Lions Bisceglie, a Montegranaro per fare la storia

La comprensibile volontà di riscatto di una corazzata ferita dalla “lesa maestà” di una sconfitta che sembra bruciare ancora contrapposta al desiderio di continuare a far bene di un gruppo che non ha alcuna intenzione di staccare i piedi da terra.

Montegranaro-Lions Bisceglie, confronto al vertice fra le compagini del girone D del torneo di Serie B che hanno guadagnato l’accesso alla Final Eight di Coppa Italia virando la boa di metà regular season rispettivamente in prima e seconda posizione, è in fondo solo una delle trenta gare della prima fase di un campionato ancora molto lungo e impegnativo. La differenza fra le due contendenti è semplice: ciò che per i nerazzurri pugliesi può essere considerato un buon proposito, tra le fila marchigiane non è altro che un obbligo.

Coach Sorgentone pretende dalla sua squadra risposte importanti: l’approccio alle ultime gare di cartello disputate lontano dalle mura amiche del PalaDolmen (Matera, San Severo, Campli) ha influenzato e non poco l’esito di quegli incontri, gli unici tre persi finora da Andrea Chiriatti e compagni. Sul parquet della “Bombonera” s’incroceranno due formazioni che badano non poco all’aspetto difensivo. Montegranaro concede meno di tutte (58.7 punti in media), Bisceglie (65.6) è terza alle spalle di Pescara (64.4) e forse non è un caso che questi collettivi abbiano in comune l’essere, per il momento, imbattute in casa.

Tanti gli spunti di interesse per una contesa che metterà di fronte due degli organici più apprezzati fra i 64 del terzo livello cestistico nazionale. Montegranaro e Lions non hanno punti di riferimento imprescindibili limitatamente alle voci statistiche più rilevanti: il top scorer nerazzurro Marco Cucco segna 13.6 punti a partita, il primo realizzatore del team di Ceccarelli e il pivot Marcelo Dip (11.9), dimostrazione che le due società hanno puntato in modo deciso sulla costruzione di un sistema di gioco aperto a più soluzioni e non dipendente dai singoli.

Riccardo Antonelli e soci, in striscia positiva di quattro incontri, hanno preparato la gara col massimo delle attenzioni. Il successo di Monteroni e la gioia per la conseguente qualificazione alla tre giorni emiliana sono stati accantonati in fretta per entrare nel clima di un faccia a faccia che sarà banco di prova anche dell’intensità, della pressione psicologica e di tutte le sensazioni tipiche delle sfide playoff.

Il big match del sedicesimo turno (palla a due ore 18:00) sarà diretto da Giovanni Roca e Pietro Rodia di Avellino. Sarà possibile seguire la partita, oltre che attraverso il servizio netcasting della Lega Nazionale Pallacanestro, sul canale audio spreaker della società veregrense col commento di Marco Pagliariccio.

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