L'Amatori cala il poker: espugnata Porto S.Elpidio

La brillante serie positiva dell’Amatori Pescara si estende sul parquet di Porto S.Elpidio, dove la formazione diretta dal presidente Carlo Di Fabio (prepotentemente salita di tono nell’ultimo quarto, dopo una contesa vibrante ed equilibrata) conquista il quarto successo consecutivo (63-76 il risultato finale) per la gioia degli oltre cento supporters biancorossi che hanno sostenuto incessantemente i propri beniamini, e restando nel gruppo di vertice salendo a quota 14 punti in classifica.
L’Elpidiense comincia il match con Rossi in cabina di regia, Boffini e Vallasciani esterni e Torresi a presidiare i tabelloni assieme a Tortù. Pescara (ancora priva di De Vincenzo) risponde schierando il consueto assetto: Rajola, Pepe, Marco Timperi, Di Donato e Polonara, aggredendo subito la partita con un parziale di 0-8 nei primi 90 secondi (5 punti targati Di Donato). I padroni di casa reagiscono con Tortù, raggiungendo la parità a quota 12 grazie a un canestro di Torresi: l’Amatori sbaglia tanti tiri aperti ed anche la formazione di coach Schiavi è molto imprecisa dall’arco, trovando il bersaglio pesante per la prima volta con Caridà dopo otto tentativi. I tanti rimbalzi in attacco (19-7 il saldo in favore dei marchigiani nel primo quarto) consentono però all’Elpidiense di piazzare un devastante break di 11-0, con Pescara che rimane a secco di punti per cinque minuti prima della tripla firmata ancora da Di Donato per il 17-15 della prima sirena.
Polonara inizia il secondo parziale con un bel canestro, ma Porto S.Elpidio trova grande impatto dalla panchina con Caridà e Andreani, che colpiscono dalla lunga distanza: un antisportivo sanzionato a Pepe allunga il parziale marchigiano fino al 28-22, momento in cui però l’Amatori sale prepotentemente di tono nella metà-campo difensiva (solo 2 punti concessi negli ultimi sei minuti del primo tempo), e pur in una fase contraddistinta da tanti errori su ambo le parti si riavvicina con Timperi e Di Donato, sorpassando grazie ai 5 punti consecutivi di un tonico Bini che consentono agli ospiti di imboccare il tunnel degli spogliatoi avanti 30-32, dopo venti minuti contraddistinti dalle basse percentuali di entrambe le squadre (21/71 complessivo al tiro).
Tortù comincia il terzo quarto realizzando dopo tre rimbalzi offensivi, ma pochi minuti dopo sarà costretto ad abbandonare la contesa per un infortunio. Pescara produce nel frattempo un parziale di 0-8 con l’asse Rajola-Tabbi in evidenza, a cui Andreani (5 punti) ed un Vallasciani positivo in questa fase della gara rispondono per il nuovo -1 (43-44). Il finale di quarto vede però la squadra di coach Salvemini colpire con successo dall’arco, chiudendo sul 45-51 grazie ai siluri di Pepe (gioco da quattro punti) e Bini.
L’ultimo quarto, in cui Pescara sale decisamente di colpi a livello offensivo (25 punti a bersaglio) è inaugurato dall’arresto e di tiro di capitan Rajola, seguito dai canestri di Rossi e Del Brocco per il nuovo -3 Elpidiense. Ancora Rajola inventa una tripla pazzesca allo scadere dei 24″, imitato da un Rossi che firma tutti gli 8 punti della sua gara ad inizio ultimo quarto: il festival delle triple prosegue con Pepe e Polonara, grazie ai quali l’Amatori si porta sul +7 a tre minuti dal termine, continuando a mordere nella metà-campo difensiva. Del Brocco prova a tenere lì i suoi, ma un’altra bomba di uno strepitoso Rajola (11 punti nel parziale di chiusura) e la successiva schiacciata in contropiede di Timperi chiudono i giochi in favore dei biancorossi, che sigillano sul 63-76 finale una vittoria importante e meritata.
Da rimarcare la prestazione di tutto il collettivo biancorosso, capace di soffrire nei primi non brillantissimi 25 minuti di partita, ed alzare l’intensità al momento giusto con un ultimo quarto sostanzialmente perfetto. Ancora una volta fondamentale l’aspetto difensivo: nonostante qualche rimbalzo di troppo concesso soprattutto nella prima parte di gara, l’Elpidiense è stata tenuta a soli 63 punti (58.2 in media quelli subiti nelle sette vittorie). Tanti dunque i segnali positivi da cui partire per affrontare il ciclo terribile all’orizzonte, in cui Pescara affronterà quattro formazioni di vertice: si parte dal derby di Campli, in programma al PalaBorgognoni domenica prossima, ed in cui la società auspica la presenza di tanti supporters pescaresi, come d’altronde avvenuto sul parquet elpidiense.
A seguire i tabellini e le interviste post-partita.
ECOELPIDIENSE PORTO S.ELPIDIO-AMATORI PESCARA 63-76 (17-15; 30-32; 45-51)
PORTO S.ELPIDIO: Torresi 2, Boffini, Rossi 8, Tortù 9, Vallasciani 14, Caridà 8, Andreani 13, Del Brocco 9, Cavoletti ne, De Leo. Coach: Schiavi.
PESCARA: Pepe 14, Rajola 21, Di Donato 16, Polonara 5, Mar.Timperi 9, Di Fonzo, Bini 8, Tabbi 2, Mat.Timperi 1, Tagliamonte. Coach: Salvemini.
Tiri da 2: PSE 17/39 (53%), Pescara 15/27 (55%).
Tiri da 3: PSE 7/29 (24%), Pescara 12/36 (33%).
Tiri liberi: PSE 8/11 (72%), Pescara 10/16 (62%).
Rimbalzi: PSE 46 (29+17, Andreani 9), Pescara 36 (25+11, Di Donato e Mar.Timperi 12)
Assist: PSE 9, Pescara 8.
Palle perse: PSE 13 (Tortù e Andreani 3), Pescara 12 (Mar.Timperi 4).
LE VOCI DEL DOPO-PARTITA
Giorgio Salvemini, coach Amatori Pescara: “Non è stata la partita più bella di questa stagione, ma abbiamo fornito una prestazione molto solida su un campo dove vincere non  era assolutamente facile, mostrando solidità tecnica, mentale e di gruppo. Siamo una squadra che prende vantaggio soprattutto dagli aspetti difensivi: sul 28-22 per loro a metà secondo quarto, avevo chiesto in un time-out maggiore attenzione sotto questo aspetto e siamo andati all’intervallo lungo avanti 30-32. Arriviamo al ciclo di ferro consapevoli che se facciamo determinate cose in mezzo al campo siamo buoni, altrimenti facciamo fatica: dobbiamo continuare però a guardare una partita alla volta, quindi la nostra attenzione ora è concentrata esclusivamente su Campli”.
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