L'Auxilium Cus non ci crede, Faenza sì

Se l’Auxilium CUS ci avesse creduto di più, nonostante la deficitaria serata al tiro (16 su 40 da due, 8 su 32 da tre), forse sarebbe arrivata a giocarsela fino alla fine. 
Se non avesse dovuto rinunciare, oltre ai lungodegenti Bianco Calabrese e Pappalardo, anche all’altro lungo Panzieri, vittima dell’ennesimo contrattempo fisico di una stagione piena zeppa di incidenti di percorso, forse avrebbe potuto opporre maggiore resistenza vicino alle tabelle e non chiudere 17 rimbalzi sotto al Faenza e subire ben 36 punti in area (a fronte dei soli 24 segnati nel colorato avversario). 
Se infine la direzione di gara si fosse mantenuta nei limiti dell’equità e i gialloblu non fossero stati, a tratti, massacrati di fischi contro senza beneficiarne di alcuni davvero clamorosi a favore, forse l’esito sarebbe stato più a lungo incerto. 
Tra tanti forse, la certezza è che alla fine la vittoria del Faenza non fa una piega: anche se i 17 punti di distacco alla sirena sembrano tanti per quanto visto in campo, c’è da dire che i romagnoli hanno gestito la situazione e si sono gestiti nel corso del match senza mai dare davvero l’impressione di andare in affanno, con Silimbani monarca assoluto delle due aree (anche un po’ grazie alla compiacenza di una coppia arbitrale che gli ha permesso di tutto). Il lungo nero verde chiude con 26 punti (7/14 al tiro) e 12 rimbalzi e lascia un’impronta sulla partita anche più profonda di quanto dicano queste cifre.
Partenza di studio, ritmo blando, difese schierate e tanti errori su un fronte e sull’altro. il Faenza nasconde il canestro e l’Auxilium CUS, spinta oltre il perimetro dei tre punti, non trova spiragli per conclusioni in equilibrio. E fioccano le forzature e, con le forzature, gli errori. Chiotti trova un pertugio e vi si infila, guadagna 2 liberi, entrambi a segno, Murgia conquista un limpido rimbalzo offensivo e da sotto segna il 6-6.
Gli ospiti giocano dentro per Silimbani, Torino raddoppia e in alcune occasioni triplica, ma incappa fin da subito in una marea di fischi contro. Murgia deve riparare in fretta in panchina con 3 falli, presto raggiunto da Chiotti. L’Auxilium CUS però sfida l’avversario e  inizia ad ottenere qualche risultato: Orsini punta Casadei e con l’aiuto della tabella realizza l’8-7. La tattica ospite è ancora e sempre palla dentro, spesso a Silimbani, bravo comunque a metterla anche da lontano, e i falli dei gialloblu si moltiplicano. Il bonus è sfruttato, ma non appieno, dai faentini, che si tengono comunque davanti, muovendo lo score in pratica solo dalla lunetta: 13-17. 
Maino, marcatissimo, va per la prima volta a referto con una coppia di liberi, quindi l’attivo Di Matteo centra il canestro dall’angolo: la tripla vale il sorpasso sul 20-19 al 9’.
La prima mini-pausa restituisce le squadre a zona. Maino e con lui tutta l’Auxilium CUS continuano a sparare a salve, il Raggisolaris mette ancora palla nell’area avversaria, raccoglie falli su falli e trova lo spunto decisivo grazie ad un siluro di Pini dopo uno 0 su 2 dalla lunetta di Orsini: 22-31 al 15’. Torino inizia a non tenere più l’uno-contro-uno e a schiantarsi contro l’insormontabile muraglia umana eretta a difesa del canestro dagli ospiti, che si tengono davanti, raggiungendo il +12 con un 1 su 2 di Penserini a gioco fermo.
Dopo le ripetute ammonizioni al coach faentino Regazzi, al primo fiato dell’allenatore di casa Arioli, un accenno di protesta dopo un canestro segnato da Orsini, ecco un tecnico che fa davvero pensare, tanto e male. 
In campo la partita è sempre nelle mani di Silibani, che mette ancora il dito sulla piaga di una difesa cussina impossibilitata, per una ragione (le assenze) o per l’altra (i continui fischi contro) a difendere. Sul 26-41 Maino si libera dalle catene e segna per la prima volta su azione: è il 18’. Faenza si distrae qualche secondo e Crespi, bel sottomano, e Dello Iacovo, coast to coast proprio sulla sirena dell’intervallo - verrebbe da chiedersi perché non gli venga assegnato anche un libero supplementare visto che sulla penetrazione è letteralmente scaraventato per terra dai difensori ospiti – consentono a Torino di andare al riposo sotto di 9 lunghezze, nonostante il 2 su 16 da tre e gli 11 rimbalzi in meno: 32-41.
La ripresa inizia sulla falsariga del primo tempo: Silimbani giostra a piacimento nell’area avversaria (la negligenza arbitrale sui ripetuti passi e sui 3 secondi del lungo faentino è almeno da evidenziare). Ma l’Auxilium CUS oppone uno sprazzo di grande lucidità, con Maino Dello Iacovo e Crespi a rosicchiare quasi tutto lo svantaggio. La zona cussina recupera un altro pallone, fallo su Maino: 2/2, l’inseguitore vede la preda: 40-46. 
La gara esce per qualche minuto dal grigiore: ennesimo canestro da sotto senza contrasto di Silimbani, tripla di Pini, tripla di Maino, tripla di Di Matteo dall’angolo: 46-54. Torino getta alle ortiche un contropiede con Dello Iacovo e viene punita in maniera quasi istantanea: Casadei attacca il ferro e riporta a 10 i punti di distacco, Dal Fiume, da oltre l’arco, scava quasi un abisso: 46-63.
Più spinta dal cuore che dalla testa, l’Auxilium CUS lima qualcosa tra la fine del terzo e l’inizio del quarto periodo: la bomba del 52-63, di Maino, quando alla fine mancano ancora quasi 8 minuti e mezzo, è solo un’illusione. Per ben 4 volte Torino avrebbe l’occasione di rientrare, ma spreca sempre e anche abbastanza malamente. Sull’ultima persa Orsini cade a terra colpito dai crampi, Faenza ribalta il gioco e va a segnare in contropiede il 52-67 con il pubblico della Panetti furibondo con gli arbitri per non aver interrotto il gioco. 
La gara si chiude in pratica qui, anche se c’è ancora tempo per un secondo tecnico alla panchina di casa, per l’uscita per falli di Murgia e Crespi e per le realizzazioni degli ospiti che allargano il divario fino al +17 conclusivo senza comunque cambiare la sostanza di quanto già il match aveva espresso in precedenza.

AUXILIUM CUS TORINO-RAGGISOLARIS FAENZA 69-86
Parziali: 20-21, 32-41, 49-63
TORINO: Russano, Blotto n.e., Chiotti 8, Dello Iacovo 9, Di Matteo 15, Bianchelli, Maino 22, Orsini 9, Murgia 2, Crespi 4. All. Arioli.
FAENZA: Dal Fiume 11, Castellari 3, Silimbani 26, Samori, Benedetti 6, Casadei 7, Penserini 5, Pini 16, Zambrini 8, Sangiorgi 4. All. Regazzi.


Beppe Naimo

 

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