Maddaloni la spunta dopo un overtime

Pall. San Michele Maddaloni- Stella Azzurra Viterbo 65-64

Parziali: 10-17; 28-23; 40-37; 54-54.

Maddaloni: Ragnino, De Meo n.e., Listwon 5, Caceres 14, Desiato 11, Marini 8, Rubbera 14, Garofalo 2, Rusciano 5, Florio 6, All. Monda, Ass. Palmisani, Ass. De Maria.

Viterbo: Peroni 19, Cianci, Georgiev n.e., Mathlouthi 4, Marsili 14, Giancarli 4, Vignali 3, Meroi, Rovere 10, Marcante 10, All. Fanciullo, Ass. Cardoni.

Arbitri: Pierluigi Marzo di Lecce (LE) e Cosimo Schena di Castellana Grotte (BA).

Cronaca: La Pallacanestro San Michele Maddaloni vince dopo un overtime la sfida con la Stella Azzurra Viterbo dopo una gara equilibrata, tirata, condotta e sofferta. Dopo un primo quarto difficile, i biancazzurri hanno iniziato a difendere con grande intensità nel secondo quarto oltre a segnare con più continuità andando al riposo lungo in vantaggio. Nella ripresa Maddaloni ha continuato a fare la gara, a mantenere il naso avanti senza avere però il killer instinct per chiudere la pratica. E alla fine per vincere c’è voluto un supplementare, altrettanto tirato e vibrante.

Pronti, via, sono gli ospiti che si involano subito sullo 0-8 al 3′. Il primo punto per i padroni di casa arriva solo dalla lunetta, mentre il primo canestro dopo ben sei giri di lancette (3-10) sempre con Listwon. Come spesso sta accadendo in questo campionato, i maddalonesi concedono troppo a rimbalzo offensivo e in attacco fanno fatica a costruire tiri puliti. Gli avversari sull’onda dell’entusiasmo provano a correre in campo aperto, sfruttando anche una transizione difensiva non ottimale dei locali, ma arrivano diversi errori che in parte pareggiano quelli dei biancazzurri. E così il primo quarto si chiude sul parziale di 10-17 per i viandanti. La seconda frazione di gioco inizia con una diversa determinazione da parte del San Michele, che pur costruendo poco in attacco tenta maggiori penetrazioni verso il canestro che caricano di falli Viterbo oltre a sfruttare gli scarichi che permettono di prendere tiri più aperti. Desiato ne approfitta per fare incetta di punti dalla lunetta, mentre la tripla di Marini accorcia lo svantaggio sul 18-19, grazie anche ad una difesa che manda in confusione Viterbo. Il sorpasso è nell’area, e arriva prontamente con l’arresto e tiro di Rubbera che porta per la prima volta i maddalonesi a condurre il punteggio. E quando anche Caceres inizia a lavorare in post basso trovando il fondo della retina l’inerzia della gara soffia decisamente nel verso di Maddaloni che chiude in vantaggio sul 28-23 al riposo lungo.

Nella ripresa la gara continua ad essere a punteggio basso, con Viterbo che prova tante conclusioni dalla lunga distanza senza però riuscire a trovare il bersaglio. Maddaloni cerca invece di giocare con maggiore calma, anche perché coach Giovanni Monda urla a squarciagola dalla panchina per tenere i ritmi della partita bassi. Questo permette ovviamente ai padroni di casa di gestire il vantaggio con Rusciano che nel pitturato fa a sportellate realizzando dei canestri fondamentali. Con questo andazzo al 30′ i biancazzurri conducono ancora sul 40-37. Vantaggio comunque risicato che non permette di vivere un ultimo periodo tranquillo. Nonostante ciò Maddaloni al 34′ raggiunge il massimo vantaggio sul 45-39. I viterbesi non demordono e provano ancora a ricucire il gap arrivano sino al meno uno. Eppure con un Rubbera che sembra in ritmo e soprattutto la tripla di Florio cacciano all’indietro ancora gli avversari che a 74″ precisi sono distanti 5 punti (54-49). Da lì Maddaloni non segna, intestardendosi in penetrazioni forzate, mentre gli ospiti ricuciono mandando la partita all’overtime.

Il tempo supplementare si apre con continue repliche, con ben due bombe a testa mandate a segno che al 42′ vedevano il match ancora in parità: 60-60. Cresce la pressione, e di conseguenza si cumulano gli errori. S’inizia anche a far uso del fallo sistematico che dà avvio alla processione dalla linea della carità. E alla fine a spuntarla è Maddaloni che mette fine alla striscia di quattro sconfitte consecutive.

Giovanni Bocciero

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