Maddaloni ha da recriminare con Napoli

Pall. San Michele Maddaloni- Azzurro Napoli Basket 58-81

Parziali: 11-23; 22-42; 44-68.

Maddaloni: Ragnino, Listwon 6, Caceres 14, Desiato 9, Marini 5, Rubbera 4, Garofalo 4, Rusciano 2, Pascarella n.e., Florio 14, All. Monda, Ass. Palmisani, Ass. De Maria.

Napoli: Spera 6, Iannone n.e., Martino 6, Serino 9, Villani 10, Berti 15, Giovanatto 10, Sabbatino 12, Fall 2, Parrillo 11, All. Di Lorenzo, Ass. Barbuto.

Arbitri: Adriano Fiore di Scafati (SA) e Vincenzo Di Martino di Santa Maria la Carità (NA).

La Pallacanestro San Michele Maddaloni viene battuta tra le mura amiche del Pala Angioni-Caliendo dall’Azzurro Napoli Basket, seconda forza del campionato, in una gara che però è stata fortemente condizionata da un arbitraggio che non ha permesso ai biancazzurri di giocare una partita quantomeno serena. Non si discute il risultato finale, perché i napoletani hanno dimostrato di essere una vera e propria corazzata per la cadetteria, e nelle poche volte che si sono accesi hanno scavato il solco decisivo o comunque tenuto a debita distanza gli avversari.

Pronti, via, la gara inizia su ritmi alti in cui si contano diversi errori da una parte e dall’altra. Dopo ben 5′ di gioco i maddalonesi con una solida difesa a zona riescono a mettere la museruola a Napoli mentre in attacco trovano un paio di conclusioni vincenti che gli permettono di stare con il naso avanti sul 7-5. Gli ospiti provano a scuotersi e in poco tempo infilano un break di 0-8 grazie soprattutto alla mira dalla lunga distanza che capovolgere il match. Il San Michele fatica a segnare mentre i dirimpettai sembrano aver trovato il ritmo giusto chiudendo il primo quarto in vantaggio 11-23.

Nella seconda frazione il divario resta praticamente lo stesso, con Maddaloni che grazie ai piazzati di Garofalo e agli isolamenti di Caceres riesce più volte a ritornare sotto la singola cifra di svantaggio. In difesa però i biancazzurri concedono troppi rimbalzi offensivi, spesso per Napoli si contano addirittura tre azioni consecutive. In queste difficoltà si mettono anche gli arbitri a prendere decisioni piuttosto contestabili che penalizzano Maddaloni, che vede i due protagonisti su citati rispettivamente con 4 e 3 falli personali, oltre al tecnico fischiato alla panchina per proteste. Nonostante ciò al 17′ si è sul 22-32 prima che Napoli infili un break di 0-10 in transizione chiudendo così il primo tempo.

Al rientro dagli spogliatoi Maddaloni non ha alcuna voglia di alzare bandiera bianca, e lotta in ogni azione spinta anche da una tifoseria piuttosto presente e rumorosa. Di fronte però c’è una signora squadra, che purtroppo continua ad essere aiutata dalla coppia arbitrale che si dimostra quasi prevenuta nei confronti dei maddalonesi, che ogni volta che riescono a tornare sotto le venti lunghezze puntualmente vengono replicati sino a toccare il massimo svantaggio di 33-60.

L’ultimo periodo vede ancora i padroni di casa non arrendersi, ricucendo il gap in tre giri di lancette sino al 52-68 grazie alle triple di Florio e Desiato. Napoli chiama timeout perché sa fin troppo bene che alimentare l’entusiasmo degli avversari potrebbe essere pericoloso. Al ritorno in campo i napoletani piazzano un nuovo break che di fatto mette in ghiaccio il risultato finale mandando i titoli di coda ben prima della sirena che sancisca la fine della partita.

Giovanni Bocciero

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