L'Unieuro si conferma al vertice

Pallacanestro Don Bosco Livorno – Unieuro Forlì 53-63 (9-19, 35-33, 46-40)
Pallacanestro Don Bosco Livorno: Perin 14, Giampaoli 9, Mariani 8, Artioli, Ravazzani 10; Banchi 8, Thiam 4; Bruno Ceriglio, Soriani e Bartalucci ne. All. Quillici.
Unieuro Forlì: Ferri, Vico 22, Pederzini 10, Pignatti 15, Rotondo 1; Bonacini 5, Rombaldoni 5, Arrigoni 5; Iattoni e Ravaioli ne. All. Garelli
Arbitri: Isimbaldi di Briosco (MB) e Liberali di Cardano al Campo (VA).
Note: Spettatori 250 (30 da Forlì). Nessun uscito per falli.
LIVORNO (LI) – Buoni i 2 punti (e l’annessa conservazione del primato, mentre Piacenza cade a Cento scendendo a -4) ma davvero poco altro nella trasferta post-natalizia in terra livornese dell’Unieuro. Quella dell’Ardenza è certamente la Pallacanestro 2.015 meno convincente dai tempi della scoppola interna con Cecina: e allora non resta che abbracciare e stringere forte questa 12° vittoria consecutiva, con la lucida consapevolezza che contro avversari più scafati del pur volenterosissimo Don Bosco (gli Angels Santarcangelo in visita al Palafiera il 3 gennaio, per esempio), giocando così si finisce per rischiare il capitombolo.
E dire che sembrava la “solita” cavalcata trionfale dell’Unieuro, protagonista di un primo quarto positivo, subito avanti (0-8 dopo nemmeno 4′) con Vico e Pederzini subito connessi, la “uomo” di Garelli che toglie ossigeno ai baldi livornesi, il massimo vantaggio +10 (7-17, 8′, sulla tripla dell’ala bolognese), fino al 9-19 firmato da Pignatti in chiusura di 1° quarto, a far presagire una partita tutta in discesa per Forlì. Nulla di più fuorivante, perchè se il tabellone elettronico del PalaMacchia va in corto circuito (obbligando l’organizzazione locale a riparare in un antidilviano segnapunti manuale) non è da meno la difesa della Pallacanestro 2.015: Banchi, Perin e Mariani, dando manforte all’applicatissimo “veterano” (si fa per dire, essendo un 1985) Ravazzani, non solo mettono la partita su binari di un inaspettato equilibrio, ma addirittura portano Livorno avanti anche di 6 (33-27, 18′, Banchi da 3). Tocca a Vico – ancora una volta di gran lunga il miglior forlivese – mettere una pezza su un 2° periodo da incubo (26-14 il parziale) per Forlì.
Dopo la prevedibile sfuriata di Garelli negli spogliatoi le cose se possibile peggiorano: adesso ad inchiodarsi paurosamente è l’attacco dell’Unieuro, e buon per Forlì che l’atrocità del 3° periodo in qualche modo attanagli anche Livorno, che pure dopo il canestro&fallo di Perin (40-35 del 22′) tira addirittura da 3 – sbagliando – con Giampaoli per il il possibile +8 e comunque chiude avanti 46-40 alla sirena del 30′. Al rientro in campo, finalmente, Forlì gioca “da capolista”. Col Don Bosco in debito d’ossigeno e una difesa tornata tale, Pignatti impatta a metà frazione (46-46, 34′), poi 3 triple in sequenza (2 di Vico e 1 dello stesso Pignatti) mandano ko il morale di Livorno, “finita” dall’uncino al tabellone di Rombaldoni.
Forlì si prende la vittoria e una classifica sempre più scintillante: per la “prestazione” – nella consapevolezza che non è umanamente possibile triturare domenicalmente ogni avversario – sarà per un’altra volta.
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