L'Auxilium Cus Torino cede alla distanza contro Faenza

Concedere l'intero reparto lunghi, a livello di serie B, è un po' come scalare lo Stelvio su una ruota sola. Quando poi all'avversario, pur non giocando di certo la partita dell'anno, è sufficiente per portare a casa i due punti fare il minimo indispensabile, ecco che chi perde esce dal campo con il doppio, se non il triplo, dei rimpianti. 
La vittoria della neopromossa RaggioSolaris non fa una piega: i padroni di casa superano con concretezza le trappole che i torinesi disseminano sul cammino, fanno due-tre cose ma le fanno  bene, e incassano la seconda vittoria in altrettante gare disputate.
Gli ospiti dal canto loro giocano più partite nella partita, non demeritando affatto nel primo tempo, quando riescono a sopperire di squadra e grazie al sacrificio di Chiotti in marcatura su Casadei, all’assenza di un centro vero, ma mostrano poi tutti i loro limiti d'esperienza nella ripresa. Con la costante dell’ inconsistenza a rimbalzo: 10 le carambole in meno dell’avversario, appena 6 quelle offensive, soltanto 2 arrivate dalla convinzione di strappare un pallone agli avversari. Troppo poco. Finché i tiri entrano ed alimentano il coraggio dei gialloblù, c'è partita. Appena la precisione dei torinesi inizia a difettare, i due punti prendono decisi la via dei padroni di casa.
Con Chiotti a fare buona guardia su Casadei, Faenza gioca subito dentro per Silimbani, bravissimo a beneficiare dei centimetri concessi dagli avversari e dalle non fischiate arbitrali che non vedono le ripetute infrazioni di passi e 3” del lungo di casa: 6-0. Cinque punti di Dello Iacovo portano l’Auxilium CUS dentro ala partita: 8-7 al 5’. I gialloblù gestiscono meglio la fase arretrata, chiudendo gli spazi agli avvicinamenti dei bianchi di casa, ma Silimbani è ancora lucidissimo e si fa trovare pronto a giocare anche fuori: doppia tripla, con Orsini che ci mette una pezza per il 17-13. Negli ultimi 2’ del quarto il Faenza abbassa il quintetto adeguandosi a Torino e ne beneficia: 21-13. 
Maino chiude il primo periodo con un 3/3 dalla lunetta e apre il secondo con il siluro del 21-19. Ancora il play gialloblù a tirare la carretta con una tripla delle sue: sul 23-22 l’Auxilium CUS ha pure la palla del sorpasso, Bianco sbaglia il tiro dopo uno dei rari rimbalzi offensivi degli ospiti. 
Tra un passi non fischiato e l’altro, Faenza si tiene avanti, usufruendo nel finale di tempo di un altro clamoroso non intervento arbitrale: Chiotti corre dall’altra parte in contropiede, sulla sirena in fase di tiro da sotto viene abbattuto in maniera plateale senza che nessuno dica nulla. Al riposo Faenza avanti 32-27.
La prima azione del secondo tempo è quella che di fatto decide la gara: nel giro di un minuto l’Auxilium CUS rigioca in attacco per tre volte, sbagliando tutte le opportunità. Spietato, il Faenza colpisce invece duro e prende il largo, scollinando la decina di vantaggio grazie ad una tripla dall’angolo di Casadei: 39-27.
In 4’ Torino mette insieme uno 0/9 al tiro che parla da solo e incassa un break di 9-0. 
Sul 41-27 è Russano, da tre punti, a rompere il digiuno. Un contropiede di Maino riporta i gialloblù sotto i 10: 41-32. Errore dalla lunetta di Casadei, l’Auxilium CUS pasticcia, palla al figlio d’arte Boero, che non esita un secondo a punire dall’arco. Lo stesso Boero colpisce ancora da tre poco dopo: 48-34 al 29’. 
Ad uno 0/2 dalla lunetta alla mezzora, Crespi fa seguire nella prima azione dell’ultima frazione un bel canestro da sotto su assist di Maino: 48-38. Nei successivi 7’ c’è purtroppo tutta la difficoltà attuale dei cussini a gestire i momenti delicati: 7 palle perse quasi di fila, 0/10 al tiro, Faenza saluta una volta per tutte e conquista un successo meritatissimo.

RAGGIOSOLARIS FAENZA-AUXILIUM CUS TORINO BASKETBALL 63-47
Parziali: 21-16, 32-27, 48-36
FAENZA: Dal Fiume 5, Boero 6, Castellari, Silimbani 14, Benedetti, Casadei 10, Penserini 11, Pini 3, Zambrini 14, Sangiorgi. All. Regazzi.
TORINO: Russano 3, Chiotti, Dello Iacovo 6, Bianco, Bottiglieri 5, Di Matteo 4, Maino 18, Orsini 5, Crespi 2, Pappalardo 4. All. Arioli.

 

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