La Virtus si arrende solo nel finale contro l'Olimpia Milano

MILANO – Al termine di una gara combattuta col coltello tra i denti, la Virtus Segafredo Bologna esce sconfitta ma non certo ridimensionata dal Forum di Milano. Un match per lo più condotto dalle VuNere, anche se con diverse alternanze, ha avuto il suo turning-point ad inizio dell’ultima frazione, quando i padroni di casa hanno stretto le maglie in difesa e vinto la partita con le giocate di classe di Goudelock ma soprattutto con le giocate di cuore e sostanza di Cusin e Pascolo. Milano si aggrappata anche a momenti dei singoli per portarla a casa: Cinciarini é stato il leader nel secondo parziale, è stato invece Theodore a tenere i suoi con la testa fuori dall’acqua, quando Bologna ha cercato di scappare nel terzo quarto, non riuscendoci. È stata una prova gagliarda ma non sufficiente a portare a casa i due punti contro una compagine dal roster infinito, inutile cercare troppe spiegazioni: il canestro letteralmente sputato dal ferro ad Ale Gentile nel momento decisivo e il canestro di Goudelock hanno palesemente indicato che canotta avessero indossato gli dei questa sera, evidenza anche per il tiro di Umeh, le palle spizzate e piccoli dettagli come questi. Non per questo però non si dovranno apportare correttivi, la squadra ha sofferto a rimbalzo e deve diventare più concreta (la valutazione complessiva recita una differenza di 37 punti, molto più ampia di quanto visto sui 28 metri), cercando di capitalizzare di più giocando di passandosi la palla coi ritmi giusti. Il ritorno di AleGent in quello che era il suo regno fino all’anno scorso é stato buono (accoglienza mista tra fischi e applausi), un grande contributo con qualche palla persa di troppo e quel tiro che grida vendetta. Buone le prove di Slaughter che non era al meglio e Ndoja nel primo tempo, un po’ sottotono gli altri con Aradori meglio del resto della truppa, almeno dal punto di vista offensivo. Le VuNere scendono a 3 vinte e 3 perse, contro peró i top team della lega e tutte di un’inezia, domenica prossima arriva al Paladozza Brescia, avversaria tutt’altro che semplice, unica formazione ancora imbattuta. Ci proverà la Segafredo a togliergli questo record e riprendere a scalare posizioni.

1’ QUARTO – Marcus Slaughter c’é e salta alla palla a due, il primo attacco finisce con due palle sul ferro degli ex milanesi Lafayette e Ale Gentile, stessa sorte per Aradori al giro successivo, ma i padroni di casa hanno le mani fredde anche loro e i primi due minuti terminano sul punteggio calcistico di 0-0. A togliere il coperchio per primo é l’uomo più atteso del giorno, con un jumper da 4 metri, subito dopo serve un assist prezioso a Slaughter che converte appoggiando al vetro, nel mentre la difesa regge e Milano resta a secco. AleGent sovrasta Goudelock a rimbalzo per il +6 Segafredo, é lo stesso americano a muovere il tabellone per i biancorossi con una tripla di solo talento, ma la Virtus insiste e il numero 0 trova prima due punti in contropiede e poi il secondo fallo precoce che lo costringe ad andarci a sedere (3-8 al 5’). La partita é piena di errori al tiro e passaggi imprecisi, la Armani é solo Goudelock, mentre la coppia di veterani italiani bianconeri confezionano una splendida tripla, realizzata da Ndoja su assist di Rosselli. Theodore batte in palleggio il capitano e segna col fallo, poi non convertito, Lafayette ne pesca due in sottomano rovesciato e serve un diamante a Slaughter che affonda la bimane, mentre Goudelock alza il volume del suo gioco e permette ai lombardi di restare aggrappati al match. Micov avvicina i suoi nell’ultimo minuto e BERTANS sbaglia alla sirena il tiro del pareggio: per quanto visto nei primi minuti già il +2 é un margine ingiusto per la Virtus.

2’ QUARTO – Il capitano prova una incursione immediata senza buoni frutti, ma la difesa é stretta ed arcigna e rimedia agli errori offensivi, Slaughter rimedia in tap-in ad un tiro uscito a Oliver Lafayette. Milano non trova quasi mai la via del canestro, mettendo punti solo a gioco fermo, per coach Ramagli invece sono Gentile, appena rientrato sul parquet, a trovare un altro canestro su rimbalzo, e Pietro Aradori con la sua prima tripla a dare ossigeno a Bologna. Cinciarini e Micov puniscono la difesa delle VuNere e sull’errore al tiro di Ste Gentile, si scatena il contropiede dei padroni di casa che porta alla schiacciata di Gudaitis e all’immediato timeout Virtus (22-22 al 14’). Il rientro in campo é gestito alla perfezione e Mike Umeh trova un siluro che brucia la retina, ma trovare punti non é facile, la gara sale di intensità come la difesa dei ragazzi di Pianigiani, si scalda anche un Forum fin lì silente per il primo vantaggio interno sui liberi e la schiacciata di Gudaitis. É ancora Umeh a togliere le castagne dal fuoco per i suoi, uno dei problemi principali per la Segafredo ha il nome e cognome di Andrea Cinciarini che crea scompiglio e realizza ottime cose in avanti, AleGent si vuole caricare la squadra sulle spalle e trova un libero dopo un paio di azioni andate male, e soprattutto un gioco da 3 punti, voluto cercato e ottenuto con una rabbia e una voglia incredibile, sfogata da un urlo belluino. Klaudio Ndoja trova due centri a gioco fermo e un bel jumper dopo l’ennesima giocata di Cinciarini, la Virtus ha il suo tallone d’Achille nei rimbalzi concessi ai meneghini, che permettono alla EA7 troppe occasioni di attaccare nuovamente e di stancare la difesa. Micov su una di queste segna dall’angolo il canestro del massimo vantaggio interno proprio prima della sirena di metà tempo.

