Milano e Sassari ancora al palo. Neptunas nella storia

Chi si aspettava la riscossa meneghina dopo la sconfitta di Istanbul è rimasto deluso, perché il Barcellona saccheggia, letteralmente, il Forum lasciando Milano con le pive nel sacco, e a quota zero in classifica. La partita dura, in sostanza, un quarto, poi i catalani scappano, trascinati dal killer silenzioso che risponde al nome di Alejandro Abrines (21 punti, 7/8 dal campo, 5/5 da 3). Il “canterano” non fa rimpiangere Navarro, assente per un problema muscolare, e assieme a lui Tibor Pleiss (16 punti, 6 rimbalzi e 2 stoppate) e DeShaun Thomas (12 punti e 5 rimbalzi) respingono tutti i velleitari, a dire il vero, assalti milanesi. L’EA7 tira col 33% dal campo (14% da 3), già questo basterebbe ad inquadrare la prestazione dei ragazzi di Banchi, l’ultimo ad arrendersi è Daniel Hackett (15 punti), il resto ampiamente rivedibile, su tutti Brooks e Ragland, latitanti.

Seconda sconfitta europea anche per Sassari, che nello storico esordio casalingo, in Eurolega, lascia i 2 punti ad un Efes Pilsen decisamente più forte ed esperto. Banco sempre ad inseguire, ma vicino ai turchi se non sul finire del primo, ma la forbice è sempre stata ampia. Nenad Krstic (15 punti, 3 rimbalzi e 4 assist), Stephane Lasme (14 punti, 7 rimbalzi e 2 recuperi) e Matt Janning (14 punti e 4 rimbalzi) tengono l’Efes in ritmo, Rakim Sanders (15 punti) e Jerome Dyson (21 punti) provano a tenere il passo, ma non ce la fanno, anche perché Sassari, che vive di tiro da 3 punti, tira col 32% dai 6.75 m.

Ridimensionamento brusco per i campioni in carica del Maccabi, che a Mosca ne prendono 19 e capiscono che difendere il titolo non sarà affatto facile. Tutto nel terzo periodo: l’Armata Rossa accelera, parzialone di 32-13 e buonanotte Maccabi, con l’ultimo periodo che, sostanzialmente, serve solo ad aggiustare le statistiche. Andrei Vorontsevich (13 punti, 11 rimbalzi, 4 assist e 3 stoppate), Sasha Kaun (17 punti e 8 rimbalzi) e Sonny Weems (18 punti, 6 rimbalzi e 4 assist) maramaldeggiano sugli israeliani, con Milos Teodosic (15 punti e 11 assist) pregevole in regia, Bryan Randle (18 punti, 6 rimbalzi e 2 assist) e Sylven Landesberg (14 punti e 6 rimbalzi) sono gli unici a non finire schiacciati dallo stradivari sovietico.

Il Bayern Monaco reagisce subito alla sconfitta di Barcellona e batte il Panathinaikos. Per i bavaresi prestazione super di Dusko Savanovic (20 punti e 6 rimbalzi), bene anche Anton Gavel (13 punti e 4 assist) e Nihad Djedovic (14 punti, 6 rimbalzi e 4 assist), il Pana crolla nell’ultimo periodo, nonostante le ottime prove di Vlantimir Giankovits (17 punti e 4 rimbalzi), Antonis Fotsis (15 punti e 4 rimbalzi) ed Esteban Batista (18 punti, 7 rimbalzi e 2 recuperi).

Percorso netto, nel girone C, anche per il Fenerbahce, che vola facile al Regionalne Centrum Sportowe di Turow. Andrew Goudelock (27 punti, 3 rimbalzi, 3 recuperi e 2 assist) vive il suo momento di grazia, Emir Preldzic (16 punti, 4 rimbalzi, 4 recuperi e 3 assist) accompagna a dovere il Mini Mamba, per i polacchi buonissime prove dei soliti Mardy Collins (20 punti, 4 rimbalzi, 4 recuperi e 3 assist) e Damian Kulig (23 puntil 8 rimbalzi e 3 stoppate) ma, come ad Atene, nessuno supporta, e in due non si vince.

