L'Olimpia cede nel finale al Fenerbache

L’Olimpia gioca 40 minuti al livello di una squadra top di EuroLeague, una delle grandi favorite della competizione, resiste di fronte alla fisicità e la lucidità esperta del Fenerbahce. Finisce 84-79 ma non c’è nulla che non sia positivo in questa gara di prestagione a Zara. Milano è stata capace di andare avanti, anche di 13 nel secondo quarto quando funzionava tutto, poi ha resitito quando è scivolata sotto nel puntgegio, rimontando sempre e restando minacciosa fino all’ultimo minuto di partita. Il Fenerbahce ha avuto tantissimo come al solito dalla sua spaventosa batteria di lunghi capeggiati da Jan Vesely (18 punti e sette rimbalzi) ma anche da Melli, Duverioglou (classico 4/4 dal campo) e Lauvergne sotto la regia di Sloukas (12 assist). Eppure l’Olimpia ha restitito, prima tirando benissimo poi mostrando di saper leggere le situazioni e soprattutto di saper lottare e difendere. Ha resistito e lottato, anche quando non ha segnato con facilità, per stanchezza, per la taglia con cui il Fenerbahce copre la metà campo difensiva anche se poi il break è arrivato su un antisportivo sanzionato a Tarczewski sulla parità che il Fenerbahce ha capitalizzato al meglio trovando anche la tripla di Kalinic, che non è uno specialista. L’Olimpia è stata trascinata da Mike James, è andata a rimbalzo di squadra, ha avuto problemi di falli con i due centri, ma ha fatto giocare anche Burns da 5 e ha avuto 14 minuti da Della Valle, molto a suo agio pur in un contesto di livello fisico estremo. L’Olimpia completa la sua preseason domenica alle 18 contro il Bayern Monaco. Sarà stanca dopo questa battaglia ma è stata una battaglia che le ha dato consapevolezza.

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