3’ QUARTO – Si riparte con Aradori a dominare la scena, i suoi canestri di pura determinazione riportano la Segafredo in pareggio, la difesa tiene botta e sul libero di Slaughter Bologna mette di nuovo la freccia del sorpasso, costringendo Pianigiani ad un timeout non previsto. La EA7 mette le mani addosso ma i ragazzi di coach Ramagli non si scompongono e Lafayette mette a bersaglio altri due liberi. Theodore smuove i suoi ed é l’unica ancora di salvezza per l’ex coach della nazionale, ma AleGentile é un uomo in missione e va fortissimo a rimbalzo, lasciato libero finalmente interrompe anche il digiuno dalla lunga distanza e viene imitato da Ndoja prima e da Aradori subito dopo (47-53 al 25’). Milano é una squadra di Eurolega e lo fa vedere: Goudelock é un talento superiore e quando decide di spingere sull’acceleratore si sente la differenza, Pascolo é l’anima difensiva dell’Olimpia, che ancora una volta si rifá sotto e sorpassa sulla tripla dell’ex Lakers. Le VuNere si riprendono, difese alla morte e 3 liberi (2 a segno) di Aradori permettono il controsorpasso e lanciare la volata finale su note alte.

4’ QUARTO – Avvio complesso per la Segafredo: doppio palleggio di Slaughter e canestro di Gudaitis per iniziare il quarto, Ale Gentile la impatta a quota 56 con un libero, Pascolo trova un canestro di fortuna dopo un rimpallo e ancora il lungo dell’est la infila in fondo al cesto, prima di andare a riposare prendendosi applausi meritati dai suoi tifosi. Stefano Gentile si invola in contropiede per ridurre il gap, Ale serve Slaughter che appoggia docilmente il pallone del nuovo pareggio. La Virtus c’é, recupera ancora in difesa ma Cusin stoppa AleGent quando una schiacciata tonante sembrava l’unica conclusione possibile, il casertano si rifá in azione solitaria subito dopo ma il centro della nazionale in maglia Armani diventa un muro difficilmente valicabile. Ad Umeh esce un tiro beffato dal ferro ma in coppia con Slaughter (autore di una stoppata notevole poco prima) architettano l’ennesima paritá (64-64 al 36’), ma troppi palloni sporcati da Milano non consentono a Bologna l’allungo e Cusin trova anche un canestro inventato in svitamento, prima di sedersi in panca. Lafayette ci tiene a dare un dispiacere ai suoi ex tifosi e va fortissimo a rimbalzo ma l’attacco bianconero fatica moltissimo a trovare varchi, la difesa bolognese però non molla ed ad un giro di lancetta dal termine sono 2 da recuperare per la banda del presidente Bucci a bordo campo. Ad Ale Gentile esce un canestro già fatto in entrata, a causa di un incredibile rimbalzo nel ferro interno, sul ribaltamento di fronte invece Goudelock centra il bersaglio, affossando le speranze ospiti, che vengono demolite dallo sfondamento di Lafayette al rientro dall’ultimo timeout di Ramagli.

EA7 EMPORIO ARMANI – SEGAFREDO BOLOGNA 72-64
(13-15; 39-35; 54-55)

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO

0. GOUDELOCK Andrew – 16pt. (4/9, 2/4, 2/2)
5. MICOV Vladimir – 7pt. (3/3, 0/4, 1/2)
7. PASCOLO Davide – 4pt. (1/5, 0/1, 2/2)
13. FONTECCHIO Simone – NE
20. CINCIARINI Andrea – 8pt. (3/3, 0/2, 2/2)
22. CUSIN Marco – 2pt. (1/2, 0/0, 0/0)
23. ABASS Awudu – NE
24. M’BAYE’ Amath – 0pt. (0/1, 0/2, 0/0)
25. THEODORE Jordan – 14pt. (2/6, 2/4, 4/5)
34. JEFFERSON Cory – NE
45. BERTANS Dairis – 5pt. (1/3, 0/5, 3/5)
77. GUDAITIS Arturas – 16pt. (5/8, 0/0, 6/6)

Coach – Simone PIANIGIANI

T2: 20/40 (50%). T3: 4/22 (18%). TL: 20/24 (83%)
Rimbalzi: 41 (27d.-14off.). Ast: 13 PP: 15 PR: 11 Valutazione: 89

SEGAFREDO BOLOGNA

0. GENTILE Alessandro – 20pt. (7/14, 1/4, 3/5)
3. UMEH Micheal – 5pt. (1/1, 1/2, 0/0)
6. PAJOLA Alessandro – NE
11. PETROVIC Danilo – NE
13. NDOJA Klaudio – 10pt. (1/1, 2/3, 2/2)
14. ROSSELLI Guido – 0pt. (0/1, 0/0, 0/0)
20. LAFAYETTE Oliver – 4pt. (1/4, 0/6, 2/2)
21. ARADORI Pietro – 12pt. (1/4, 2/5, 4/5)
22. GENTILE Stefano – 2pt. (1/2, 0/1, 0/0)
25. LAWSON Kenny – 0pt. (0/2, 0/0, 0/0)
44. SLAUGHTER Marcus – 11pt. (5/8, 0/0, 1/2)

Coach – Alessandro RAMAGLI

T2: 17/37 (46%). T3: 6/21 (29%). TL: 12/16 (75%)
Rimbalzi: 33 (24d.-9off.). Ast: 13 PP: 17 PR: 7 Valutazione: 52

Fonte: sito uff. Virtus Bologna

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