Milano e Sassari, ora serve continuità

La due giorni europea apre il girone di ritorno della fase a gironi dell’Eurolega, che vede Milano e Sassari entrambe impegnate in casa, rispettivamente contro Fenerbahce e Nizhny Novgorod.
Vietato sbagliare: l’abbiamo già detto e lo ripetiamo, perchè le nostre squadre hanno la grande opportunità di trovare la continuità necessaria per continuare ad inseguire l’obiettivo Top 16.
Cominciamo da Milano, ospiterà il Fenerbahce del santone Zelimir Obradovic. La squadra di Istanbul, nonostante un avvio non proprio esaltante, è comunque agganciata al Panathinaikos al secondo posto nel girone C. All’andata Milano se la giocò per tutta la gara, mollando la presa solo nel finale, quindi, considerando il fattore campo cambiato, le scarpette rosse possono vincere una partita che metterebbe quasi un’ipoteca sul passaggio del turno.
Guadando il rooster dei turchi risalta agli occhi il nome di Andrew Goudelock: il “Mini Mamba” è, sicuramente, il giocatore di maggior impatto di questa squadra, con 21 punti (60% da 2, 46% da 3) e 2.4 assist di media fin qui prodotti, con una prestazione a Monaco, nell’ultimo turno, da 34 punti e 10 triple a bersaglio. Assieme a lui non dimentichiamo un back court completato da Ricky Hickman (in Italia visto a Casale Monferrato e Pesaro, campione d’Europa col Maccabi la scorsa stagione), Bogdan Bogdanovic ed Emir Preldzic, gente che, aggiungendo Goudelock, mescola tutte le caratteristiche tecniche necessarie per far male. Vicino a canestro il Fenerbahce non è da meno, gente come Nemanja Bjelica, Jan Vesely, Semih Erden, Luka Zoric, Oguz Savas assicurano sostanza, presenza, rimbalzi, intimorimento, oltre a mani morbide e visione di gioco.

Occasione d’oro per Sassari che, dopo la bella vittoria con lo Zalgiris, può nuovamente contare sul suo pubblico per trovare 2 punti che sarebbero fondamentali, nella corsa alle Top 16, nel girone A. Al Pala Serradimigni arriva il Nizhny Novgorod, che all’andata ha battuto la Dinamo per 88-86, in una partita che i sardi hanno davvero gettato alle ortiche, visto l’iniziale vantaggio di 24 punti, e l’errore, allo scadere, di Dyson, che sbagliò il lay up che sarebbe valso l’over time. Una vittoria, magari da 3 punti a salire, permetterebbe a Sassari di agganciare proprio il Nizhny e di continuare ad inseguire il sogno Top 16. La squadra di Ainars Bagatskis conta, sostanzialmente, sul suo quintetto base, anche perchè il resto della squadra è composto, sostanzialmente, da onesti mestieranti. Taylor Rochetsie (ex Biella e Siena) guida la truppa a suon di triple e assist, Tarence Kinsey e Will Daniels assicurano i punti sul back court, mentre vicino a canestro la coppia Trey Thompkins-Artsiom Parakhouski (“cammeo” canturino nel 2011/2012) è davvero ben assortita, col primo che assicura duttilità e bidimensionalità, mentre il secondo è il classico centro d’area, tutto sostanza e rimbalzi.

Prima giornata di ritorno che vede anche l’interessante scontro tra Unics Kazan ed Efes Pilsen, con i russi che vedranno l’esordio, in panchina, di Pashutin al posto dell’esonerato Pedoulakis, il Real Madrid farà visita al terribile Zalgiris Kaunas, Cska, Barcellona e Olympiacos, rispettivamente contro Alba Berlino, Bayern Monaco e Valencia, proveranno a mantenere immacolato il loro cammino europeo.

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