L’Aquila non vola via da Palermo, domenica si giocherà al PalaCus

L’Aquila resta a Palermo, seppur costretta a traslocare al PalaCus. Sciolto il nodo sull’impianto che avrebbe ospitato il ritorno ‘casalingo’ dei biancorossi di Marletta, reduci da due vittorie esterne consecutive.
La gara con i pugliesi di Monteroni si giocherà all’interno del palazzetto di via Altofonte, polo sportivo universitario, per il quale questa mattina è arrivata anche l’omologazione da parte della Federazione.
Accolta, dunque, la richiesta avanzata dalla dirigenza Aquila che ha ottenuto la possibilità di veder aggiornato l’elenco federale dei campi idonei ad ospitare gare di campionati nazionali (in questo caso la Serie B), quando fino a ieri al PalaCus era possibile solo assistere a match di categorie regionali.
“Casa nostra è il PalaMangano – tiene a chiarire il general manager Aquila, Francesco Lima – e quella del PalaCus è una soluzione momentanea. Il tutto è stato reso possibile grazie alla grande disponibilità e gentilezza da parte dei dirigenti del Cus”.
A mitigare l’amarezza dei palermitani di non poter giocare sul campo che ospita quotidianamente i loro allenamenti, ci sarà però il ritorno dei tifosi biancorossi, rimasti per troppo tempo (come recita un recente striscione) “lontano dagli occhi”, ma “vicini col cuore” alla propria squadra.
“La scelta di giocare in via Altofonte è mossa soprattutto dalla volontà di riavere con noi il nostro bellissimo pubblico – prosegue Lima -. Loro ci hanno sostenuto e continuano a farlo non solo sul campo, ma anche per quanto sta avvenendo fuori, oltre alla grande dimostrazione d’affetto vista a Pescara, dove sono stati davvero spettacolari”.
La società palermitana, però, non molla la presa su quella che è ormai stata ribattezzata come “la lotta per il PalaMangano: “Noi proseguiamo con quello che è stato individuato in estate come l’obiettivo principale: arrivare il più lontano possibile con questa squadra – puntualizza il gm Lima -. Forti segnali li stiamo mandando dal campo e da fuori e mi sembra che qualcosa si stia muovendo”.
“L’amministrazione cittadina deve dare una risposta non a noi, ma a tutti gli sportivi palermitani – conclude Lima -. L’atteggiamento nei confronti della pallacanestro sembra cambiato. Bisogna arrendersi all’evidenza che, nel breve, i comuni non potranno far altro che affidare gli impianti ai privati, che siano società o consorzi di società, come sta già avvenendo in altre città e paesi d’Italia. Speriamo che i tempi si stringano il più possibile”.
Palla a due con Monteroni domenica alle 18, in un PalaCus che si attende più popolato che mai.

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