Maarten Leunen e la sua stagione da leader della Sidigas Avellino

Maarten Leunen non lo scopriamo di certo oggi, non dopo otto anni in Italia, di cui tre ad Avellino dove ricopre il ruolo di Capitano.

Quello di cui però bisogna parlare è l’impatto che sta avendo in questa stagione. A 32 anni, paradossalmente, Leunen sta vivendo una delle sue migliori stagioni, da leader non solo negli spogliatoi ma anche tecnico-tattico.

Il tutto dopo una stagione, quella passata, che ha visto calare drasticamente il suo rendimento durante i playoff, un po’ per il sovrautilizzo, un po’ per una forma fisica non di certo smagliante, a differenza di quest’anno.

La cosa che salta di più all’occhio è l’incredibile e costante rendimento che sta tenendo in questo primo quarto di stagione.

Per lui non c’è differenza tra Serie A e Champions League, legge, anticipa e domina la partita in entrambi i casi.

Maarten in campionato sta viaggiando  a 9.4 punti, 7.9 rimbalzi e 3.5 assist di media, con il 40% da oltre l’arco, in 30 minuti di impiego. In Champions, come detto, la musica è la stessa visto che i punti sono 8.3, i rimbalzi 6.7 e gli assist 4.7.

Quello che però è da evidenziare è come l’attacco giri al meglio quando lui è in campo. Ormai si fa presto a dire che Leunen, nonostante sia un ‘4’, è un playmaker aggiunto, ma i numeri sono lì a testimoniarlo.

Infatti, quando la palla passa per le mani del #10, la Scandone segna di media 4 punti in più e non c’è nemmeno bisogno di dire che questo vale sia in Italia che in Europa.

I dati che però fanno veramente impressione però sono altri, a partire dai 6 punti subiti di media con lui a difendere sotto le plance fino all’essere il miglior rimbalzista in una squadra che vanta comunque big man come Fesenko e Ndiaye.

Come detto, Leunen è diventato il playmaker aggiunto per antonomasia. Ebbene sì, nonostante la coppia di playmaker sia formata da Fitipaldo e Filloy, l’ex Cantù è il miglior assist man in entrambe le competizioni.

I freddi numeri aiutano tantissimo a capire il tipo di impatto che sta avendo Maarten sulla stagione di Avellino ma, probabilmente, è solo guardando la Sidigas in azione che ci si può rendere conto veramente di come incida durante una partita.

Questo perché quasi non ci si accorge di lui, silenzioso fuori così come dentro al campo. Mai una forzatura, di palle perse nemmeno a parlarne… e tutti i punti arrivano sempre nei momenti chiave. Quando c’è bisogno di spaccare in due la partita arriva lui.

Il “playmaker” biancoverde però il meglio lo ha sfoderato, non a caso, in quanto ad assist.

Il lancio da quaterback dalla rimessa contro l’Olimpia Milano, per la magia di Filloy, è ancora sotto gli occhi di tutti così come quello per Rich contro Venezia.

Due partite che, senza la sua lucidità, Avellino probabilmente non avrebbe vinto. Perché sì, al di là di tutto, è proprio quello il suo pregio maggiore, il non perdere mai la calma fino alla fine.

Se poi il tuo leader gioca in questo modo, i risultati non si fanno di certo attendere e così a classifica vede la Sidigas al secondo posto, alle spalle della sola Brescia.

Agli uomini di Sacripanti non manca veramente nulla per puntare in alto. Il roster è lungo, con un pacchetto lunghi da fare invidia a tutti.ì con Lawal che probabilmente si unirà alla truppa a febbraio.

Quello che però potrebbe dare quella marcia in più per l’assalto finale è come arriverà Leunen a giugno.

Perché a quasi 33 anni è ancora lui a fare la differenza.

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About The Author

Mirko Pellecchia Nato e cresciuto ad Avellino. Studente, amo la pallacanestro in ogni sua forma essendo essa metafora della vita.