Mamy Oleggio: il nuovo "squalo" si chiama Giovanni Lenti

Nel reparto lunghi il nuovo tassello arriva da Bologna. A vestire la maglia degli Squali sarà Giovanni Lenti, pivot di 200 cm, ma con qualità anche nel ruolo di ala, classe 1996, giocatore considerato tra i migliori prospetti della sua annata.

Giovanni, toscano, scopre e coltiva le sue qualità di cestista nella società di casa, la Libertas Liburnia Basket Livorno, nella quale gioca dai 7 anni fino ai 17. Qui raggiunge i primi traguardi, che lo etichettano subito come atleta di talento, come ad esempio le finali nazionali nella stagione 2010-2011 in Under 15. Dell’anno successivo, il 2012, è la partecipazione e il quarto posto assoluto (bronzo sfumato nella finale contro la Serbia) agli Europei Under 16 in Lituania sotto la guida di coach Bocchino e in squadra con atleti come Federico Mussini, Diego Flaccadori e Pierfrancesco Oliva.

Dal 2013, per due stagioni, Lenti è un giocatore della Fortitudo Pallacanestro Bologna e milita in Under 19 DNG, respirando anche, nell’ultima stagione, l’ambiente della prima squadra, in serie B, poi promossa alla A2. Sempre in nazionale Lenti è quest’anno tra gli atleti a disposizione della formazione Under 19.

«Giovanni è un ragazzo che conosco molto bene, perché affrontato più volte a livello di settore giovanile; è un giovane che ha un grande potenziale e ampi margini di miglioramento, – ha commentato coach Marco Andreazza – è uno dei migliori prospetti della sua annata e siamo contenti del suo arrivo perché sposa a pieno il nostro progetto, ha voglia di lavorare, di migliorare. Pivot che passa molto bene la palla, ha grande dinamismo e forza fisica. All’inizio sarà molto utile con tutte le sue qualità, ma durante l’anno lavoreremo anche per far emergere altre sue doti e caratteristiche ancora nascoste, che lo faranno certamente crescere».

Le prime sensazioni di Lenti in biancorosso: «Contentissimo di giocare alla Mamy nella prossima stagione, è una realtà che mi è subito piaciuta per vari motivi, – ha detto – intanto per il coach, ci conosciamo da diverso tempo e ho tanta stima e fiducia in lui, so che mi farà crescere; la società è florida, con interessi decisi e precisi ed è molto interessata ai giovani. E poi la mia convinzione è aumentata ancora di più dopo il colloquio con la dirigenza, dal presidente al direttore sportivo, al general manager: ho sentito professionalità e belle persone su cui poter fare affidamento». E ha aggiunto: «Sono cresciuto con il principio per cui bisogna sempre dare e poi dopo aspettarsi qualcosa ed è quello che farò anche qui alla Mamy, darò il massimo prima di tutto; sono un giocatore che ci mette grinta, agonismo, l’obiettivo sarà sempre fare il massimo possibile con i miei compagni».

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