L'Unieuro Forlì stravince a Cecina

Basket Cecina – Unieuro Forlì 56 -80 (13-27, 34-48, 47-65)
Basket Cecina: Caroti 16, Del Testa 11, Fratto 5, Toscano 2, Gambolati 15; Bruni 3, Zaccariello 2, Medizza 2, Favilli; Pistillo ne. All. Campanella
Unieuro Forlì: Ferri 11, Vico 21, Pederzini 9, Pignatti 5, Rotondo 7; Bonacini 7, Rombaldoni 3, Arrigoni 17; Ravaioli e Iattoni ne. All. Garelli
Arbitri: Giovannetti di Rivoli (TO) e Morassutti di Sassari.
Note: Spettatori 800 (100 da Forlì). Uscito per falli ToscanoBasket Cecina – Unieuro Forlì (13-27, 34-48, 47-65)
CECINA (LI) – Il “ciclo” in cui l’Unieuro, in 40 giorni, andrà ad affrontare le migliori competitors del girone, comincia come meglio non potrebbe. La “trasferta della vendetta”, contro l’unica squadra fin qui capace di vincere contro Forlì, restituisce a coach Garelli una prova di maturità ragguardevole da parte dei suoi ragazzi. A Cecina bisognava vincere, possibilmente ribaltando l’indimenticato -17 dell’andata: la Pallacanestro 2.015 fa entrambe le cose, perentoriamente, chiarendo una volta per tutte – ce ne fosse ancora bisogno – che Forlì è La Più Forte del Campionato. Punto. E il 15° successo consecutivo solidifica la striscia di squadra “più calda del basket italiano”.
Come giustamente sottolinea a fine gara coach Garelli, quella di Cecina è, con ogni probabilità – in rapporto alla forza dell’avversario e alle possibili scorie psicologiche risalenti al match d’andata – la miglior Unieuro della stagione. Lo è per continuità nei 40′ e sui due lati del campo (60% dal campo Forlì, 39% Cecina), nonchè per controllo dei tabelloni (32 a 18 i rimbalzi). E improvvisamente 23 palle perse non furono un problema ma soprattutto, tornando con la memoria al blitz toscano al Palafiera, Caroti smise di essere Steph Curry, Gambolati il fratello scoordinato di Nowitzki e Medizza non ebbe più le sembianze di La Cosa.
Se l’avversario è nella circostanza di caratura superiore alla media, il canovaccio della gara è simile a diversi altri. Anzi no, perchè l’Unieuro subisce il 3-0 d’avvio (tripla di capitan Del Testa), Ma niente paura: questo sarà l’unico vantaggio di Cecina nell’arco della gara. Forlì chiarisce subito i concetti in difesa, mandando immediatamente in tilt le idee di Cecina. In sostanza l’Unieuro fa al PalaPoggetti quel che i toscani fecero in Romagna. Morale: dopo 3′ Forlì è già avanti di 11 (nella metà d’attacco solito avvio-sprint di Rotondo, Ferri impeccabile coordinatore), spingendo il contropiede primario quando ci sta… e anche quando non ci sta. Con chi? Ma con Vico, ovviamente, ingestibile in corsa e pure al tiro, protagonista di una sfuriata da paura a cavallo del primo intervallino, mentre a metà del 2° quarto il talento di Caroti concretizza il mini-ritorno rossoblu, con la collaborazione di un pubblico ridestatosi. L’Unieuro non si scompone, piazza triple e canestri maligni con un Vico sempre chiriugico nello stroncare ogni vago pensiero di rimettersi in partita di Cecina, e va al thè sul +14.
All’inversione dei campi, dopo che Caroti viene fuori in tutto il suo talento riportando Cecina a -12, sale in cattedra Arrigoni: il mezzo lungo milanese torna quello che per due mesi è stato il miglior sesto uomo del campionato e proprio i suoi canestri (compresa una schiacciata in contropiede di pregevole fattura) siglano i massimi vantaggi progressivi (+21, +23…) rendendo la il 4° periodo strumentale solo a capire se Forlì riuscirà o meno a ribaltare il -17 dell’andata. Cosa che si verifica senza troppi affanni, visto che Cecina – al di là di qualche clavata di frustrazione – perde totalmente il bandolo, sprofondando fino al -26. E’ festa per i 100 forlivesi al seguito: il primo posto è sempre più solido e, come cantano, “la capolista se ne va…”.
Riccardo Girardi
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