L'Amatori Pescara soffre, ma supera Valmontone e torna a sorridere

Suda le proverbiali sette camicie ma alla fine conquista due importantissimi punti l’Amatori Pescara, che supera per 80-78 Valmontone ritrovando un successo casalingo che mancava da quasi due mesi: prova di grande carattere e determinazione per il sodalizio del presidente Di Fabio (trascinato dall’ennesima prova fenomenale di Pepe, che firma il suo high stagionale con 32 punti), contro l’ottima formazione laziale che ha confermato di non valere l’attuale posizione di classifica. La Virtus Airfire ha infatti dato battaglia fino agli ultimissimi secondi, all’interno di una gara vibrante e contraddistinta dall’equilibrio in tutte le sue fasi, che ha regalato tante emozioni al pubblico del PalaElettra.
Coach Salvemini parte con una novità in quintetto base, schierando Tabbi in posizione di pivot assieme ai soliti Rajola, Pepe, Marco Timperi e Di Donato. La Virtus risponde con Reali, De Fabritiis, Cecchetti, Pongetti e Bisconti utilizzando Scodavolpe in versione da sesto uomo: l’avvio di gara è molto equilibrato con il duo Cecchetti-Bisconti in evidenza tra gli ospiti e Pepe (già in doppia cifra dopo appena sei minuti di gioco) nelle fila pescaresi. Proprio il top-scorer biancorosso argina il primo tentativo di allungo ospite, guidando un parziale di 7-0 che porta i suoi avanti di tre lunghezze: preludio al 19-19 dei primi dieci minuti di gioco, contraddistinti da ritmi elevati ed attacchi in buona evidenza.
Pescara attinge a piene mani della propria panchina, iniziando il secondo quarto con l’ottimo impatto di De Vincenzo e Bini (autori rispettivamente di 10 e 7 punti nel parziale) che danno nuova linfa all’attacco pescarese: a metà periodo l’Amatori ha già realizzato 15 punti, ma Valmontone risponde colpo su colpo con Scodavolpe ed un ispirato Reali, autore del contro-sorpasso ospite sul 34-35. Coach Origlio mischia le carte in difesa ed i locali accusano un passaggio a vuoto, con soli 2 punti a referto in quattro minuti e l’Airfire che raggiunge il massimo vantaggio sul +7: nell’ultimo minuto però la formazione di coach Salvemini si scuote, ritrovando inerzia positiva con il 2+1 di Pepe ed un recupero concretizzato a canestro da De Vincenzo che riportano i suoi a strettissimo contatto sul 41-43 di metà gara.
Dopo l’intervallo non si schiodano intensità ed equilibrio della contesa, che viaggia però su ritmi meno sostenuti con la difesa di casa a salire particolarmente di tono: Di Donato con due canestri ed il costante lavoro sotto i tabelloni (16 rimbalzi catturati) riporta l’Amatori avanti sul 47-44, ma i bianconeri rimettono il naso avanti con sei punti in fila di Scodavolpe che risponde a Polonara. Ad avvertire il momento di difficoltà in casa pescarese è il solito Pepe, che con due viaggi senza errori in lunetta sblocca i suoi, riportandoli in vantaggio per il 58-57 della terza sirena.
L’ultimo quarto è palpitante, ed inizia nel segno di un Rajola fin lì silenzioso (ma autore di 8 preziosissimi punti nel parziale conclusivo) che realizza due canestri consecutivi. Le difese salgono di intensità ed entrambe le squadre raggiungono presto il bonus, con Pescara a chiudersi in difesa su un Bisconti (il migliore dei suoi con 21 punti) cercato con grande insistenza dagli ospiti nei minuti finali: l’ex lungo di Roseto tiene viva la Virtus assieme a Nozzolillo, rispondendo ai canestri di Pepe che aveva portato i suoi sul 72-68 a tre minuti e mezzo dal termine.
Chi si erge a protagonista nei momenti decisivi in casa laziale è però Scodavolpe, che propizia con due consecutivi il sorpasso dei suoi a poco più di un minuto dal termine: Pepe risponde immediatamente con un’altra tripla, e Bini infila i liberi del +4 a 45″ dalla fine forzando al quinto fallo Bisconti. La gara sembra indirizzata, ma così non è: il solito Scodavolpe sbaglia ma l’Amatori non cattura il rimbalzo ed è ancora la guardia mancina a siglare la tripla del nuovo -1, con 34″ da giocare. Pescara non va a punti nel possesso successivo e gli uomini di coach Origlio hanno il potenziale tiro della vittoria, sbagliato proprio da Scodavolpe: a poco più di 2 secondi dal termine Di Donato realizza un libero su due, sulla rimessa dal fondo Bini intercetta il pallone ed il cronometro viene portato a 0.6 decimi tra le proteste ospiti, con il successivo canestro di Cecchetti arrivato fuori tempo massimo e l’Amatori Pescara che può così festeggiare una vittoria tanto sofferta quanto preziosa.
Al di là dell’ormai solita notevole prova di Pepe, è stato un successo corale quello ottenuto dall’Amatori, brava a tenere botta con energia ed intensità (sopperendo con 23 rimbalzi offensivi alle percentuali di tiro più basse) di fronte all’ostica compagine laziale. La formazione di coach Salvemini raggiunge così Senigallia al sesto posto di classifica con 18 punti, in attesa dell’impegnativa trasferta di domenica prossima a Bisceglie.
A seguire i tabellini e le interviste post-partita.
AMATORI PESCARA-VIRTUS AIRFIRE VALMONTONE 80-78 (19-19; 41-43; 58-57)
PESCARA: Pepe 32, Rajola 11, Di Donato 8, Tabbi 1, Mar.Timperi 2, De Vincenzo 11, Di Fonzo ne, Bini 9, Polonara 6, Mat.Timperi ne. Coach: Salvemini.
VALMONTONE: De Fabritiis 2, Reali 12, Pongetti 4, Bisconti 21, Cecchetti 7, Insero ne, Di Giacomo, Nozzolillo 12, Scodavolpe 20, Lucarelli ne. Coach: Origlio.
Tiri da 2: Pescara 18/41 (43%), Valmontone 17/33 (51%).
Tiri da 3: Pescara 8/27 (29%), Valmontone 8/21 (38%).
Tiri liberi: Pescara 20/27 (74%), Valmontone 20/24 (83%).
Rimbalzi: Pescara 44 (21+23, Di Donato 16), Valmontone 29 (21+8, Bisconti 7).
Assist: Pescara 13 (Rajola 5), Valmontone 10 (Scodavolpe 5).
Palle perse: Pescara 17 (Pepe 7), Valmontone 18 (De Fabritiis 4).
LE VOCI DEL DOPO-GARA
Giorgio Salvemini, coach Amatori Pescara: “Era importante tornare a vincere e lo abbiamo fatto, in una partita che sapevamo fosse molto difficile anche perchè affrontavamo una squadra molto diversa da quella incontrata nell’andata: siamo stati bravi a reggere dal punto di vista mentale, non sottraendoci ad una battaglia com’è stata la gara di oggi, e pur se qualche ingenuità poteva costarci cara nel finale penso che una sconfitta sarebbe stato un prezzo troppo alto da pagare per quanto abbiamo mostrato sul parquet. Ora dovremo essere bravi a dare continuità a questo risultato, ed avere soprattutto maggiore tranquillità nelle cose che facciamo”
Stefano Blois
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