L'Amatori Pescara firma il pokerissimo dopo una gara da brivido

Pokerissimo di successi servito in casa Amatori Pescara, dopo la vittoria all’overtime su Senigallia (82-77 il risultato finale) che pone un mattone importantissimo sui playoff per il sodalizio del presidente Carlo Di Fabio. Un match palpitante, in cui con un’altra prova corale i biancorossi hanno avuto la meglio rimontando sei punti di svantaggio a due minuti dalla fine dei regolamentari, e contro un incontenibile Barsanti autore di 35 punti e trascinatore assoluto della Goldengas per larghi tratti della contesa.
Tra le fila pescaresi è subito disponibile il neo-acquisto Andrea Capitanelli (pur con pochissimi allenamenti nelle gambe), ma l’assetto schierato da  coach Salvemini rimane quello solito con Rajola, Pepe, Marco Timperi, Di Donato e Polonara. I marchigiani rispondono confermando Caverni in cabina di regia, con Barsanti e Maddaloni sul perimetro ed il duo Marinelli-Pierantoni vicino a canestro. In avvio di partita l’Amatori trova subito buona fluidità offensiva, soprattutto dalla lunga distanza con tre giocatori diversi già a bersaglio in tre minuti per l’11-5 iniziale. Caverni inizia con il piglio giusto ma è costretto alla panchina per il secondo fallo, e Pepe sale in cattedra confezionando i cinque punti del massimo vantaggio locale sul +9. A scuotere dal torpore gli uomini di Valli è un ispirato Barsanti, che tiene a contatto i suoi con buone iniziative in attacco: i marchigiani salgono di tono anche nella metà-campo difensiva, tenendo Pescara a soli quattro punti nella seconda metaà del parziale ed assottigliando sul 20-16 il gap di fine primo quarto.
Pescara inizia con il piede giusto anche il secondo periodo: sette punti realizzati in un minuto, con Polonara che dalla lunga distanza risponde a Pasquinelli regalando il +8. La reazione ospite è affidata quasi esclusivamente all’incontenibile Barsanti, che ispira con due triple la parità sul 30-30 di metà quarto, rotta dalla tripla di De Vincenzo. La guardia lucchese però è incontenibile (13 punti nel secondo parziale), andando a segno anche da distanze siderali ed ispirando il primo vantaggio ospite, frutto anche delle difficoltà pescaresi in attacco (tre minuti senza segnare) ed in difesa, con 25 punti concessi nel secondo parziale. Timperi e Rajola guidano il tentativo di reazione, ma al riposo lungo è Senigallia a condurre nel punteggio sul 37-41.
La buona tendenza pescarese negli inizi di quarto si conferma anche dopo l’intervallo, quando l’Amatori torna a stringere la morsa della propria difesa: nei primi otto minuti del parziale la Goldengas verrà infatti tenuta a soli 4 punti, ed i locali andando a segno con cinque uomini diversi (tra cui un Capitanelli che firma dalla lunetta i suoi primi punti in biancorosso) raggiungono il +9 con due minuti da giocare nella terza frazione. A prendere per mano Senigallia, neanche a dirlo, è Barsanti: 8 punti consecutivi in meno di un minuto, quello in cui gli ospiti sfruttando anche un tecnico a Timperi rimettono addirittura la testa avanti sul 54-55. Rajola ritrova il canestro dall’arco, ma il talentuosissimo esterno toscano infila la settima tripla della sua gara (33 punti nei primi tre quarti) per il 58-58 con cui scocca la terza sirena.
Un De Vincenzo ispirato su entrambe le metà-campo ispira il mini-break positivo con cui Pescara inizia anche l’ultimo quarto, ma con la difesa di casa particolarmente concentrata su Barsanti la Goldengas deve trovare soluzioni alternative e con un due canestri di un Marinelli fin lì silente confeziona il sorpasso. Pescara spara a salve dall’arco, Catalani la punisce per il 63-67 a quattro minuti e mezzo dalla fine: dopo un tecnico per simulazione a Barsanti il duo Rajola-Polonara produce il -1, ma con Gnaccarini e Caverni i marchigiani allungano sul 66-72 a due minuti dal termine. In un momento di estrema difficoltà, Pescara si compatta ancora in difesa e recupera due palloni consecutivi tornando vicinissima con Pepe e Timperi: i due esterni biancorossi propiziano il contro-parziale di 6-0, parità assoluta ad un minuto dalla fine. Rajola completa l’opera per il canestro del sorpasso che fa esplodere il PalaElettra, Barsanti sbaglia la tripla e Pescara ha la palla per chiudere ma dopo l’errore di Rajola i locali non controllano il rimbalzo offensivo. Time-out ospite, la difesa si chiude su Barsanti che pesca però il taglio indisturbato di Marinelli: 74-74 a 2.5″ dal termine, altra sospensione con Rajola che sbaglia un tiro aperto per la vittoria rimandando ogni verdetto all’overtime.
