L'Olimpia domina nel terzo quarto e batte Brescia 81-59

L’Olimpia conquista la quinta finale di Supercoppa consecutiva. Giocherà contro la Fiat Torino e anche questa è una novità assoluta (palla a due domenica alle 18.00). A Brescia, ha soverchiato un avvio un po’ morbido in difesa e anche momenti di percentuali al tiro basso, perché quando serviva ha difeso davvero forte, ha controllato i rimbalzi fin dall’inizio e tirato da tre in modo chirurgico soprattutto con Nemanja Nedovic. Milano ha preso in mano la partita su due prodezze di Mike James a metà del primo periodo poi sul +13 ha permesso a Brescia di ricucire lo strappo nel secondo quarto, ma all’inizio della ripresa ha piazzato un devastante 17-0 che ha messo la parola fine con grande anticipo alla serata. 81-59 il finale.

IL PRIMO TEMPO – Brescia parte aggredendo Mike James a tutto campo, prima con Allen che è piccolo poi con Moss che è lungo, ma schizza avanti anche di cinque punti perché esegue bene in attacco costruendosi tutti tiri ad alta percentuale. L’Olimpia piano piano rientra: il gioco da quattro punti di Mike James improvvisamente la mette avanti 13-11. Poi James schiaccia in contropiede, manda a canestro Burns, in campo da centro, e il parziale di 7-0 vale il 20-13 che chiude il primo periodo. Il vantaggio tocca i nove punti dopo un 2/3 dalla linea di Della Valle, poi con una difesa forte sotto canestro Milano allunga fino a 13 punti di margine (bomba di Nedovic). Qui Brescia reagisce: Luca Vitali da tre dopo un gioco rotto firma il 5-0 che la riporta a meno otto obbligando Coach Pianigiani al time-out. Al rientro l’inerzia della gara è nelle mani di Brescia: un secondo gioco da tre, di Bryon Allen, ricuce il disavanzo a tre punti con un’Olimpia che smarrisce un po’ di ritmo in attacco e perde qualche pallone in eccesso. Il break bresciano è interrotto da un assist con cui James manda a canestro Nedovic e chiude il primo tempo sul 35-30 Milano.

IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia scatta dai blocchi del secondo tempo con un 10-0 che obbliga Coach Diana prima ad andare subito “in panchina” per abbassarsi con Beverly al posto di Mika e poi a chiamare time-out su un 45-30 Milano ispirato dalle triple di Nedovic e anche dalla presenza interna di Gudaitis (che nella ripresa esibisce due volte il gancio cielo). L’Olimpia macina gioco, contropiede, tiri e rimbalzi. Nedovic è travolgente sia come finalizzatore che come ispiratore: il parziale sale a 17-0 prima che Brescia rompa il ghiaccio ma quando è sotto di 22. La Germani usa Zerini da centro, Pianigiani risponde con Brooks da “finto 5”. Sul finire del periodo, Brescia prova a restare viva con qualche difesa forte che le permette di ridurre lo scarto da 22 a 17 punti, 58-41. A inizio quarto periodo l’Olimpia soffre perché le percentuali la tradiscono, incluse alcune esecuzioni banali. Resta saldamente al comando perché difende bene e quando ritrova ritmo dilaga. Una tripla di Nedovic ripristina 18 punti di margine, poi James – contropiede chiuso poi stoppata su Allen – scrive il nuovo più 20. L’Olimpia va in controllo: James segna da 10 metri poi Gudaitis schiaccia il +25 e gli ultimi cinque minuti sono accademia. 81-59 il finale.

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