Lanciano, Vlad Bantsevich: ''Unibasket realtà molto seria, cerco di migliorarmi ogni giorno''

Oggi per l’intervista della settimana conosciamo più da vicino uno degli ultimi giovani talenti arrivata in casa Unibasket:

Vlad Bantsevich

– Come ti sei avvicinato al basket e quando hai capito che ti sarebbe piaciuto diventare un giocatore professionista?

“Quando ero piccolo in Bielorussia, mio padre mi faceva sempre vedere in tv gare ed eventi di pallacanestro, hockey e calcio permettendomi quindi di avere una cultura sportiva più ampia. Poi all’incirca verso i dieci anni, decisi di provare con il basket per cui avevo una particolare predisposizione e predilezione. Allenandomi con gli anni ho poi capito che mi sarei impegnato al massimo delle mie potenzialità per provare a raggiungere questo obiettivo”

– In Bielorussia tuo paese di origine sono tanti i ragazzi che si avvicinano al basket, o sono altri gli sport che suscitano maggior interesse?

“Purtroppo attualmente in Bielorussia non sono molti i giovani che scelgono di provare con il basket visto che il nostro sport nazionale è l’hockey che insieme al calcio ha senza dubbio più consensi e riscontri nei ragazzi. Il basket è un pò in seconda fila e di questo risente chiaramente anche il livello dei nostri team e della nazionale, ma la speranza è che si possa crescere e migliorare nel più breve tempo possibile”

– Una volta giunto in Italia hai iniziato a giocare e formarti nella Juve Caserta, una delle società storiche del basket italiano.

“Si’ arrivato in Italia e a Caserta ho subito osservato e conosciuto un basket europeo di maggior livello e molto competitivo. Lì ho imparato schemi, tattiche e modalità di allenamento sconosciute in Bielorussia che mi hanno permesso di crescere molto sia dal punto di vista tecnico che fisico. In quegli anni ho cercato di apprendere al meglio e ricordo con molto piacere la bella sperienza europea in E.Y.B.L (European Youth Basketball League). Oggi posso dire senza dubbio che l’esperienza di Caserta è stata fondamentale per la mia crescita”

– Dopo l’esperienza di Chieti sei da pochi mesi arrivato a Lanciano: come ti trovi in città e qual è il tuo rapporto con lo staff tecnico e societario dell’Unibasket?

“Arrivando qui ho subito compreso che l’Unibasket è una realtà molto seria e professionale che cerca di non far mancare nulla ai propri giocatori mettendoli nelle condizioni di rendere al meglio. Ho trovato grande disponibilità e collaborazione sia da parte dei dirigenti che dai coach e dallo staff tecnico, inoltre ho un ottimo rapporto con tutti i miei compagni di squadra”

-Quest’anno sei impegnato su due fronti visto che ti alleni e giochi sia con il gruppo della C Gold che con quello dell’Under 18 Eccellenza. Una doppia opportunità impegnativa ma anche stimolante.

“Si’ entrambi sono dei campionati molto impegnativi e di alto livello. Professionalmente mi appaga molto far parte di entrambi i roster e personalmente cerco sempre di migliorare nel gioco per dare il mio contributo alla squadra e crescere come uomo e giocatore. Cerco di imparare e di prendere il meglio da queste esperienze”

– Guardando al prossimo turno, domenica giocherete a Falconara e poi lunedì con l’Under 18 Eccellenza affronterete in casa il Cab Stamura Ancona. Che partite e che avversari ti aspetti di affrontare?

“Essendo arrivato da pochi mesi non ho giocato entrambe le sfide dell’andata ma so che si tratta di due avversari impegnativi che giocano una buona pallacanestro. Noi ci stiamo preparando al meglio per provare a vincerle entrambe”.

Fonte: Ufficio Stampa Unibasket Lanciano

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About The Author

Enrico Pecci Classe ’96, proveniente da quel favoloso luogo chiamato Marche (provare per credere), studente di Scienze della Comunicazione ed appassionato di calcio quanto di basket. Collaboratore per nba24.it e tuttobasket.net, sognando un futuro in cui scrivere di sport, basket e calcio in particolare, sia un lavoro oltre che una passione. Appassionato di basket sin dai primi passi mossi nel parquet dal Re, King LeBron James. #IPromise.