L'Aux Cus fa suo il derby, 5PARI battutto 63-62

Per un tempo l’Aux CUS è in balìa della energica determinazione della 5 Pari, sovrastata in pratica in ogni zona del campo dall’efficace fisicità degli avversari, alla costante ricerca di un equilibrio e alle prese con tiri che non ne vogliono sapere di finire dentro.
Poi sul -13 con cui si apre la ripresa, prova e riprova, la panchina gialloblu trova il quintetto ideale: di colpo tutte le tessere del mosaico vanno al loro posto, anche i cambi diventano determinanti, la positività dei gialloblu si trasforma in gioco e canestri, la 5 Pari cala in maniera evidente e la rimonta cussina si completa nel giro di poche azioni, rendendo gli ultimi 12 minuti un emozionante testa a testa. Che l’Auxilium CUS risolve grazie alla maggiore lucidità e al cinismo mancato in precedenti occasioni.
La Cinque la mette subito dalla sua con un avvio prorompente: la tripla in transizione di Apruzzi che vale lo 0-5 fa da preludio a 2 minuti di discussioni per un fischio arbitrale errato. Alla fine, ammesso lo sbaglio da parte di uno dei direttori di gara, si riprende ma la sostanza è quella di prima della sosta: 2-9.
È Russano, con una tripla a e una corsa da una parte all’altra del campo chiusa in terzo tempo, a far entrare l’Aux CUS in partita: 7-9. Visto che da fuori la palla non ne vuole sapere di entrare, Chiotti e Di Matteo tagliano in due la retroguardia ospite, ma è comunque sempre la formazione di Rossin a menare le danze, portandosi sul 13-21 grazie ala grande intensità in marcatura, alla seconda tripla della serata di Rispoli – le rotazioni cussine sono in ritardo – e ad un piazzato dall’angolo di Vetrone: 13-21.
Il vantaggio ospite sfiora la doppia cifra nella prima azione del secondo quarto: sul siluro i Quaglia la difesa di casa, ancora una volta, non è esente da colpe. L’Aux CUS non riesce a correre e non trova neppure sbocchi per buoni tiri a fronte dell’aggressività dei biancoverdi che mischiano le carte con un paio di chiamate di zona, a disorientare ancor più i padroni di casa. Dietro i gialloblu sono ostaggi della rapida e convinta circolazione avversaria: tre di Apruzzi, altri tre di Quaglia e a 5 minuti e mezzo dalla fine il buco si allarga: 19-31.
La fluidità della manovra latita, le percentuali pure, allora capitan Campanelli si butta dentro e porta a casa il gioco da tre punti del 24-31, ma poi l’Aux CUS la perde per due volte sui raddoppi ospiti ed è punita: prima da tre da Apruzzi, e quindi da Rispoli in contropiede solitario: 24-36.
Al riposo le lunghezze di ritardo dei padroni di casa sono 11, con un 1 su 13 dalla lunga e un 4 su 7 dalla lunetta che la dicono tutta sulle difficoltà a muovere il punteggio.
Nella prima azione del secondo tempo l’ex Murta fa segnare il massimo vantaggio esterno: 27-40. Poi sulla chiamata di zona della Cinque, l’Aux CUS, dopo mille cambi e mille tentativi di indirizzarsi sulla giusta rotta, trova finalmente un centro di gravità stabile.
Marengo e Ripepi spazzano le tabelle, Russano infila il pregevole sottomano del 32-40 al 23’. Gli ospiti iniziano a sentire la fatica per il gran lavoro del primo tempo, Di Matteo sbaglia da sotto ma Ripepi è prontissimo a rimbalzo e subisce fallo: 2 su 2 dalla linea, 34-40.
La risalita cussina è frenata dall’ex Quaranta, autore della bomba del 34-43, una delle poche concessioni della difesa gialloblu nel frangente. I due recuperi successivi dei cussini sono concretizzati dall’altra parte del campo da Chiotti (coppia di liberi) e Russano (tripla). Ora la Cinque vacilla, Russano, in versione trascinatore, attacca ancora e subisce un fallo antisportivo: 1 su 2, sull’extrapossesso Chiotti infila il -1: 42-43.
Sull’ennesima persa avversaria, Ripepi fallisce il sorpasso da sotto, ma il pareggio è questione di attimi: lo sigla Russano, con i piedi sull’arco: 44-44.
I due minuti che precedono la mezzora sono tutti della Cinque: D’Avino ne mette 5 di fila nel break di 0-7 che vale il 44-51 con cui inizia il quarto periodo.
Dopo due minuti pieni senza canestri, Di Matteo sblocca l’impasse, la 5 Pari è in riserva e si affida ormai solo più alle sue individualità. I gialloblu invece girano palla e servono dentro per Crespi, bravissimo in due occasioni di fila ad appoggiarla al tabellone: 50-51. Murta e Conti, match winner nella decina conclusiva, si scambiano le triple, quindi ancora Crespi va in gol per il primo sorpasso interno della serata. 55-54.
I padroni di casa bruciano i 4 falli di squadra ma si tengono in testa con altri tre di Conti e ad una entrata perentoria di Chiotti: 60-57. La Cinque perde Sacco per infortunio (distorsione alla caviglia) ed è un colpo non da poco.
Gli Universitari falliscono per due volte la chance di chiudere l’incontro, sulla seconda Chiotti perde a metà campo e commette antisportivo su Murta a 58 secondi dal termine: l’ex capitano cussino ne segna due a gioco fermo e poi sul possesso addizionale la infila da tre in diagonale: 60-62.
Time-out e rimessa in attacco dei gialloblu: palla in angolo a Di Matteo che, freddissimo, fa saltare il difensore, e dalla media imbuca il nuovo pareggio. Mancano 26 secondi e la Cinque ha la palla della vittoria, andando al tiro a -7 con Murta: ferro, rimbalzo di Chiotti che apre per Conti, fermato a metà campo da un fallo. L’esterno ligure mette il primo libero, fuori il secondo, rimbalzo ospite, il passaggio da una metà campo all’altra di Rispoli è sporcato da Di Matteo e intercettato da Conti.

 

AUXILIUM CUS TORINO-5 PARI TORINO 63-62
Parziali: 15-21, 27-38, 44-51
TORINO: Marengo 6, Chiotti 9, Stola, Russano 18, Bottiglieri n.e., Ripepi 2, Di Matteo 8, Fantolino, Campanelli 3, Conti 9, Bianchelli n.e., Crespi 8. All. Arioli.
5 PARI: Murta 10, D’Avino 4, Apruzzi 14, Quaranta 3, Quaglia 6, Sacco 11, Rispoli 10, Pepino, Migliori n.e., Vetrone 4, Rampone n.e., Viggiano n.e. All. Rossin.

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