La Virtus Segafredo Bologna supera di misura la Vanoli Cremona

SEGAFREDO BOLOGNA – VANOLI CREMONA  79-78

(23-16; 40-36; 57-56)

 

 

SEGAFREDO BOLOGNA

 

0. GENTILE Alessandro –  12pt. (4/9, 1/2, 1/4)

3. UMEH Micheal –  12pt. (1/3, 2/5, 4/4)

6. PAJOLA Alessandro –   NE

8. BALDI ROSSI Filippo – 0pt.

13. NDOJA Klaudio –  6pt. (0/1, 2/5, 0/2)

20. LAFAYETTE Oliver –  8pt. (2/4, 1/4, 1/2)

21. ARADORI Pietro –  10pt. (3/5, 0/6, 4/4)

22. GENTILE Stefano –  4pt. (1/2, 0/2, 2/2)

23. BERTI Matteo –  NE

25. LAWSON Kenny –  13pt. (3/4, 2/3, 1/1)

44. SLAUGHTER Marcus –  14pt. (5/8, 0/0, 4/4)

 

Coach – RAMAGLI Alessandro

 

T2: 19/36 (53%). T3: 8/27 (30%). TL: 17/23 (74%)

Rimbalzi: 34 (29d.-5off.). Ast: 16  PP: 10  PR: 9  Valutazione: 94

 

 

VANOLI CREMONA

 

0. JOHNSON ODOM Darius –  6pt. (0/5, 2/4, 0/0)

1. MARTIN Kelvin –  15pt. (7/10, 0/1, 1/1)

6. GAZZOTTI Giulio –  3pt. (1/1, 0/1, 1/2)

7.  DIENER Travis –  2pt. (1/2, 0/2, 0/0)

8.  RICCI Giampaolo –  10pt. (2/3, 2/5, 0/0)

10. RUZZIER Michele –  3pt. (0/0, 1/2, 0/0)

14. SIMS Henry –  16pt. (4/10, 0/0, 8/8)

16. DIENER Drake –  9pt. (3/3, 0/6, 3/3)

23. MILBOURNE Landon –  14pt. (5/7, 1/2, 1/2)

 

Coach – SACCHETTI Romeo

 

T2: 23/41 (56%). T3: 6/25 (24%). TL: 14/16 (88%)

Rimbalzi: 38 (30d.-8off.). Ast: 18  PP: 11  PR: 5  Valutazione: 81

 

 

Torna alla vittoria la Virtus Segafredo, e lo fa nel modo più complicato, un thrilling che si è risolto solo negli ultimi giri di lancetta, con un finale che ha lasciato col fiato sospeso tutti e 5000 i presenti. Due punti di platino, che interrompono la striscia di 4 stop consecutivi e ridanno fiato a una squadra che deve trovare il suo assetto definitivo e un modo per giocare di collettivo per 40’ consecutivi, Cremona é stato un test importante, superato con non poche difficoltà e grazie anche a qualche regalo dall’alto o dal caso. Non c’é stato un vero mattatore del match ma se la vittoria ha i colori bianconeri bisogna senza dubbio ringraziare i lunghi, Slaughter e Lawson hanno giocato una gara di sostanza e hanno dato quello che serviva nei momenti difficili per non perdere il controllo. Anche Umeh ed Aradori, a tratti, si sono caricati di responsabilità e tutti hanno portato il loro contributo alla causa, di sicuro nel momento in cui Ale Gentile ha sbagliato il libero, per un attimo, si sono intravisti pessimi scenari che il fallo di Sims (e la freddezza di Marcus Slaughter) ha cancellato con un colpo di spugna. Un successo rigenerante, rinfrancante, che ripaga almeno in parte dei quarti periodi dilapidati nel recente passato, potrebbe essere uno di quei momenti che svoltano la stagione, una vittoria della Vanoli sarebbe stata lecita, questo lo sapremo solo col tempo, ora ci sarà una settimana per inserire Baldi Rossi e preparare la trasferta di Cantù.

