Mamy Oleggio, seconda buona prova nell'amichevole contro Piacenza

A confronto con una corazzata per la categoria, la Pallacanestro Piacentina, che sarà anche avversaria in campionato, gli Squali, alla loro seconda uscita stagionale, hanno saputo tenere testa agli avversari per gran parte del match, mettendo in campo aspetti positivi anche nei momenti di maggiore difficoltà. Sabato 5 la terza sfida, contro l’Urania Basket, a Milano alle 18.

«Sicuramente abbiamo portato a casa molto di più rispetto alla prima partita, – ha commentato coach Marco Mosi – per venti minuti i ragazzi hanno imposto la loro pallacanestro e hanno mandato in difficoltà Piacenza, che è una delle corazzate del nostro girone, anche a livello difensivo; nel terzo quarto invece abbiamo avuto un passaggio a vuoto, ma a differenza della prima amichevole in campo ci si è cercati molto di più e questo è positivo. Nonostante la sconfitta sono molti di più gli aspetti positivi rispetto agli altri».

Bene il livello tecnico: «La squadra sta iniziando a somatizzare le cariche, anche se c’è ancora molto da lavorare, come è normale che sia. Dobbiamo ancora prendere le misure, migliorare in pick and roll e spaziature, ma sono aspetti su cui stiamo lavorando e arriveremo pronti per il campionato. In questa fase dobbiamo inoltre lavorare a livello emotivo, sempre per il fatto che siamo squadra nuova».

Due giorni di allenamento e poi di nuovo in campo, di nuovo in trasferta, a Milano: «Con l’Urania sarà ancora una partita notevole, perché parliamo di una formazione che ha una certa tradizione in categoria ed è molto ben strutturata, – ha continuato Mosi – è una squadra molto atletica; il nostro girone è un po’ diverso, più fisico, ma sarà per noi nuovo esame per metterci alla prova».

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