L'Italia cala il tris. Vincono Roma, Cantù e Reggio Emilia

L’Acea Roma sbanca il “Jean Weille” di Nancy e blinda il primo posto nel girone C e la qualificazione alla Last 32 di Eurocup.
Non parte bene la trasferta francese per i capitolini, che chiudono il primo periodo sotto di ben 10 punti (21-11): Dalmonte fa tremare le pareti dell’impianto transalpino, Roma reagisce e gioca una fase centrale di partita importante, concedendo appena 26 punti, in 20 minuti, ai padroni di casa, a fronte dei 48 realizzati, con le percentuali da 3 punti decisamente più alte rispetto all’avvio di partita. La sfida è ormai indirizzata, l’Acea deve solo controllare il tentativo di reazione del Nancy, alquanto velleitario a dire il vero, finisce 64-76, sugli scudi Jordan Morgan (12 punti, 15 rimbalzi e 3 stoppate), Bobby Jones (11 punti, 5 rimbalzi, 3 assist e 3 recuperi) e Kyle Gibson (18 punti), per lo SLUC bene Bandja Sy (18 punti, 4 rimbalzi, 4 assist e 8/10 al tiro) e Darius Adams (11 punti, 4 rimbalzi e 3 assist), ma non basta.

Colpaccio esterno anche per Cantù, che passa all’Artland Arena di Queckenbruck domando i Dragons di coach Tyron McCoy. Partita gagliarda e coraggiosa dei brianzoli, costante l’equilibrio, nonostante la partenza forte dei tedeschi (23-15), subito messa a bada dall’ottimo secondo periodo della Fox Town, che col parziale di 10-21 andava, alla pausa lunga, addirittura avanti di 3 punti (33-36). Il secondo tempo vive di una tensione spaventosa, che si taglia col coltello, si arriva punto a punto fino alla fine. 66-66, 10 secondi separano le due squadre dall’over time, i Dragons sprecano, malamente, la rimessa in attacco, Cantù va dall’altra parte, Johnson Odom cincischia, la palla carambola nelle mani di Abass che, da lontanissimo, spara una preghiera degna del concistoro, secondo ferro, la tocca Stefano Gentile, la controlla Damian Hollis che segna, sul fil di sirena, il canestro che regala una vittoria pesantissima a Cantù, che spera ancora nella qualificazione. Damian Hollis (16 punti e 6 rimbalzi) e Marco Laganà (13 punti, 5/6 al tiro, 3/4 da 3 in appena 14 minuti) su tutti, ma è corale la prova di spessore della Fox Town, i tedeschi ci provano con Anthony King (11 punti, 11 rimbalzi e 4 assist) e Antonio Graves (15 punti e 4 rimbalzi), ma si arrendono.

Continua a sperare anche Reggio Emilia, che al Pala Bigi regola un mai domo Paris Levallois. La Grissin Bon, solo nell’ultimo periodo, riesce a scrollarsi di dosso la stenua resistenza francese, e i 2 punti hanno un nome e un cognome: Achille Polonara. Con 24 punti, 6 rimbalzi, 3 recuperi e 2 assist l’ala di Ancona è l’assoluto protagonista della vittoria degli emiliani, orfani di Kaukenas e Darjus Lavrinovic, contro uno Sharrod Ford (21 punti e 18 rimbalzi) assolutamente dominante nel pitturato. Il recupero di Drake Diener è ormai completato (12 punti, 6 rimbalzi e 4 assist), la regia di Andrea Cinciarini è preziosa come al solito (10 punti, 7 assist e 5 rimbalzi), per i parigini, oltre a Ford, da segnalare l’ottima prova di un altro ex del nostro campionato, ovvero Mike Green (13 punti, 7 assist e 5 rimbalzi), ma sorride la Grissin Bon.

GIRONE A

Strasburgo 12 (6-1)
Bamberg 10 (5-2)
Paris Levallois 6 (3-4)
Bonn 6 (3-4)
Saragozza 4 (2-5)
Reggio Emilia 4 (2-5)

GIRONE B

Gran Canaria 14 (7-0)
Dijon 10 (5-2)
Oostende 6 (3-4)
Villeurbanne 6 (3-4)
Cantù 4 (2-5)
Artland Dragons 2 (1-6)

GIRONE C

Roma 12 (6-1)
Nymburk 8 (4-3)
Nancy 8 (4-3)
Siviglia 6 (3-4)
Oldenburg 4 (2-5)
Charleroi 4 (2-5)

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