Legnano Basket Knights, lunedì la prima impegnativa sfida playoff contro Verona

I Knights accedono per il secondo anno di fila ai playoff e, in questa stagione, l’abbinamento al primo turno è con la gloriosa Scaligera Verona, vincitrice di 1 Coppa Italia di A1, 1 Coppa Italia LNP, 1 Supercoppa Italiana e 1 Coppa Korac.

In questo campionato, Verona ha chiuso al sesto posto nel girone Est, con 18 vittorie e 12 sconfitte per 36 punti finali.
La squadra di Luca Dalmonte è un mix di giocatori esperti e giovani molto interessanti che, dopo le mosse di mercato di inizio stagione, ha trovato un buon assetto, nonostante qualche periodo di difficoltà.

Il play titolare è Andrea Amato, milanese classe 1994, che è già stato avversario dei Knights con la maglie delle giovanili dell’Olimpia e in Serie B con la Sangiorgese. Successivamente Casale, Pistoia e Cremona le tappe successive della carriera di Amato che è stato anche selezionato dalle nazionali giovanili U18 e da quella sperimentale nel 2015.
Gran visione di gioco e talento, sono sempre state le caratteristiche di un giocatore in continua evoluzione che, in questa stagione, ha però avuto qualche problema fisico che lo ha fermato.

La guardia americana è Phil Greene IV. Anche Greene è stato avversario dei Knights la scorsa stagione con la maglia di Tortona.
Nato a Chicago, il 24 ottobre 1992, guardia di 188 cm; dopo il liceo ed una stagione di formazione alla celebre IMG Academy, Greene ha fatto il proprio ingresso nel pianeta NCAA con la maglia di St.John’s, celebre college del Queens, a New York. Sotto la guida di coach Steve Lavin, Greene ha giocato in quintetto 121 delle 130 gare disputate nei quattro anni di college, chiudendo l’ultima stagione a 13 punti di media con il 42% dal campo ed il 39% da 3 punti. Nell’estate del 2015, dopo avere partecipato a diversi provini con squadre NBA ed avere giocato la Summer League di Las Vegas con la maglia dei Toronto Raptors, Greene ha firmato un contratto, due stagioni fa, con il Banvit in Turchia, dal quale è stato girato al club satellite del Banvit Bandirma Kirmizi, in TBL-2.

Il numero 3 del quintetto base è Jamal Jones, ala del 1993 originario di Searcy in Arkansas.
Dopo tre anni di college tra Mississippi, Lee e Texas A&M viene scelto dai Delaware 87ers al draft della NBA D-League con cui gioca tutta la stagione 2014-2015. L’anno dopo firma in Pro B in Francia, ma a febbraio 2016 lascia la squadra e fa ritorno negli Stati Uniti ancora ai Delaware 87ers. Nella stagione 2016-2017 è di scena nella Korisliiga in Finlandia con il Lapuan Korikobrat, vincendo la classifica cannonieri. Il 10 luglio 2017 firma per la Scaligera Basket Verona in Serie A2
In questa stagione ha viaggiato con 14.1 punti di media e 4.2 rimbalzi.

La power foward titolare è Mattia Udom. Nato a Bagno di Ripoli (Firenze) il 17 novembre 1993, inizia a prendere confidenza con il parquet nell’Affrico Firenze per poi affrontare un importante percorso di crescita, dal 2010, nel vivaio della Mens Sana Siena, dove si laurea campione d’Italia Under 17, partecipa a due Finali Nazionali della categoria Under 19 e raggiunge la prima squadra da giocatore aggregato. Nella stagione 2011/2012 indossa, in prestito, la canotta del CUS Siena nel campionato DNC e l’anno successivo ritorna, sempre con la formula del prestito, nelle fila del suo club d’origine, l’Affrico, in DNB.
Il grande salto per Udom arriva nel 2013, palcoscenico la Serie A, con i colori biancoverdi della Mens Sana: colleziona 11 presenze, una Supercoppa Italiana e una finale playoff scudetto. Pochi mesi più tardi firma per la Fortitudo Agrigento, in Serie A2: in Sicilia raggiunge il prestigioso traguardo della finale playoff promozione, nello stesso anno è protagonista con la maglia azzurra della Nazionale Sperimentale. Nell’estate del 2015 il ritorno a Siena, chiamato dalla Mens Sana dell’ex coach rossoblù Alessandro Ramagli: in regular season, con i pluricampioni d’Italia gioca 30 incontri e manda a referto 9.1 punti e 6.1 rimbalzi in media a incontro; realizza inoltre con percentuali del 48% da due, del 32% dall’arco e del 66% dalla lunetta.
Dopo la scorsa stagione a Biella, approda in estate a Verona.

