L'Erogasmet Crema si arrende alla corazzata Udine

L’Erogasmet tiene botta per quasi tutti i 40′ di gioco, ma deve arrendersi alla fortissima GSA Udine prima in classifica, che ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per guadagnare i due punti.

È stato un incontro non spettacolare ma duro e vibrante, con le due difese che hanno reso la vita difficile ai tiratori avversari.

Parte forte l’Erogasmet, che dopo il canestro iniziale di Montanari reagisce al pareggio friulano con una tripla di Del Sorbo ed un canestro di Tardito, portandosi avanti fino al 9 a 3. A quel punto la difesa di Udine si chiude a riccio; gli uomini di Lardo sporcano ogni pallone avversario e l’Erogasmet non trova più facili conclusioni.

Il parziale di 10 a 0 non scoraggia i leoni biancorossi, che con cinque punti consecutivi di Liberati ed un centro di Zanella recuperano fino al 19 pari.

Dopo due canestri ospiti, per 4′ non si segna più. La GSA allunga e chiude il primo tempo avanti 29 a 21, con una incredibile tripla di Zacchetti che con 4″ da giocare (frutto di un pasticcio al tavolo dei cronometristi) decide di tirare da circa 11 metri centrando il bersaglio.

Il secondo tempo prosegue sulla falsariga del primo. Con le due migliori difese del campionato in campo, difficile attendersi punti e spettacolo, più facile vedere contri fisici nell’area pitturata e feroce pressione sui portatori di palla.

Udine allunga fino al primo vantaggio in doppia cifra (39/29 al 25′) ma l’Erogasmet si scuote. Cisse’ con due recuperi inframezzati da una tripla infiamma il PalaCremonesi.

I leoni biancorossi arginano bene lo strapotere offensivo dei bianconeri ospiti, ma l’imprecisione offensiva vanifica spesso quanto costruito in difesa.

Gli uomini di Baldiraghi hanno terminato l’incontro con 29% al tiro che ha tarpato le ali ai sogni di vittoria.

Sette punti di Manuelli ad inizio ultimo quarto ridanno energia all’Erogasmet, che si riporta fino al meno cinque, con Del Sorbo che fallisce la tripla del meno due.

Udine si affida soprattutto alle giocate offensive di Castelli e Di Giuliomaria, arrivando ai minuti finali nuovamente con un vantaggio in doppia cifra.

Di Giuliomaria, con una poderosa schiacciata in contropiede, suggella la vittoria degli ospiti.

Ora l’attenzione di Montanari e compagni si sposta sul match di mercoledì sera a Milano contro l’Urania, autentico spareggio per la quarta piazza del campionato.

Marco Cattaneo

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