Lutto nel mondo del basket: è morto Henry Williams

Tutto il mondo del basket, in particolare quello italiano, è stato scosso dalla notizia della scomparsa, a 47 anni, di Henry Hi Fly Williams. Uno dei grandi protagonisti dell’epoca aurea del nostro basket, Williams è deceduto a causa di una insufficienza renale, diagnosticatagli nel 2009 ed in seguito alla quale era in dialisi dal 2014.

Nato ad Indianapolis il 6 giugno 1970, dopo aver frequentato la Ben Davis High School ad Indianapolis e la UNC Charlotte al college, Williams esordisce nella stagione 1992-93 con i Wichita Falls Texans, franchigia della CBA, dopo esser stato scelto alla #44 del Draft ’92 dai San Antonio Spurs, senza mettere mai piede sul parquet della NBA. A fine gennaio 1993 arriva l’approdo nella A2 italiana, scoperto dal GM della Scaligera Verona, Andrea Fadini.

Il suo impatto con il nostro basket è roboante: con 24.3 punti ad allacciata di scarpe, infatti, Williams trascina Verona alla promozione in A1. Da neopromossa, con un Williams che raggiunge il suo top in carriera (25.5 punti di media), la squadra scaligera chiude al 4° posto la regular season (record di sempre per una neopromossa), per poi fermarsi in semifinale di Playoff contro la Virtus, oltre a raggiungere la finale di Coppa Italia. Williams si mantiene ad alti livelli anche nel 1994-95 (25.3 di media), ma Verona non va oltre i quarti Playoff (7° in stagione regolare).

Nell’estate 1995 arriva il passaggio alla Benetton Treviso di coach D’Antoni. Dopo un primo anno ancora sui 25 punti di media (Treviso ko in semifinale Playoff contro la Fortitudo), l’annata della consacrazione è quella 1996-97. Williams viene nominato MVP (20.8 di media) e, soprattutto, arriva lo scudetto, seguito poi dalla Supercoppa Italiana. L’arrivo di Obradovic, con il quale Williams non ha un gran rapporto, complica un pò le cose; ma, nonostante tutto, il ragazzo venuto dall’Indiana continua ad incantare le folle, diventando un’idolo indiscusso a Treviso.

Nel 1998-99 aggiunge alla sua bacheca la Coppa Saporta, prima di trasferirsi nella Capitale, firmando per la Virtus Roma. La stagione, nonostante una Supercoppa Italiana e 18.6 punti di media, non va secondo le attese e, nell’estate 2000, Williams torna a Verona, con la quale disputa la sua ultima stagione sia in A1 che in Eurolega. Nel 2001-02, Henry passa al Napoli di coach Bucchi, in Legadue. Pur avendo 32 anni suonati, Williams dà spettacolo (19.6 di media, 15.1 nei Playoff), trascinando i partenopei alla promozione. E’ l’ultima fatica per Williams, che annuncia il ritiro dal basket.

Ritiratosi dalla palla a spicchi, Williams era diventato prima imprenditore in ambito immobiliare, poi in quello dei software, aprendo quindi anche un’azienda di distributori automatici. In contemporanea, era anche diventato ministro di culto presso la Mount Zion Missionary Baptist Church di Charlotte. Williams lascia la moglie Katrina e tre figli, Kristen, Lauren e Brice.

Foto da: Wikipedia.org

 

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