Dopo quaranta minuti in cui entrambe le squadre hanno alternato momenti favorevoli ad altri di errori e confusione, è la maggiore energia di Pescara a fare la differenza: Pepe parte con due canestri, e soprattutto nella propria metà-campo l’Amatori (che subirà solo 3 punti nell’overtime) ricomincia a premere guadagnando il +5 (80-75) a due minuti dal termine con due liberi di Polonara. Barsanti (nessun canestro dal campo per lui tra quarto periodo e overtime) regala il -3 in lunetta, Pescara non gestisce benissimo gli ultimi attacchi ma Pasquinelli e Barsanti non la puniscono: Timperi in lunetta fissa così il punteggio sull’82-77 di fine gara, lanciando la gioia dei sostenitori pescaresi.
Un successo importante per morale e classifica, con l’Amatori che consolida il sesto posto aumentando a 6 punti il gap proprio nei confronti dei marchigiani: Pepe e compagni iniziano così nel migliore dei modi il tour-de-force di tre partite in una settimana, che può ulteriormente lanciare in classifica la società del presidente Di Fabio. In attesa di tornare sul parquet amico del PalaElettra domenica prossima contro Monteroni, l’attenzione è ora proiettata sul derby infrasettimanale di mercoledì sera al PalaCastrum di Giulianova: palla a due prevista per le ore 21:00, con l’auspicio di una massiccia rappresentanza pescarese al seguito per spingere la formazione di coach Salvemini a proseguire il suo ottimo momento.
AMATORI PESCARA-GOLDENGAS SENIGALLIA 82-77 d.t.s. (20-16; 37-41; 58-58; 74-74)
PESCARA: Pepe 22, Rajola 17, Di Donato 4, Polonara 13, Mar.Timperi 9, De Vincenzo 10, Di Fonzo, Bini 5, Tabbi ne, Capitanelli 2. Coach: Salvemini.
SENIGALLIA: Pierantoni 7, Marinelli 8, Barsanti 35, Maddaloni 3, Caverni 8, Gnaccarini 5, Catalani 8, Bertoni, Diotallevi ne, Pasquinelli ne.
Tiri da 2: Pescara 17/36 (47%), Senigallia 16/32 (50%).
Tiri da 3: Pescara 9/36 (25%), Senigallia 11/38 (28%).
Tiri liberi: Pescara 21/22 (95%), Senigallia 12/18 (66%).
Rimbalzi: Pescara 52 (39+13, Polonara 11), Senigallia 39 (33+6, Catalani 9).
Assist: Pescara 14 (Rajola 6), Senigallia 15 (Gnaccarini 4).
LE VOCI DEL DOPO-PARTITA
Giorgio Salvemini, coach Amatori Pescara: “Era una partita dal peso specifico molto importante, trattandosi anche di uno scontro diretto in ottica-playoff. Ci siamo arrivati dopo una settimana non facile tra infortuni, l’arrivo di un nuovo giocatore e la situazione creatasi attorno a qualcuno viste le richieste di mercato, ma i ragazzi con la voglia sono stati bravi a vincerla: ancora una volta importante è stato l’apporto del collettivo, stringendoci in determinati momenti nella metà-campo difensiva. Abbiamo sbagliato il secondo quarto concedendo 25 punti con Barsanti che è entrato in ritmo, ma siamo stati bravi poi a spegnerlo sul finire della gara. Capitanelli è arrivato venerdì in sera dopo essere partito in macchina da Barcellona Pozzo di Gotto, allenandosi pochissimo e scendendo in campo senza conoscere quasi nulla dei compagni e del nostro sistema: da lui ci aspettiamo un impatto notevole a livello di eergia e presenza fisica”.
Alessandro Valli, coach Goldengas Senigallia: “Se si fosse trattato di calcio la partita poteva finire in parità, il risultato più giusto per ciò che hanno mostrato entrambe le squadre. Noi siamo stati Barsanti-dipendenti, come non ci era mai capitato: di solito siamo una formazione molto corale, oggi lui era in una giornata di grazia e l’abbiamo assecondata. La partita è girata negli ultimi minuti dei regolamentari, quando abbiamo sprecato il +6 con due palle perse consecutive: il tecnico per simulazione è un fischio che eviterei in generale, perchè la partita devono giocarla i giocatori e non l’arbitro. Con due attacchi più intelligenti magari arrivando al tiro potevamo chiuderla, invece abbiamo pagato quei possessi pur acciuffando il suppleementare con Marinelli. Da anni la politica societaria è di non intervenire sul mercato, rimarremo questi puntando ad entrare nei playoff: in questo senso sarà molto importante la prossima sfida nel turno infrasettimanale contro Bisceglie”.
 
Stefano Blois
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