Logan torna professore e Avellino va sul 2-0

Gara 1 è ormai agli archivi ed è già tempo di tornare in campo al Pala Del Mauro.

La prima sfida della serie ha visto la Scandone Avellino dominare per 40 minuti contro una Grissin Bon in evidente difficoltà,  specie sotto ai tabelloni, e che è riuscita a trovare un minimo di continuità solo grazie a Julian Wright, al debutto con la maglia biancorossa.

Sabato il migliore in campo è stato Fesenko, con 24 punti in appena 15 minuti,  mentre questa sera è assente Joe Ragalnd, volato negli States per il funerale del fratello, ma la sua presenza in Gara 3 non è da escludersi.

 

Primo quarto molto confusionario per entrambe entrambe le squadre,  con punteggi molto bassi (8-12 al 10′) e tante palle perse.

Avellino addirittura  trova appena tre canestri dal campo su ben quindici tentativi.

Come nella prima sfida, per gli irpini si fa subito vedere in attacco Thomas mentre per gli ospiti è Aradori, partito dalla panchina, a suonare la carica.

A compilare le cose per gli uomini di Sacrpianti ci ha pensato Cusin,autore di 2 falli in altrettanti minuti.

A fargli compagnia ci ha pensato,  poco dopo,  Cervi il quale ha commesso le stesse penalità.

Avellino ha deciso allora di schierare il quintetto piccolo con Zerini da 5 e Leunen da 4, scelta che non ha dato i frutti sperati.

Nel secondo quarto la sterilità offensiva dei primi 10′ scompare grazie anche ad un super Aradori che segna 13 dei 22 punti totali nel quarto, con un chirurgo 3/3 dai 6.75.

La Sidigas paga qualche distrazione difensiva di troppo da parte di Randolph mentre fa il suo esordio nella serie Retin Obasohan, convocato al posto di Ragalnd.

Nonostante vada a commettere il terzo fallo, molto presente in attacco Marco Cusin grazie anche all’aiuto del solito Green (5 assist per lui nel primo tempo).

Reggio prova una mini fuga ma Fesenko ristabilisce le distanze e si va negli spogliatoi sul +9 per gli emiliani.

Al ritorno dagli spogliatoi Avellino si sblocca definitivamente in attacco, con Logan autore di 9 punti e grazie anche ad un Leunen che si è riscoperti realizzatore.  Per l’ex Cantù,  infatti, i punti alla fine saranno 11 frutto di un 3/5 da oltre l’arco.

La palla gira veloce tra le mani degli irpini (21 assist totali contro i 28 di Gara 1) e lo svantaggio è definitivamente ricucito.

 

L’inerzia sembra essere ormai tutta di Avellino ma Reggio Emilia non ci sta e, grazie ad un De Nicolao entrato di prepotenza nella partita, prova a scacciare indietro il tentativo di rimonta avellinese.

Rimonta che, a 5′ dalla fine, sembrebbe potersi aretsrae causa uscita per falli di un Cusin in forma come poche volte (8+7 in 15 minuti).

A questo punto sale in cattedra ‘il professore’ David Logan che, sotto gli occhi di un compiaciuto Meo Sacchetti presente al palazzetto,  mette a referto la bellezza di 10 punti di fila (21 alla fine).

Reggio Emilia non ha più le forze mentali,  più che fisiche,  per reagire e dunque gli irpini mercoledì andranno in Emilia-Romagna per tentare di chiudere già la pratica quarti di finale.

 

 

Avellino – Reggio Emilia 75-67 (8-12, 22-27, 21-14, 24-14)

Avellino: Zerini 1, Green 9, Logan 21, Leunen 11, Cusin 8, Randolph 7, Obasohan, Fesenko 13

Reggio Emilia: Aradori 18, Needham 4, Polonara 10, Reynolds, Della Valle 7, De Nicolao 7, Kuakenas 8, Cervi 2, Wright 11

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About The Author

Mirko Pellecchia Nato e cresciuto ad Avellino. Studente, amo la pallacanestro in ogni sua forma essendo essa metafora della vita.