due giorni, ce la facciamo”, conclude il numero 20 del Ragusa.

 

Nova Virtus Ragusa-Aretusa Siracusa: 67-56

 

Parziali: 15-15; 29-26; 55-43; 67-56

Tabellini:

NOVA VIRTUS RAGUSA
Antoci 10, Gebbia Lorenzo 2, Ferrera 5, Idrissou n.e., Spatuzza n.e., Dinatale, Licitra 8, Comitini n.e., Ferlito, Mammana 10, Canzonieri 18, Sorrentino 13.
All. Di Gregorio, vice all. Trovato

COCUS SIRACUSA
Gallitto, Bonaiuto 4, Bellofiore 7, Carbone 2, Cusumano, Alescio 25, Carbone, Kyle, Caia, Agosta 18.
All. Marletta, vice all. Valerio

 

 

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About The Author

Marianna Triberio Autoironica e cocciuta. Ho 20 anni, studio Lettere Moderne. Amo la pallacanestro, la danza e il mare della mia Sicilia. Scrivo per ordinare i pensieri, ma puntualmente ne dimentico sempre qualcuno.