 

1’ QUARTO –  Aradori apre le danze con due liberi e un assist meraviglioso che Slaughter non riesce a convertire, altrettanto bello é quello di Ndoja per Ale Gentile che appoggia dolcemente da sotto. Il numero 44 si mangia un rigore e la Segafredo perde un pallone banale, ma Cremona ha le mani fredde e non si schioda dallo 0 fino al layup di Sims. É ancora Pietro Aradori a dare grattacapi al suo allenatore in Nazionale, con un canestro inventato, per la Vanoli  si mette all’opera Travis Diener ma la Virtus spinge sull’acceleratorre: Slaughter e Ndoja da 3 creano il primo break (11-4 al 4’). Johnson-Odom commette il suo secondo fallo e Sacchetti schiera la coppia di cugini terribili, Martin é il rebus più intricato per coach Ramagli ma le VuNere ci sono: Gentile serve uno Swarovski che Slaughter mette a bersaglio con una danza in aria, la tripla del capitano costringe i lombardi al timeout. La gara scorre piacevole: Aradori é caldissimo e ispirato, Umeh é perfetto a centrare il bersaglio dall’angolo al termine di un pregevole giro di palla ma la Vanoli non molla, fa il suo esordio con la maglia numero 8 Filippo Baldi Rossi. Ruzzier accorcia le distanze e le sue mani veloci sul finire del quarto.

 

2’ QUARTO –  Un errore di comunicazione in difesa costa alla Segafredo un canestro banale, Baldi Rossi prende un colpo al mento e deve andare negli spogliatoi a medicarsi, Ricci si fa sentire sotto le plance ma le VuNer si rianimano con una tripla di Umeh da 8 metri. Lawson abbocca alle finte di Sims e commette un fallo ingenuo ma si riscatta con un missile dall’angolo, Bologna soffre un po’ a rimbalzo ma controlla bene il match (29-20 al 13’). Sempre Kenny Lawson é presentissimo per togliere un punto dalla lunetta a Cremona, si va dall’altra parte e il centro californiano realizza un gioco da 3 punti che regala la doppia cifra di margine ai bianconeri. Sims é un ex-NBA e lo mostra quando va forte verso il canestro, coach Ramagli non vuole perdere l’inerzia e chiama un minuto di pausa appena vede i suoi ragazzi non eseguire a dovere, ma qualche errore di troppo non aiuta la causa e Cremona, molto solida, continua a rimontare (32-27 al 16’). Ale Gentile si carica sulle spalle i compagni e prova a dare la scossa, subito rintuzzata da Milbourne, Lafayette trova la tripla che convince Sacchetti a parlarci su anche se la gara resta in equilibrio. Travis Diener mostra la sua intelligenza superiore recuperando palloni già persi che non sarebbero mai suoi, Slaughter fa sentire la sua presenza difensiva mentre AleGent sbaglia qualche conclusione di troppo anche a gioco fermo, fino  ad una tripla perfetta. Gli uomini in biancazzurro non mollano, una schiacciata da highlight di Martin e una tripla di Ricci chiudono un primo tempo molto divertente.

 

