L’Ambrosia Bisceglie espugna Porto Sant’Elpidio e irrompe in zona playoff

Porto Sant’Elpidio-Ambrosia Bisceglie 57-67

 

Porto Sant’Elpidio: Andreani 11 (2-4, 2-6), Rossi 5 (2-2, 0-4), De Leo 8 (2-6, 1-2), Diego Torresi 3 (1-3, 0-1), Tortù 13 (3-4, 1-4), Boffini 3 (0-2, 1-5), Caridà 10 (2-2, 1-6), Del Brocco 4 (2-4). N.e.: Cavoletti, Marconi. Allenatore: Marco Schiavi.

Ambrosia Bisceglie: Stella 11 (2-3, 1-5), Mauro Torresi 11 (2-4, 1-3), Gambarota 6 (1-3, 0-1), Drigo 15 (4-7, 2-5), Cecchetti 8 (3-3), Leggio 12 (5-7, 0-2), Chiriatti 4 (0-2, 0-1), Cercolani. N.e.: Carnicella, Ricchiuti. Allenatore: Alessandro Fantozzi.

Arbitri: Morassutti di Sassari, De Biase di Udine.

Parziali: 13-19; 30-27; 40-52.

Note: nessun uscito per cinque falli. Tiri da due: Porto Sant’Elpidio 14-27, Ambrosia Bisceglie 17-29. Tiri da tre: Porto Sant’Elpidio 6-28, Ambrosia Bisceglie 4-17. Tiri liberi: Porto Sant’Elpidio 11-17, Ambrosia Bisceglie 21-26. Rimbalzi: Porto Sant’Elpidio 30 (21+9, Del Brocco e Rossi 6), Ambrosia Bisceglie 32 (26+6, Drigo 7). Assists: Porto Sant’Elpidio 14 (Rossi 6), Ambrosia Bisceglie 14 (Stella 6).
La tanto attesa e desiderata prova di forza lontano dal PalaDolmen è finalmente arrivata. Il colpo nelle Marche, sfuggito nel turno infrasettimanale di giovedì 18 febbraio a Senigallia, è riuscito all’Ambrosia Bisceglie sul parquet di Porto Sant’Elpidio. Decisivo un parziale di 25-10 del terzo periodo, capitalizzato nel migliore dei modi. La quarta vittoria in trasferta dei nerazzurri non è affatto scalfita dai concomitanti successi casalinghi di Senigallia ai danni di Ortona e Monteroni sull’ex capolista San Severo.
Nessuna variazione nello starting five pugliese rispetto a quanto visto nelle partite precedenti. Mauro Stella ha subito dato un segnale di vitalità rubando palla al playmaker avversario Lorenzo Andreani per realizzare il primo canestro della gara. La coralità del gioco nerazzurro ha permesso a quattro diversi cestisti di andare a segno in cinque minuti: un canestro da sotto e due triple consecutive di Mathias Drigo hanno fruttato all’Ambrosia il +8 (6-14), confermato da Gianmarco Leggio su assist del capitano Mauro Torresi.

 

Porto Sant’Elpidio ha faticato in attacco, segnando appena otto punti nei primi sette minuti del confronto e il trainer marchigiano Marco Schiavi ha provato a invertire la rotta facendo uscire dalla panchina il temuto cecchino Boffini, il giovane Caridà e il centro Del Brocco. Tortù, con un canestro dalla lunga distanza e due tiri liberi a bersaglio, ha provato a dare la scossa (13-17) ma Leggio, sullo scadere della prima sirena, ha ristabilito sei lunghezze di margine.

 

Bisceglie ha tentato un nuovo allungo in apertura di secondo parziale, col primo canestro del match di Torresi e Gianmarco Leggio preciso dalla media (15-24). Timeout Porto Sant’Elpidio e reazione della squadra di casa, orchestrata da Andreani: cinque punti in fila e -4, break supportato da Luca Rossi dalla linea della carità e dalla schiacciata di Manuel Del Brocco per il 23-24. Il blackout offensivo nerazzurro è proseguito: l’ex di turno De Leo ha regalato a Porto Sant’Elpidio il primo vantaggio e addirittura Boffini ha chiuso, con la tripla del 30-26, un terrificante passaggio a vuoto costato ai viaggianti il 15-2 che ha capovolto il punteggio.

 

Rientrati negli spogliatoi per l’intervallo lungo con tre punti da recuperare e il preoccupante dato di dieci palle perse a metà gara, i nerazzurri sono apparsi più in palla a inizio terzo periodo: Stella, dal perimetro, ha ristabilito la parità mentre Cecchetti, Torresi e Gambarota hanno replicato a Tortù e Caridà. Parziale sostanzialmente equilibrato, destinato a chiudersi con un punteggio molto basso. Gli ospiti sono tornati sul +7 al 28° (37-44), alzando l’intensità difensiva e sporcando tutte le linee di passaggio del cast locale, crescendo in attacco al punto che, alla terza sirena, sono riusciti a toccare il massimo vantaggio sul +12.

 

L’Ambrosia ha gestito il margine con astuzia, costringendo gli avversari a faticare per trovare una soluzione e spesso a forzare al limite dei 24”. L’energia profusa in difesa ha compensato una serata tutt’altro che di grazia nelle percentuali al tiro. I nerazzurri non si sono scomposti neppure quando Caridà ha riportato i marchigiani sul -7 a meno di tre minuti dal termine. Inutile la tattica del fallo sistematico: arrivo a braccia alzate per Andrea Chiriatti e compagni, sempre più lanciati in zona playoff.

 
Vito Troilo

Commenta
(Visited 7 times, 1 visits today)

About The Author