L'Use Computer Gross espugna Scafati

SCAFATI
Sansone, Seguenti 3, Di Capua 12, Mlinar 12, Carrichiello 16, Petrucci 12, Malpede, Vitiello, Sergio 11, Esposito. All. Iovino
USE COMPUTER GROSS
Samoggia 17, Mariotti 7, Sesoldi 8, Pinzani ne, Terrosi 8, Scali 2, Ghizzani 8, Mascagni 5, Berni 6, Bei 6. All. Bassi (ass. Mazzoni/Finetti)
Parziali: 15-15, 34-33 (19-18), 51-48 (17-15), 66-67 (15-19)
E due, dopo Roma sponda Stella Azzurra, l’Use Computer Gross ci prende gusto ed espugna anche il PalaMangano di Scafati. A decidere la gara un tiro sulla sirena di Sesoldi che, dopo aver agguantato il rimbalzo offensivo ed aver scambiato palla con Ghizzani, mette dalla media il tiro che fa esplodere la gioia di tutto il gruppo biancorosso. Il gruppo, appunto. Ancora una volta l’Use dà la sensazione di essere proprio questo, ovvero una squadra tosta, unita, dove tutti possono dare il loro contributo per arrivare al traguardo. Prova ne sia la scelta rivelatasi vincente di coach Bassi che, sul meno 7 in avvio di ultimo tempino, manda in campo un quintetto atipico e con questo arriva sino alla vittoria finale. Una decisione coraggiosa, quella del tecnico pistoiese, ma vincente. I complimenti sono scontati e meritati.
Appena il tempo di fare la palla a due e Samoggia mette una bomba che dà il via allo 0-10 di parziale che obbliga coach Iovino al timeout. Con due sconfitte nelle prime due gare e questo inizio difficile, Scafati si scuote di nervi e la bomba di Petrucci, nonostante sia fuori dai giochi, vale come una secchiata d’acqua fredda in faccia ai compagni tanto che la gara si riequlibra e così sarà fino alla sirena. A fermare la reazione campana ci pensa il ‘solito’ Berni dalla lunga ed al 10′ siamo 15-15. In avvio di secondo parziale la partita si accende un po’ e nella prima metà l’Use difende anche bene costringendo Scafati a restare in partita solo grazie a un paio di tiri pesanti. Ghizzani riporta l’Use avanti (32-33) ed al riposo lungo si va su un episodio contestato dalla squadra di casa, ovvero una schiacciata di Petrucci in contropiede dopo palla rubata che gli arbitri giudicano essere un attimo dopo la sirena: 34-33. Difficile avvio di partita al ritorno in campo, Scafati scappa sul 42-35 e Samoggia dalla lunga prova a rintuzzare. Bassi cala la carta Mascagni e lui lo ripaga con un impatto importante sul match tanto che, con un’altra bomba di Samoggia, si ritorna a correre gomito a gomito: 44-46. Il quarto fallo di Terrosi ed una palla persa chiudono la terza frazione sul 51-48. Di Capua e Mlinar provano a scuotere la gara e sul 57-50 Bassi mescola le carte e manda in campo Berni, Scali, Ghizzani Samoggia e Sesoldi, la scelta che deciderà la gara. Quattro punti di Sesoldi e una bomba di Berni valgono il 57 pari e sono poi Ghizzani e Scali a firmare il 57-61. Dopo una bomba di Ghizzani (60-64), Bassi rimette dentro Terrosi ma l’Use si complica la vita dalla lunetta: prima Ghizzani fa 1/2, poi Samoggia 0/2. Scafati segna il 66-65, mentre l’Use sbaglia ma proprio su questa azione la palla finisce sul fondo per la rimessa di Scafati che, grazie alla difesa biancorossa, fa infrazione di 5 secondi. L’ultimo possesso, così, è dell’Use. La bomba per la vittoria la prova Terrosi ma la palla finisce sul ferro, Sesoldi cattura il rimbalzo ed appoggia a Ghizzani che prova a penetrare ma, trovando l’area intasata, appoggia di nuovo a Sesoldi. Quando la palla si stacca dalla mano del lungo empolese per iniziare la parabola, suona la sirena: attimo di suspence, poi c’è solo rete, c’è solo la gioia dell’Use che esplode in mezzo al campo per il 66-67 finale. Tutti insieme, come sempre.
E sabato alle 21.15 alla Lazzeri arriva Fondi.
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