Milano-Bayern vale le Top 16. Sassari per salvare l'onore

Inutile girarci intorno, Milano-Bayern è uno spareggio per le Top 16, che i meneghini non possono fallire, soprattutto alla luce del successo in terra tedesca di 33 giorni fa, quando l’EA7 sbancò l’Audi Dome per 74-81.
Luca Banchi potrà contare su tutti gli effettivi per questa sfida che vale tutto, pienamente recuperato Alessandro Gentile, preservato in campionato proprio in vista di questa sera (anomalo anticipo al mercoledì visto che il Forum, giovedì e venerdì, è occupato dal concerto di Elton John), disponibili anche Linas Kleiza e David Moss, rentrato da Chicago dopo la morte della nonna. A mezzo servizio Shawn James per l’annoso problema alla schiena, ma sarà comunque a referto.
Il Bayern, rispetto alla gara d’andata, potrà contare su un giocatore che Banchi e Moss conoscono molto bene, ovvero Bo McCalebb. Il folletto di New Orleans, dopo aver terminato la sua poco fortunata avventura in Turchia col Fenerbahce, era senza squadra, e ha deciso di firmare un contratto fino alla fine della Regular Season d’Eurolega coi bavaresi, per tentare l’ultimo, disperato, assalto alle Top 16. La squadra di Pesic, rooster alla mano, è indubbiamente una delle delusioni di questa prima fase: oltre a McCalebb, infatti, coach Pesic può contare su gente del calibro di Nihad Djedovic, Bryce Taylor, il talentuoso play maker serbo Micic, senza dimenticare, vicino a canestro, tutto il talento di Dusko Savanovic e Robin Benzing, i kg e i cm di John Bryant e la sostanza, e presenza, di Vladimir Stimac e Jan Jagla, una squadra di assoluto spessore, che fin qui ha deluso.

Sassari, con un piede abbondante nella fossa (comunque proseguirà la sua avventura europea in Eurocup), ospita un lanciatissimo Unics Kazan, che da quando ha operato il cambio di panchina (il ritorno di Pashutin in luogo di Pedoulakis), ha cambiato anche passo, visto che i russi vengono da due importanti vittorie consecutive, contro Efes Pilsen e Real Madrid. Scalpi di lusso per una squadra di lusso, la regia vecchio stile di Nikos Zisis, le mani roventi di Keith Langford e James “The Flight” White, la velocità e il talento di Curtis Jerrells, in aggiunta alla versatilità e duttilità di D’Or Fischer, i voli di Viktor Sanikidze e l’utilissimo Kostas Kaimakoglou, un autentico tuttofare sul parquet. Una squadra davvero forte, che può essere l’outsider proprio in chiave Final Four.

Per quanto riguarda le altre partite il big match è sicuramente quello della Ulker Sports Arena, tra Fenerbahce e Panathinaikos, che vale il secondo posto nel girone C, mentre tutta l’attenzione si focalizza nel girone D, sicuramente quello più equilibrato dei quattro. Galatasaray-Laboral Kutxa e Valencia-Stella Rossa valgono tantissimo in termini di classifica, con l’Olympiacos che può regalare favori ospitando il Neptunas per tornare a vincere.

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