L'Ardita vince il derby col brivido e resta in vetta

L’Ardita vince col brivido anche il derby isontino e mantiene la vetta in C Gold in affollata coabitazione. Si tratta del terzo successo consecutivo per la squadra di Busolini, che nei 5’ finali ha rischiato di fare harakiri, facendosi rimontare da +17 a +1.

Buon avvio goriziano, mentre Monfalcone sbaglia molto in attacco, al 5’ è 7-2 Ardita. I padroni di casa danno l’impressione di poter allungare (17-10 di Nanut al 9’), ma l’ingresso in campo di Scutiero dà una scossa ai biancorossi, che a cavallo della prima sirena rimontano e sorpassano con il sempre efficace Colli (11 punti e 9 rimbalzi alla pausa lunga), che dà vita a un duello spettacolare con il dirimpettaio Mucic (13 punti al 20’). È proprio il lungo triestino a firmare il +7 ospite (26-33), l’Ardita limita i danni a un solo possesso di svantaggio con una tripla del suo lungo sloveno: 32-35 al rientro negli spogliatoi.

Si ricomincia ed è un’altra Ardita, più intensa in difesa e più lucida nei giochi offensivi. Franceschin si affida a una zona 3-2, Mucic esce spesso a tirare da fuori e in 90” il sorpasso (36-35) è servito. Scintille nel pitturato fra Colli e Fornasari al 3’: con Gorizia in attacco viene fischiato un tecnico a entrambi, pochi secondi dopo, sull’attacco ospite, antisportivo a Colli e tecnico al numero 91 di casa, costretto quindi alla doccia anticipata.

Pur con una rotazione in meno, l’Ardita non va in affanno, anzi. Marcetic sale in cattedra, Casagrande sgancia un paio di triple, dall’altra parte Bonetta tiene incollata la Falconstar ai locali: 49-46 al 7’. L’inerzia, però, è tutta favorevole ai biancoblu, che traggono ulteriore entusiasmo da una tripla di Nanut sulla terza sirena.

All’inizio dell’ultimo quarto un parziale di 6-0 firmato Manservisi-Mucic-Casagrande esalta il pubblico di casa, ancora Mucic al 5’ firma il 71-55 del 6’ che pare chiudere i giochi. Gorizia ha il torto di rilassarsi, perde tre palloni sanguinosi a metà campo e in un batter d’occhio Monfalcone torna in partita con le bombe di Scutiero, Colli e ancora Scutiero: 73-72 a -1’35”.

La Energy Lab perde per falli Colli e Petrovic, ma ci crede sino in fondo. L’Ardita sbaglia troppi liberi e Mucic commette quattro falli in sequenza, compreso il 5° su Quargnal a -1’04” dalla sirena sul 74-72. Il pallone pesa come un macigno, il play biancorosso fa 0 su 2, ma dall’altra parte Casagrande non la chiude commettendo fallo in attacco.

Il finale thrilling riserva anche il tentativo da tre di Scutiero, troppo corto, a -24”, poi Nanut e Polvi dalla lunetta mettono in ghiaccio la vittoria goriziana.

Il coach Ardita Giovanni Busolini commenta il derby cominciando dalla fine: «Vittoria col brivido a causa di un peccato di presunzione. Sopra di 16 punti pensavamo fosse finita, invece le partite di basket durano 40 minuti e noi per 40 minuti dobbiamo restare sul pezzo. Bravi loro a crederci, noi faremo tesoro di quest’esperienza. I quattro falli commessi da Mucic nei minuti finali sono lo specchio fedele di come siamo usciti dalla partita mentalmente. Fino ad allora avevamo difeso molto bene, concedendo pochissimo in area: nonostante modeste percentuali da tre, avevamo la gara in pugno. Per 35 minuti abbiamo macinato il nostro gioco, venendo fuori alla distanza molto bene».

 

Domenica prossima sarà derby regionale, l’Ardita sarà di scena a Spilimbergo contro la Vis alle 12 per consentire la trasmissione in diretta sulle frequenze di Udinese Tv (110 ddt).

 

ARDITA GORIZIA-ENERGY LAB MONFALCONE 77-74

(19-15, 32-35; 57-51)

ARDITA GORIZIA: Polvi 3, Marcetic 11, Manservisi 6, Nanut 14, Mucic 24, Casagrande 19, Fornasari. Non entrati: Cipolla, Colmani e Bressan. Coach Busolini.

ENERGY LAB FALCONSTAR MONFALCONE: Quargnal 6, Benigni, Scutiero 18, Bonetta 19, Tossut 2, Petrovic 9, Forza, Colli 20. Non entrati: Vittor e Rigoni. Coach Franceschin.

Arbitri. Zancolò di Casarsa della Delizia e Zuccolo di Pordenone.

Note Ardita: 22/30 al tiro da due punti, 5/29 da tre e 18/27 ai liberi. Energy Lab: 18/46 al tiro da due punti, 9/27 da tre e 11/13 ai liberi.

Usciti per 5 falli: Colli, Petrovic e Mucic. Espulso Fornasari per somma di falli tecnici.

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