Luca Banchi: "Il sistema va ridisegnato. Si torni al dilettantismo e si apra alle squadre B"

In un momento difficilissimo per lo sport globalmente considerato, a causa della pandemia, l’attenzione di tutti è rivolta al come superare questa crisi, che si teme possa avere effetti pesanti sul breve-medio termine. Per quanto riguarda il basket nostrano, fioccano proposte varie, a volte anche contraddittorie altre più ardite.

Una strada che più di un addetto ai lavori ha cominciato a battere è quella del ritorno al dilettantismo. Ultimo in ordine di tempo è Luca Banchi, head coach in Germania del Brose Bamberg: “Per tanto tempo tutti hanno vissuto sul filo del rasoio, ma ora il sistema va ridisegnato, a partire dalla struttura dei club” – ha spiegato il 54enne di Grosseto a QS – “Come? A mio modo di vedere queste sarebbero le tappe da percorrere: innanzitutto il ritorno al dilettantismo; quindi una modulata defiscalizzazione dello sport e, in conclusione, incentivi verso chi investe“.

Secondo Banchi, il modello da seguire non può essere quello di Olimpia Milano o Virtus Bologna: “Loro sono un modello che non va assolutamente scimmiottato. Sono coloro i quali portano grandi campioni nel nostro mondo e creano interesse. Tutti gli altri dovrebbero lavorare sul territorio, creare iniziativa, far progredire giocatori del posto nei quali il pubblico possa riconoscersi. E, soprattutto, rispecchiare la volontà di riscatto di tutto il paese dopo questa emergenza“.

Un’altra ipotesi, secondo Banchi, può essere quella delle squadre B, sul modello tedesco: “Qui in Germania ogni società della massima serie può avere una squadra satellite nelle leghe minori” – sottolinea – “Il sistema di tesseramento è molto snello, permettendo di giostrare liberamente i giocatori tra i due organici. A Bamberg, ad esempio, questo destino toccò ad Aleksej Nikolic, oggi giocatore chiave a Treviso. Non si scappa, si può lavorare sui giovani soltanto facendoli giocare. E questa è una strada“.

Capitolo scudetto. L’ex coach, tra le altre, di Siena e Milano commenta così la decisione della Fip di non assegnare lo scudetto: “Sono un allenatore e, perciò, conosco molto bene la fatica e i sacrifici che vanno fatti giorno dopo giorno per costruire un cammino. Ma l’epilogo di una stagione è nei Playoff, un sistema crudele che proprio per questo oggi non può generare un torto. A mio parere nessuno può sentirsi defraudato di qualcosa“.

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About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.