L'Unieuro Forlì abbassa il volume del PalaTriccoli, all' overtime vittoria di misura su Jesi

Aurora Basket Jesi – Unieuro Forlì 87-89 (23-22; 40-41; 56-57; 80-80)

Aurora Basket Jesi: Battisti, Bowers 9, Davis 33, Benevelli 14, Maganza 18; Alessandri 2, Moretti, Picarelli, Janelidze 11; Scali ne. All. Cagnazzo.

Unieuro Forlì: Adegboye 12, Bonacini 1, Johnson 21, Castelli 12, Amoroso 14; Ferri 5, Paolin 6, Pierich 10, Rotondo 8; Ravaioli ne, Del Zozzo ne, Thiam ne. All. Valli.

Arbitri: Beneduce – Scrima – Del Greco.

Note: 2.850 spettatori, di cui 800 da Forlì. Usciti per falli: Maganza, Janelidze, Davis; Castelli, Ferri.

JESI (AN) – In una situazione ambientale certamente particolare, in cui l’impianto audio viene usato con modalità grossomodo contundenti (a Forlì, lasciatecelo dire, abbiamo preso delle multe per cose molto più puerili), arriva la quarta vittoria per l’Unieuro, dopo un overtime ed un finale al cardiopalma sul campo – come storicamente da abitudine per il basket forlivese a queste latitudini – ed anche sulle tribune. Forlì espugna quindi il campo di Jesi dopo una battaglia agonistica protrattasi per tutti i 40′ di gioco, con una grande prova di forza e solidità oltre ogni difficoltà. Con la ‘quartina’ di risultati positivi, dunque, gli uomini di coach Valli salgono così in classifica a due sole lunghezze di distanza dalla coppia formata da Imola e Chieti (quest’ultima con una partita in meno, contro Recanati, che verrà disputata lunedì sera), vittoria che fa davvero respirare a tutta l’ambiente forlivese ‘aria’ di rimonta nei restanti quattro impegni di campionato.

Quello del PalaTriccoli, dunque, è stato un match giocato più sui nervi che su altro, che Forlì avrebbe certamente potuto ‘sigillare’ già al 40′ senza correre il rischio di vedersi sfuggire dalle mani il bottino pieno. A 30″ dal termine dell’ultimo periodo infatti, la tripla di Johnson e, nel possesso successivo, il 2/2 dalla lunetta di Adegboye parevano aver messo il punto esclamativo sulla gara, segnando un più che rassicurante +4 nel tabellino nella ‘bolgia’ degli 800 tifosi forlivesi. Tutto ciò senza però aver fatto i conti con il fenomenale Davis – uscito poi per falli al 2′ dell’overtime, assenza pesante nel finale per Jesi -, che, tra i 33 punti della sua serata, ha messo a bersaglio una ‘mostruosa’ tripla dai 9 metri a 9″ dalla sirena (ottimamente ‘chiuso’ dalla difesa forlivese, peraltro), fissando il punteggio sull’80-80 e portando tutti all’overtime. ‘Extra-time’ che ha poi sorriso all’Unieuro: ‘sufficienti’, ai fini del risultato finale, l’appoggio a canestro di Rotondo e l’1/2 di Amoroso ai liberi negli ultimi secondi di gara, con la tripla sulla sirena di Benevelli infrantasi – per nostra fortuna – sul primo ferro.

Prova di forza e solidità oltre ogni difficoltà da parte di Ferri e compagni, dicevamo in apertura. Sì, perchè Forlì, a 3′ dal termine dei tempi regolamentari sul +1 Jesi, ha dovuto fare i conti con il quinto fallo comminato ai danni di un Castelli davvero fondamentale fino a quel momento, soprattutto nell’asfissiante difesa portata sul mattatore della serata Davis, ed un Pierich finito ko prima dell’intervallo a causa di una contrattura (scampato il rischio strappo o stiramento, c’è ottimismo sulle sue condizioni). Bravi i biancorossi, in questo complicato contesto, a fare quadrato e concedere poco e nulla agli avversari, fatta eccezione per le difficoltà incontrate nel limitare il sopracitato Davis – contro il quale, ad onor del vero, qualunque difesa fatica incredibilmente – ed i lunghi marchigiani (Maganza e Benevelli su tutti, 32 + 17 rimbalzi complessivamente per i due), ‘prezzo’ però da pagare preventivamente visto il pressing portato sui due esterni americani (appena 9 i punti per Bowers).

Da segnalare, tra le fila dell’Unieuro, la positiva prova di un ritrovato Paolin, chiamato alle armi per lunghi tratti dell’incontro anche a causa di un problema di falli generale (basti pensare che dopo 2’20” del secondo quarto Forlì aveva già esaurito il ‘bonus’, con qualche fischio arbitrale piuttosto discutibile) e tra i protagonisti dell’affermazione Unieuro, con tanto di stoppata su Bowers a 6″ dal termine del supplementare. Messo così in cascina un ulteriore, fondamentale tassello nella lunga rincorsa verso la salvezza, con la testa che già ‘viaggia’ in direzione del prossimo impegno interno contro la Virtus. Con un occhio di riguardo, manco a dirlo, al delicato scontro diretto tra Recanati e Chieti in programma tra poche ore.

Il commento di coach Giorgio Valli al termine della gara: “Vittoria della volontà in una partita che temevo moltissimo. Sapevo che sarebbero serviti 40 minuti di qualità per vincere, ne sono occorsi 45… Abbiamo tenuto troppo la palla sul perimetro, avremmo dovuto darla maggiormente dentro, cosa che per esempio abbiamo fatto nel finale. Il mio gruppo però, pur restando conscio del propri limiti, ora è pronto a giocare questo genere di partite, sapendo trovare da tutti il mattoncino, mi riferisco a Paolin che ha supplito bene alla serata difficile di Bonacini o a Castelli ancora una volta prezioso nel far tornare i conti in quintetti che sono stati talvolta strani per via dei problemi di falli. Pierich ha avuto una contrattura che per la verità si era palesata venerdi: peccato perchè stava giocando bene e sarebbe stato un giocatore perfetto per questa partita. Ringrazio in modo speciale il mio staff, i miei assistenti, che questa settimana, come sempre, anzi più che mai, mi è stato molto vicino nella preparazione di questa gara. E ringrazio anche il pubblico di Forlì, tanti ed entusiasti anche oggi. Bravi tutti!”. Così, invece, Damiano Cagnazzo, tecnico di Jesi: “Terza partita consecutiva che perdiamo nel finale. Se le altre volte avevo detto ‘peccato’ stavolta dico che mi rode davvero, perchè avevamo dato il massimo, ma evidentemente non è bastato. Dobbiamo imparare ad essere più cinici nei finali di partita”.

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