Maddaloni cade di brutto con Napoli

Azzurro Basket Napoli- Pall. San Michele Maddaloni 85-50
Parziali: 27-7; 50-23; 67-33.
Napoli: Spera 5, Iannone 11, Martino 7, Serino 11, Villani 10, Berti 10, Giovanatto 5, Sabbatino 3, Fall 14, Parrillo 9, All. Di Lorenzo, Ass. Barbuto.
Maddaloni: Ragnino 2, Piscitelli, Caceres 14, Desiato 8, Marini, Garofalo 2, Rusciano 2, Perillo n.e., Chiavazzo 14, Florio 8, All. Monda, Ass. Palmisani, Ass. De Maria.
Arbitri: Giuseppe Scarfò di Palmi (RC) e Francesco Praticò di Reggio Calabria (RC).

Cronaca: La Pallacanestro San Michele Maddaloni perde di brutto una gara che praticamente non ha mai riuscito a giocare. Sin dalle prime battute, infatti, Napoli prende un netto vantaggio che gli permetterà poi di gestire i restanti tre quarti di gioco senza mai soffrire.
L’Azzurro Napoli spinge subito sull’acceleratore portandosi sul 7-0 dopo appena 2′ di gioco, mentre la risposta dei viandanti è affidata ad una tripla di Salvatore Desiato che finalmente sblocca il punteggio. I partenopei fanno circolare bene il pallone, e grazie a delle ottime spaziature si prendono tiri piuttosto aperti e con un’alta percentuale di realizzazione, e così il vantaggio arriva sulla doppia cifra (17-7) già al 4′. Maddaloni fa una grande fatica a realizzare, tira alla fine del primo quarto con un pessimo 3/19 dal campo e così al 10′ la partita è già in netta salita con venti punti da recuperare.
I padroni di casa per la seconda frazione cambiano tutto il quintetto eppure non cambia il leit movit della partita visto che un 6-0 di parziale fa allargare ulteriormente la forbice tra le due formazioni. Ci vogliono 3′ per vedere il primo canestro biancazzurro che porta la firma di Juan Manuel Caceres, e che sembra risvegliare dal torpore gli ospiti che provano a limare il gap senza riuscirci più di tanto visto che Napoli arma perfettamente la mano dei suoi tiratori che colpiscono dai 6,75 sfiorando il trentello (46-17) al 18′. Negli ultimi centoventi secondi non c’è nulla di particolare da segnalare e così il vantaggio napoletano resta pressoché uguale al rientro negli spogliatoi.
L’inizio della ripresa viene condizionato da tanti errori, sia al tiro che in fase di costruzione, da ambedue le parti. Questo comporta che il punteggio non lievita più di tanto e dunque la partita viva una fase di evidente stallo. Francesco Chiavazzo appoggia al vetro i punti che potrebbero scuotere il San Michele, ma la reazione degli avversari che non vogliono correre alcun rischio di riaprire una gara in netto controllo arriva immediata, e così al 27′ il trentello è servito (62-31) che costringe coach Giovanni Monda a chiamare il minuto di sospensione.
Nei primi secondi dell’ultimo periodo Napoli insacca il canestro che le permette di toccare le 37 lunghezze (70-33). Toccato il fondo Maddaloni si scuote ed infila un parziale di 10-0 con un paio di piazzati di Alessandro Florio che quantomeno limitano i danni al 34′. I locali si mettono a gestire l’ampio vantaggio, giocando con il cronometro e punendo la difesa avversaria molto insufficiente che a due giri di lancette dalla fine raggiunge il massimo svantaggio sull’83-45. Gli ultimi possessi sono di pura accademia e così il match finisce sull’85-50 finale.

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