3’ QUARTO – Sims e Lafayette si scambiano i primi due regali, é ancora il lungo di Cremona a muovere il tabellone dalla lunetta (su dubbio fallo di Ale Gentile) e dominare in difesa e a rimbalzo, i primi punti in contropiede di Johnson-Odom impattano la partita per la prima volta e costringono lo staff Segafredo a correre ai ripari, schiarendo le idee ai ragazzi. Lo scugnizzo si prende un canestro dei  suoi, fatto di testa bassa e fisico, ma Milbourne gli risponde con la stessa moneta, e la bomba di Johnson-Odom porta per la prima volta avanti gli ospiti. La Virtus é un pugile barcollante, Slaughter prova a dare ossigeno ma la Vanoli é un fiume in piena e l’affondata e la tripla di Milbourne raffreddano il Paladozza, Portannese grazia la difesa emiliana con metri spazio (48-54 al 26’). Aradori dal post basso trova Lawson, che mette a segno una tripla essenziale, e due punti d’oro che hanno effetto annullato dal jumper di Ricci, Ste Gentile lascia scorrere una palla fuori dalla linea laterale che gli arbitri assegnano a Cremona, che non concretizza sul dono ricevuto, facendo infrazione di 24”.  Pietro Aradori viene fatto giocare da play assieme a Ste Gentile e smistano bei palloni che Slaughter e Lawson (con una affondata ad una mano che fa esplodere il palazzo per il +1) sfruttano a dovere. Rientra, in panchina, Baldi Rossi, con dei punti di sutura sul mento e il parziale termina con due liberi falliti da Ndoja e il tiro di Ruzzier che colpisce a malapena il tabellone.

 

4’ QUARTO – Coach Ramagli tiene in panchina Ale Gent e Aradori per lo sprint finale, mentre Giulio Gazzotti apre l’ultimo quarto con una tripla che vale 2 solo perché la punta delle scarpe tocca la linea, Ricci trova il fondo della retina da 3 e la Virtus fa affidamento alle incursioni di Lawson per non affondare. Umeh si vede stoppare ad un’altezza insensata da un oggetto volante col numero 0 biancazzurro sulla schiena ma si vendica prendendosi di forza due liberi e riequilibrando la contesa (61-61 al 33’). É sempre il texano col passaporto a caricarsi di iniziative offensive, in un quintetto che é quattro quinti quello della A2 piú Lafayette, i ragazzi di Sacchetti rimettono la testa avanti (63-66 al 35’). Lo staff bianconero reinserisce Aradori e Slaughter, e le VuNere mettono la freccia: é una zingarata di Ste Gentile a tenere a galla la Segafredo, rientra anche il fratellone che subito appoggia al vetro, due liberi del 22 casertano sono la goccia che fa chiamar minuto a Sacchetti. Drake Diener porta a casa 3 liberi da un incredulo Aradori, lanciando la volata finale (69-71 al 36’), lo stesso nazionale si vede sputare dal ferro una lacrima prima che il gioco si interrompa per qualche minuto per un controllo degli arbitri al tavolo che confermano due liberi per Oliver Lafayette (uno solo a segno). Lo stesso Lafayette recupera un pallone pesante che regalano due giri in lunetta a Slaughter che non sbaglia, Pietro Aradori recupera ancora un pallone dalla rimessa su Milbourne, gasando la folla e rendendo il finale una corrida, che Ste Gentile contribuisce ad incendiare con uno sfondo preso, ancora Milbourne il colpevole. Al rientro dal timeout é ancora Lafayette a bruciare la retina con un jumper perfetto e un recupero su  DJO non scoraggia il play cremonese che al giro successivo trova 3 punti in arresto e tiro. La Segafredo non segna per tre azioni consecutivi, smettendo di giocare con la testa, lo stesso Johnson Odom segna anche ma gli viene fischiato fallo in attacco, Milbourne invece in contropiede non sbaglia e pareggia a quota 76 con 41” da giocare, rievocando spettri di un recente passato da scacciare. Timeout Ramagli, a cui  segue un tiro forzato di Ste Gentile che viene negato dal ferro, ultimo attacco Cremona, che non fa nulla di particolare ma strappa un fallo a 8”6 dalla fine con Sims su Slaughter, che ne mette due, glaciale. Ale Gent si butta dentro, prende fallo, ne realizza uno solo ma Sims trattiene Slaughter: fallo e due liberi a segno del centrone bianconero per il sorpasso. Ultimo timeout di Sacchetti, si butta dentro Milbourne ma il suo layup rimbalza sul ferro, e il canestro che ne segue arriva a gioco scaduto. La Virtus torna al successo, col patema, ma sono due che contano tantissimo.

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