Latina Basket, la parola ai protagonisti: Andrea Pastore

Un avvio di campionato in crescendo, soprattutto nelle ultime due partite hai giocato molto bene, ti aspettavi questi risultati in così poco tempo?

«Se devo essere sincero, si me lo aspettavo, perché nel corso degli allenamenti ho sempre dato il massimo, cercando di impegnarmi con tutte le mie forze. Nelle ultime amichevoli del precampionato, ma anche nelle prime giornate della regular season, purtroppo, non sono riuscito a concretizzare sul campo, quanto di buono facevo in palestra, ma poi ho trovato la via giusta per fare quello che nella vita mi riesce meglio: giocare a pallacanestro».

A fronte di tanto impegno nelle sedute di allenamento in palestra, coach Gramenzi ti sta dando fiducia, concedendoti minuti importanti. E’ una bella soddisfazione per un ragazzo giovane come te, che gioca ad alti livelli con la squadra della propria città.

«Io sono davvero grato al coach, perché mi sta facendo crescere e migliorare in modo incredibile. Il suo modo di lavorare mi trasmette fiducia e m’infonde sicurezza. Mi alleno e gioco con estrema serenità e la tranquillità rappresenta la mia carica di energia. Sono felice di far parte di questo gruppo, che è veramente eccezionale, siamo amici prima ancora che compagni di squadra ed è una sensazione bellissima. Ci alleniamo a ritmi molto elevati, come richiede l’allenatore, eppure l’atmosfera che si respira in palestra è caratterizzata sempre dal buonumore e dall’allegria. La cosa che mi rende più orgoglioso è che coach Gramenzi, nonostante la mia giovane età, mi tratta da adulto e il rapporto che ha instaurato con tutti noi è amichevole, seppur nel rispetto dei ruoli. Si dice che “miti in patria non escono”, ma io sono  felice di giocare a Latina, circondato dall’affetto di tanta gente, e ora, che ho iniziato a giocare meglio, non mi fermerò, darò sempre il massimo per continuare a indossare con merito la maglia della mia città e per sentire ancora il pubblico sugli spalti gridare il mio nome».
 
Chi vuoi ringraziare per questo tuo percorso di miglioramento, che sta permettendo di esprimerti a buoni livelli quando scendi in campo?

«Senza ombra di dubbio, i meriti vanno a coach Franco Gramenzi e al vice Giuseppe Di Manno, ma anche a tutto lo staff tecnico che, fin dall’inizio della preparazione, ci ha fatto lavorare intensamente preparando il nostro fisico al lungo e difficile campionato che è appena iniziato. Inoltre, il supporto dei compagni e della società sono stati importanti: mi hanno aiutato a tirare fuori alcuni miei lati positivi e a trovare il mio spazio sul parquet. Sono così felice che  ringrazio anche me stesso, perché ho creduto nelle mie potenzialità e non mi sono arreso di fronte alle difficoltà».

Domenica al PalaBianchini arriva Tortona, formazione di grande valore reduce dalla prima sconfitta stagionale, incassata sul proprio campo. Quanto sarà importante l’approccio alla gara e quale atteggiamento dovrete avere in campo?
 

«Il  nostro atteggiamento sarà quello di sempre: grande grinta e determinazione per difendere l’inviolabilità del nostro palazzetto e per regalare nuove emozioni al pubblico, finalmente caloroso e partecipe. Il coach prepara ogni singola partita facendoci lavorare duramente e bene per tutta la settimana, tanto da arrivare alla domenica con un’energia incredibile e l’immensa voglia di giocare e provare a vincere e sarà quello che faremo anche contro Tortona. Forza Latina!»

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