Maddaloni perde non senza lottare

Nuova Aquila Palermo- Pall. San Michele Maddaloni 85-68
Parziali: 23-18; 41-38; 76-48.

Palermo: Rappa, Stella 19, Azzaro 7, Cozzoli 16, Antonelli 7, Bruno 2, Merletto 2, Di Emidio 17, Rizzitiello n.e., Urbani 15, All. Tucci, Ass. Vallesi.

Maddaloni: Ragnino 3, Piscitelli 4, Caceres 24, Desiato 2, Marini 5, Garofalo 4, Rusciano 6, Perillo n.e., Chiavazzo 15, Florio 5, All. Monda, Ass. Palmisani, Ass. De Maria.

Arbitri: Sebastiano Tarascio di Priolo Gargallo (SR) e Salvatore Arbace di Ragusa (RG).

La Pallacanestro San Michele Maddaloni esce sconfitta dalla trasferta di Palermo dopo aver lottato alla grande nel primo tempo, prima di cadere bruscamente nel terzo quarto ed alzare bandiera bianca. Assenze importanti per i padroni di casa di Palermo che devono rinunciare a Federico Requena e Nelson Rizzitiello, a referto per onor di firma. Maddaloni invece manda in campo ugualmente Luciano Rusciano, che ha saltato gli ultimi allenamenti per un affaticamento muscolare. La partita però è proibitiva e c’è bisogno del pivot gladiatore in campo anche se disputa alla fine soltanto gli 8′ iniziali.
Pronti, partenza e via, sono proprio i viandanti che spingono subito sull’acceleratore portandosi in vantaggio sull’1-8 dopo 2’30” grazie ad un gioco rapido e corale. Palermo però è un’autentica corazzata e come una sfinge non dimostra alcuna espressione. Sono gli esterni siculi che più di tutti si mettono in moto ed iniziano a ricucire il gap sino al 10 pari del 6′, nato da alcune palle perse dei biancazzurri che concedono canestri facili ali avversari. Il resto del primo quarto vede un gara equilibrata, con Palermo che presa la testa del punteggio non ha alcuna intenzione di lasciarla, chiudendo al primo pit-stop in vantaggio di cinque lunghezze (23-18).
Nel secondo quarto i locali provano a fare la voce grossa, soprattutto con i centimetri nel pitturato dove arrivano due schiacciate e diversi rimbalzi offensivi che permettono di avere importanti seconde opportunità. Coach Giovanni Monda ritaglio spazio a quasi tutti i suoi elementi, e questo in un primo momento crea un po’ di confusione tanto che Palermo raggiunge il massimo vantaggio sul punteggio di 39-27 al 15′. La caparbietà dei maddalonesi impedisce agli avversari di scappare, e quando finalmente prendono le misure in attacco mettendo a segno un 4-0 velocissimo, costringono al timeout i dirimpettai. Al rientro dal minuto di sospensione l’inerzia è tutta di Maddaloni, che continua il parziale chiudendo al 20′ un 11-2 che riapre prepotentemente la contesa (41-38) aggiudicandosi anche il secondo parziale (18-20).
Al rientro dagli spogliatoi la reazione di Palermo è veemente, mettendo a segno in poco più di 2′ un 9-0 di parziale che costringe Maddaloni a chiamare il minuto di sospensione. Le cose non migliorano soprattutto perché sulle teste dei biancazzurri cade una vera e propria piaggia di triple da parte degli avversari che al giro di boa del terzo quarto raggiungono le venti lunghezze di vantaggio sul 62-42. Che demoralizzano e non poco la truppa del San Michele. Gli ospiti non riescono a ritrovare il bandolo della matassa anche perché gli avversari continuano a trovare con continuità il bersaglio dai 6,75 (alla fine del quarto ne saranno sette realizzate) oltre a far male da sotto mettendo a segno un’altra schiacciata, sfiorando il trentello.
L’ultima frazione di gioco è praticamente una pura formalità, anche se Maddaloni gioca e lima di molto lo svantaggio che si era creato nel terzo periodo. Una gara non facile, una sconfitta forse annunciata, ma San Michele che ha provato e a tratti riuscito a lottare ad armi pari.

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