L'Ecodent Point Alpo esce sconfitta dal derby con Vicenza

L’Ecodent Point Alpo esce sconfitta dal derby con Vicenza (55-67), ultima gara del girone d’andata del campionato di A2 femminile (girone A). Le biancoblù hanno pagato la cattiva giornata delle esterne (13 punti segnati in tutto dal “centrocampo” biancoblù) e la difesa ospite che è salita di tono dopo l’intervallo. Male anche nel tiro da tre (1/15), mentre le note positive sono arrivate dalle lunghe Dzinic (18 punti e 7 falli subìti) e Richter (in doppia doppia, con 18 punti e 10 rimbalzi). L’Alpo Basket non è riuscito neppure stavolta a sbloccarsi tra le mura amiche, dove il bilancio aggiornato ora è di 2 vinte e 5 perse.
Nemmeno il tempo di ripensare alla sconfitta con la VelcoFin che sabato si scende di nuovo in campo, in quel di Pordenone per la prima giornata del girone di ritorno: «Meglio giocare subito – afferma il coach veronese Nicola Soave – anche perché giochiamo in trasferta dove riusciamo ad esprimerci meglio. Peccato per la sconfitta con Vicenza, era una gara importante anche perché affrontavamo una nostar pari classifica».Cosa non è andato? «Abbiamo fallito tiri aperti che di solito mettiamo: è vero, qualche tiro forzato l’abbiamo tentato, ma l’1/15 da tre parla da solo. Potevamo giocarcela più a lungo, nel finale di secondo quarto eravamo sotto di 2, ma poi abbiamo perso due palloni consecutivi e siamo andati al riposo sotto di 7». La gara si è chiusa lì, in pratica? «Sì, nel terzo quarto abbiamo avuto difficoltà a far canestro, la loro pressione difensiva si è fatta sentire poi nel finale siamo ritornati sotto e abbiamo chiuso con un passivo accettabile».Tanti demeriti vostri, ma pure tanti meriti di Vicenza? «Indubbiamente: sono una squadra lunga, molto lunga e con i rientri di Zanon e Keys erano al completo e nel girone di ritorno sono destinate a risalire la china. Anche fisicamente sono una super squadra con una Zimerle di altra categoria: nonostante i quasi 40 anni ha messo 3 triple oltre a due penetrazioni, una di destra e una di sinistra, che hanno spaccato la partita».

Andrea Etrari

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