Il centro è Mitchell Poletti, incontrato dai Knights ad inizio stagione con la maglia dell’Eurobasket Roma, prima del trasferimento in Veneto.
Nato a Milano, è cresciuto cestisticamente nel settore giovanile di Casalpusterlengo insieme a Danilo Gallinari e Pietro Aradori, facendo il suo esordio in prima squadra a soli 16 anni e conquistando la medaglia di bronzo agli europei con la Nazionale Under 18 nel 2005. Nella stagione 2006/07 indossa la casacca di Borgomanero (DNB) e nella stagione successiva fa il suo debutto nella seconda serie nazionale (Legadue) con i colori del team sardo della Dinamo Sassari. Il trasferimento a Fossombrone (DNA) nel 2008/09 è il prologo al definitivo passaggio in Legadue, che lo vede indossare le maglie di Forlì (di cui è stato anche capitano) Brindisi, Capo D’Orlando e Imola. Nella stagione 2014/15 torna alle origini, accasandosi nuovamente a Casalpusterlengo, sempre in Serie A2, dove milita fino alla stagione 2015/16. Nella passata stagione è a Latina, da agosto in maglia Eurobasket e poi alla Scaligera da dicembre.

Completato il quintetto base, dalla panchina entrano con ruoli tutt’altro che comprimari: Matteo Palermo, Iris Ikangi, Leonardo Totè, Curtis Nwohuocha e Omar Dieng.
Di Palermo, per i tifosi legnanesi, c’è poco da dire. Play di quasi 2 metri, ha ottimo tiro da fuori e grande freddezza nei momenti delicati (il ricordo va subito al “tiro salvezza” con Jesi e a quello della vittoria con Ferentino). Difensore versatile, può difendere dal 1 al 3 come ruolo. A Legnano ha lasciato un gran ricordo di ottimo giocatore e ottima persona.

Ikangi, invece, è stato un “quasi Knights”. Infatti ha partecipato ai tryout estivi dei Knights in cui ha ben figurato, anche se poi ha scelto Verona per la stagione 2017/2018.
Nato nel 1994 ha svolto le giovanili nelle fila della Pallacanestro Pavia, prima dell’esperienza di due anni a Cento e due a San Severo

Totè, veronese nato nel 1997, è un’ala longilinea proveniente dal settore giovanile di Venezia con il quale ha giocato gli ultimi anni della sua formazione, dopo aver iniziato proprio con la Scaligera il suo percorso cestistico.
E’ stato uno dei convocati fissi delle nazionali dalla U17 alla U20, e, prima di tornare a Verona, si è fatto un po’ le ossa a Brescia nell’anno della promozione della Leonessa, giocando degli scampoli di partita.

Curtis Nwohuocha proviene, invece, dal settore giovanile di Cantù, dove ha esordito in Serie A l’8 marzo 2014, segnando quattro punti nella partita contro la Mens Sana Siena.Nella stagione 2015-2016, a 18 anni, è entrato stabilmente nel roster della prima squadra, ma nell’agosto 2016 viene ceduto in prestito alla Remer Treviglio, con cui gioca da avversario dei Knights la scorsa stagione.
Ha disputato, nel 2014, con la nazionale under 17 i Mondiali di categoria tenutisi a Dubai, in cui ha registrato 7 presenze, con una media di 5.1 punti e 5.6 rimbalzi in 21,4 minuti di gioco.
Nello stesso anno, ed anche in quello seguente, ha partecipato all’Europeo Under-18, con la relativa nazionale.

Infine, Dieng, è ala del 2000. Milanese di Brugherio, ha giocato parte del settore giovanile all’Olimpia Milano, prima di un anno al Barcellona.
Al rientro dalla Spagna Dieng è stato subito ingaggiato dalla Scaligera.
Avversario spesso dell’ABA e compagno di Nazionale di Berra, è uno dei prospetti più interessanti della sua annata.

Legnano e Verona hanno due soli ricorsi storici e sono le gare del campionato 2015/2016 quando furono inserite nello stesso girone di A2.
All’andata vinsero i Knights al AGSM Forum con il punteggio di 67-72, con una grande prestazione di Frassineti e Pacher.
Al ritorno, invece, ebbe la meglio Verona per 48-57, nel periodo più nero dei Knights in A2, in cui una serie infinita di infortuni portò i Knights ad avere solo metà del roster a disposizione.

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