Lions Bisceglie, vittoria pazzesca su Matera

Lions Bisceglie-Matera 77-75

Lions Bisceglie: Cucco 11 (2/10, 2/7), Bruno 9 (2/3, 1/3), Potì 17 (6/8, 1/5), Leggio 13 (2/3, 3/8), Antonelli 13 (5/9, 0/1), Chiriatti 4 (0/1, 0/3), Di Emidio 4 (0/3, 1/1), Cena 4 (1/2, 0/1), Esposito 2. N.e.: Comollo. Allenatore: Domenico Sorgentone.

Matera: Grande 13 (3/8, 1/3), Zampolli 13 (1/2, 3/6), Cantagalli 21 (0/3, 7/13), Lestini 2 (1/3, 0/5), Ravazzani 24 (9/21), Annese 2 (1/1), Ba (0/1). N.e.: Laudoni, Pacifico, Loperfido. Allenatore: Roberto Miriello.

Arbitri: Lupelli di Aprilia (Latina), Bernassola di Palestrina (Roma).

Parziali: 29-18; 45-31; 60-57.

Note: uscito per cinque falli Leggio. Falli tecnici: Leggio, Zampolli. Fallo antisportivo: Lestini. Tiri da due: Lions Bisceglie 18/39, Matera 15/39. Tiri da tre: Lions Bisceglie 8/29, Matera 11/2. Tiri liberi: Lions Bisceglie 17/21, Matera 12/13. Rimbalzi: Lions Bisceglie 37 (26+11, Potì 9), Matera 37 (30+7, Ravazzani 23). Assists: Lions Bisceglie 12 (Cucco 4), Matera 6 (Grande 5).

 

Inevitabile cominciare dall’esaltante epilogo del confronto. Con cinque secondi e sei decimi sul cronometro e un timeout a disposizione, i Lions, sotto di un punto, hanno rimesso il pallone nelle mani di Alessandro Potì: l’esterno salentino, raddoppiato, ha letto con freddezza la situazione, scaricando sul perimetro a Tato Bruno che ha realizzato il più classico dei buzzer beater per l’entusiasmo del numerosissimo pubblico nerazzurro.

 

Bisceglie ha centrato il diciottesimo successo in campionato, meritato quanto sofferto, al termine di una sfida che la compagine nerazzurra ha cercato di gestire, riuscendoci per oltre due quarti. L’episodio del fallo antisportivo fischiato a Lestini sul finire del terzo periodo ha fatto scattare la molla dell’orgoglio di Matera, che ha ricucito il gap e nell’ultima frazione ha messo la testa avanti, toccando anche le quattro lunghezze di vantaggio.

 

Decisi a rifarsi dell’amarezza della Final Eight di Coppa Italia, i Lions hanno approcciato la gara con la giusta intensità, trovando una sponda ideale nel calore del PalaDolmen. La compagine ospite, trascinata da un Ravazzani in stato di grazia (tutti suoi i primi dieci punti) ha cercato di resistere ma le triple di Cucco e Leggio hanno scavato un solco già significativo (25-13 all’8°). Il talento dei singoli ha impedito a Matera (con un Lestini deleterio: 1/8 dal campo) di precipitare nel secondo tempino: Bruno, dalla lunetta, ha siglato il +15 (38-23) e solo la sirena dell’intervallo lungo ha evitato alla formazione ospite (35% al tiro) un’autentica imbarcata.

Bisceglie ha toccato il +16 con una schiacciata di Antonelli su alley-oop di Cucco ma quando la partita è sembrata scivolare tranquillamente per la squadra di coach Sorgentone il sacro fuoco dell’agonismo ha pervaso l’ottimo Ravazzani (due giochi da tre punti) e il capitano lucano Cantagalli (tre triple): le alte percentuali nel tiro pesante hanno permesso ai viaggianti di risalire la china. L’uscita di un inconcludente Lestini e l’ingresso del giovane Annese hanno giovato al collettivo di Miriello, che con un break di 18-1, chiuso proprio da un canestro da sotto del lungo monopolitano, ha capovolto l’incontro nel breve volgere di cinque minuti. Nella fase centrale del parziale conclusivo i canestri di Ravazzani hanno fatto male ai nerazzurri, che però hanno reagito ribaltando la situazione con Leggio dalla lunga distanza (69-67). Zampolli e Grande si sono prodigati, almeno in attacco, per tenere testa alla furibonda sete di vittoria dei Lions: la palla rubata da Potì a Cantagalli ha dato il +3 a Bisceglie (74-71), nuovamente sovvertito dalle giocate degli esterni biancazzurri. L’entrata vincente di Grande a meno di sei secondi dalla conclusione della contesa (74-75) ha costretto la panchina biscegliese al timeout. Il resto è stato già descritto.

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