Nel girone D prima vittoria, in Eurolega, della sua storia per il Neptunas Klaipeda che, in casa, ridimensiona la Stella Rossa. Primo tempo ottimo dei padroni di casa, che con Mustafa Shakur (11 punti, 6 assist e 5 recuperi) e Deividas Gailius (19 punti e 7 rimbalzi) arriva anche a 15 punti di vantaggio, poi la concentrazione cala, i serbi rimontano e vanno a tanto così dalla vittoria, che però si infrange sul ferro della tripla allo scadere di Marcus Williams, che comunque chiuderà con 23 punti, 6 assist e 4 rimbalzi. Oltre al prodotto di UCONN bene Jaka Blazic (16 punti, 6 rimbalzi e 4 assist), ma festeggia il Neptunas, col suo appuntamento con la storia.

Primo sorriso stagionale, in Eurolega, per il Galatasaray, che batte il Valencia vendicando il capitombolo di Belgrado. Primo tempo sontuoso di Ataman & company, poi la rilassatezza lascia il fianco al tentativo di rientro degli spagnoli, che però si svegliano troppo tardi. Turchi al successo grazie ad un ritrovato Carlos Arroyo (16 punti e 5 assist) e alla sostanza di Furkan Aldemir (10 punti, 12 rimbalzi e 3 stoppate), inutile, per gli ospiti, il pur ottimo Luke Harangody (16 punti e 7 rimbalzi).

Vittoria all’ultimo respiro per il Real Madrid, che sbanca il Basket Hall di Kazan grazie al canestro, allo scadere, di Sergio Llull, in risposta alla tripla di James White, che aveva illuso i russi di poter battere i vice campioni d’Europa, che però non muoiono mai. Real, quindi, a punteggio pieno nel girone A, una vittoria sofferta, arrivata grazie, oltre al sangue glaciale di Llull, anche a Gustavo Ayon (10 punti e 5 rimbalzi), vero totem, per le “merengues”, nell’ultimo periodo, e Andres Nocioni (9 punti, con 3 triple dal peso specifico notevole). Per l’Unics, che ha si perso due partite, ma darà filo da torcere a chiunque, partita sontuosa di Keith Langford (23 punti), bene anche James White (13 punti) e Kostas Kaimakoglou (9 punti, 11 rimbalzi e 5 assist), ma l’appuntamento con la vittoria è rimandato.

Tutto facile per lo Zalgiris Kaunas, che vendica la sconfitta di Madrid asfaltando il malcapitato Nizhny Novgorod, carnefice di Sassari la scorsa settimana, ma agnello sacrificale abbattuto sotto i colpi di un eloquente 97-63. Tutto facile per gli uomini di Krapikas, in una partita mai realmente in discussione, dominata grazie ad una prova corale (6 uomini in doppia cifra), dalla quale emergono Arturas Gaudatis (10 punti e 7 rimbalzi) e i sempiterni Robertas Javtokas (13 punti) e Darius Songaila (12 punti e 4 rimbalzi). Per il Nizhny salva la faccia il solo Taylor Rochestie (16 punti e 3 assist), gli altri tutti dietro la lavagna.

Primo successo europeo anche per i francesi del Limoges, che sfruttano l’inconsistenza dei croati del Cedevita per regalare un sorriso agli oltre 5.000 del Beaublanc. Nobel Bongou Colo (17 punti, 4 rimbalzi, 3 assist e 3 recuperi) illumina la via per i transalpini, e tanto basta contro un Cedevita da 40% al tiro, più 17 palle perse complessive.

Soffre più del dovuto Malaga, ma alla fine riesce ad avere la meglio sui tedeschi dell’Alba Berlino. Andalusi sotto per almeno 35 minuti, ma Ryan Toolson (13 punti e 8 assist), Jayson Granger (12 punti e 3 assist) e Mindaugas Kuzminskas (12 punti e 4 rimbalzi) sono sul pezzo, e a nulla servono, alla fine, le pur ottime prove di Marko Banic (16 punti e 8/9 al tiro) e Jamel McLean (14 punti e 5 rimbalzi), l’alba stenta a sorgere.

Seconda vittoria anche per l’Olympiacos, in uno dei big match di giornata, visto che, al Peace & Friendship Stadium di Atene, arrivava l’ottimo Laboral Kutxa di Marco Crespi. Fernando San Emeterio (14 punti con 4 triple a bersaglio) prova a condurre i suoi al sacco del Pireo, ma Matt Lojeski (15 punti, 4 rimbalzi e 4 recuperi) e Bryant Dunston (10 punti, 6 rimbalzi, 3 recuperi e 2 stoppate) non sono affatto d’accordo.

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