Libertas Livorno, le prime parole di Francesco Mori

La prima  è scontata, quanto ha influito sulla tua scelta il fatto che tuo padre Alessandro abbia vestito la canotta Libertas ?

Il passato di mio padre Alessandro ha influito molto sulla scelta; fin da piccolo mi ha infatti trasmesso la passione per questo sport e per questa società. Non per caso mi ha iscritto ai corsi di minibasket proprio della Libertas, allora sua società di appartenenza

 

Che sensazioni provi a vestire la canotta indossata anni fa da tuo padre ?

Una grande soddisfazione nel portare avanti questa avventura; è un po’ l’ideale proseguo di quanto fatto da mio padre. Uno stimolo in più per dare il massimo fuori e dentro il parquet sperando che gli obiettivi diventino realtà.  E che questo sia l’inizio di un ciclo che ci permetterà di rivivere i favolosi anni ’80.

 

Raccontaci la trattativa che ti ha portato a casa Libertas e le impressioni che hai avuto della società

Qualche giorno fa ho ricevuto la chiamata di coach Pardini;  mi ha spiegato il progetto, proponendomi di farne  parte. Ho accettato subito la proposta con grande entusiasmo e voglia di riscatto. Dopo un anno di sosta ho molta voglia di rimettermi in gioco. Riguardo alla società, che dire ? Rappresenta un’istituzione nell’ambiente del basket cittadino e non solo, ed ha progetti  ambiziosi. Darò tutto me stesso per raggiungerli il prima possibile.

 

Quali sono le tue caratteristiche ?

Mi ritengo un giocatore abbastanza versatile, posso giocare sia spalle che fronte a canestro, mi piace giocare per la squadra ma non mi tiro indietro se ci sono da prendersi delle responsabilità.

 

Presumo tu abbia già parlato con il coach della prima squadra, Gabriele Pardini, che impressione hai avuto ?

Conosco Pardini ormai da anni avendo fatto parte della squadra da lui guidata nell’anno della C2, ed in quello successivo. Ritengo Gabriele allenatore molto preparato, e so che potrà darci molto. Spero solo di ricambiare la fiducia che lui ha posto in me.

 

Per ultimo una curiosità, quale sarà il tuo numero ?

Poichè il numero 8, indossato anni fa da mio padre Alessandro, è già stato assegnato, mi piacerebbe prendere il 12, che mi ha accompagnato per tutta la trafila delle giovanili in questa società.

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