Mantova, coach Martelossi: "Nel girone di ritorno vedremo il nostro valore"

I segnali arrivati dalla sfida contro Ravenna sono stati positivi ma il percorso di crescita della Dinamica Generale Mantova non è certo arrivato a compimento. A tornare sul match contro i romagnoli, l’head coach degli Stings Alberto Martelossi: “E’ stata una partita strana perché abbiamo vissuto tre gare diverse in una. Nel primo quarto abbiamo seguito esattamente quello che volevamo fare, nel secondo siamo un po’ impazziti e abbiamo perso il filo della partita e avremmo anche meritato tranquillamente di perdere e invece nel terzo e nel quarto quarto, e in particolare nell’ultimo periodo, siamo venuti fuori soprattutto di nervi, di volontà, di decisione e di cattiveria più ancora che di tecnica. Questo è un bel segnale ma non può essere l’unico perché evidentemente il girone di ritorno si giocherà sia sulla tecnica che sulla forza di volontà”.

La vittoria contro l’OraSì ha regalato ai biancorossi anche il pass per le Final Eight di Coppa Italia, conquistate, al pari di Treviso, per il secondo anno consecutivo: “E’ un traguardo parziale perché a quell’appuntamento bisogna presentarsi nella condizione mentale migliore. L’anno scorso lo abbiamo fatto, salvo poi pagarne un po’ le conseguenze nel corso della stagione. Ora occorre capire come utilizzare questi due mesi per arrivare al meglio a questa competizione. Quello che è certo è che la globalità del girone di ritorno, compresa la Coppa Italia, proporrà veramente un sacco di partite interessanti in un campionato già di per sé equilibrato. E quindi la forza e la forza di volontà della squadra si vedranno molto nel girone di ritorno”.

L’attenzione di coach Martelossi è però rivolta soprattutto al presente, e alla sfida contro l’Aurora Basket Jesi, all’andata corsara al Palabam: “Le chiavi sono chiare come impostazione, almeno sul triangolo Davis-Bowers- Benevelli che è veramente determinante e che ha fatto male a un po’ tutte le squadre che hanno affrontato Jesi. La nostra bravura dovrà però essere anche quella di non lasciare cose facili e che possano fare la differenza agli altri, perché come sempre non esiste un singolo che può vincere una gara da solo. La nostra mentalità dovrà quindi essere più di squadra rispetto a quella che è stata nelle ultime partite. Dovrà quindi avvicinarsi di più a quella che è stata nelle sette-otto gare centrali del girone di andata”.

Fonte: Ufficio stampa Stings Mantova

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