Olimpia Milano, Messina: "Contro la Virtus servirà una gran prova difensiva"

Ci siamo. Il momento-clou di questa primissima parte di stagione è arrivato. Domenica 20 settembre, l’Olimpia si gioca la finale di Supercoppa cui arriva con sette vittorie su sette nella competizione e 11 successi su 11 considerando anche gli altri due tornei disputati, a Cagliari e lo scorso weekend a Kaunas. Per conquistare la quarta Supercoppa della sua storia, dovrà però vincere a Bologna, in trasferta, contro la Virtus (alle 18.00, con diretta su Eurosport 2 e Eurosport Player). La squadra di casa ha battuto in semifinale la Dinamo Sassari allungando nel quarto conclusivo. Milano ha battuto la Reyer Venezia costruendo il successo nel primo tempo quando ha dilagato a più venti e poi ha toccato i 23 di distacco all’inizio del terzo periodo. Quando le percentuali sono scese, la Reyer si è avvicinata. L’Olimpia ha conservato un vantaggio consistente grazie alla sua difesa, che ha generato palle rubate e qualche canestro facile in contropiede. Il resto l’hanno fatto i rimbalzi d’attacco e la capacità, attaccando il ferro, di guadagnarsi viaggi in lunetta. Non ha tirato bene dalla linea come altre volte, ma è stato sufficiente. L’Olimpia, che in Supercoppa aveva il 49% da tre, prima assoluta, in semifinale si è inceppata nella ripresa scendendo sotto il 25% anche con gli specialisti, basti pensare a Kevin Punter che ha trovato il modo di produrre 15 punti ma con il sostegno di un solo canestro da tre punti su sette tentativi. Ovviamente, la finale rappresenta l’ostacolo più alto, non solo per la consistenza dell’avversario, ma anche per il fattore campo. L’Olimpia si è allenata a Bologna in tarda mattinata.

LA SEMIFINALE – L’Olimpia ha dominato il primo tempo contro Venezia costruendo venti punti di vantaggio sul 43-23. Nella ripresa, complice uno 0/8 da tre, la Reyer si è gradualmente riavvicinata anche se non ha mai messo in discussione la vittoria dell’Olimpia, che ha finito con 18 rimbalzi d’attacco, 14 palle rubate e 27 tiri liberi a segno nonostante una percentuale deficitaria. 76-67 è stato il risultato finale. Malcolm Delaney ha segnato 19 punti con sei assist, quattro palle rubate, 10 falli subiti, una sola palla persa.

Bologna-Milano Supercoppa Finale Notes: note, curiosità, statistiche.

COACH ETTORE MESSINA – – “Siamo molto contenti di giocare la finale di una competizione che è stata molto bella e interessante, sia nella fase eliminatoria che nelle due gare di semifinale. Ovviamente, sappiamo di giocare contro un’avversaria molto forte, profonda, ben allenata, che ha tante possibilità da utilizzare. Dovremo giocare una grande partita difensiva per pensare di poterla vincere”.

GIGI DATOME – – “E’ una partita che assegna un trofeo, quindi innanzitutto siamo felici di giocarla, mi auguro in una bella cornice. Finora siamo stati capaci di fare un buon lavoro, ma sarà importante continuare ad essere noi stessi e giocare la nostra partita per provare a vincere il trofeo contro un avversario naturalmente forte”.

GLI ARBITRI – Manuel Mazzoni, Carmelo Lo Guzzo e Andrea Bongiorni.

L’AVVERSARIO – La Virtus ha confermato gran parte della squadra della passata stagione, aggiungendo quattro giocatori. La guardia Josh Adams proviene da Malaga, ma in passato ha giocato anche 16 partite di EuroLeague con l’Efes Istanbul. L’ala piccola Awudu Abass, ex Olimpia, nelle ultime due stagioni era a Brescia e l’anno passato ha segnato 14.1 punti per gara. Gli altri due acquisti sono due lunghi, Amar Alibegovic, bosniaco di passaporto italiano che ha giocato a St. John’s ed era a Roma l’anno passato (10.5 punti e 7.2 rimbalzi per gara), e Amedeo Tessitori, Nazionale italiano ai Mondiali del 2019, 8.1 punti di media a Treviso nella stagione scorsa. Confermati gli altri: Milos Teodosic, arrivato a Bologna dai Los Angeles Clippers, Stefan Markovic, altro veterano di EuroLeague, poi l’ala piccola Kyle Weems, l’ala forte Vince Hunter, il centro Julian Gamble, lo “Stretch 4” italiano Giampaolo Ricci e il giovane playmaker Alessandro Pajola.

I PRECEDENTI VS. VIRTUS BOLOGNA – Virtus Bologna contro Olimpia Milano è una delle grandi classiche del basket italiano. Si tratta delle due squadre che hanno vinto più scudetti, 28 l’Olimpia e 15 la Virtus. L’Olimpia ha anche vinto tre volte l’equivalente dell’attuale EuroLeague, la Virtus l’ha vinta due volte. I precedenti dicono 101-73 per l’Olimpia, 96-68 contando solo il campionato. A Milano, il bilancio è 66-20 per l’Olimpia ma ci sono stata anche due gare in campo neutro, quarti di finale di Coppa Italia, a Torino nel 2012, vinta dall’Olimpia, e a Firenze nel 2019, sempre quarti di finale, con vittoria della Virtus. A Bologna siamo 52-35 per la Virtus. Nella storia dei playoffs, la Virtus Bologna e l’Olimpia Milano si sono giocate lo scudetto due volte. Nella stagione 1978-79 la Banda Bassotti di Dan Peterson a sorpresa arrivò all’atto conclusivo della post-season contro la Virtus allenata da Terry Driscoll, che vinse 2-0 (si giocava al meglio delle tre gare). Nella stagione 1983/84, la Virtus vinse gara 1 a San Siro e conduceva anche gara 2 per chiudere i conti quando Dino Meneghin venne espulso per proteste. Nonostante la perdita del suo centro, l’Olimpia eseguì una strepitosa rimonta e andò a vincere 75-71 rinviando l’assegnazione dello scudetto alla “bella” da giocarsi a Milano. L’Olimpia dovette giocarla senza Meneghin squalificato. Ne venne fuori una gara punto a punto che venne risolta dalla Virtus, 77-74. In tutto nei playoffs, le due formazioni si sono affrontate 23 volte, bilancio 12-11 Olimpia nelle singole gare. E’ 4-3 Virtus invece nelle singole serie. L’ultima volta, nella stagione 2014/15, finì 3-0 per l’Olimpia.

LA VIRTUS CONNECTION – Ettore Messina ha allenato nelle giovanili della Virtus fin dalla stagione 1983/84 quando era anche assistente di Alberto Bucci e in questa veste vinse lo scudetto battendo in finale proprio l’Olimpia. E’ diventato capo allenatore nella stagione 1989/90 rimanendovi fino alla stagione 1992/93 compresa, salvo tornarvi nel 1997 e rimanervi ancora fino al 2002. In queste due parentesi ha vinto due volte l’EuroLeague (1998 e 2001), una volta la Coppa delle Coppe (1990), tre volte lo scudetto (1993, 1998 e 2001), tre volte la Coppa Italia. Riccardo Moraschini è un prodotto del settore giovanile della Virtus e con la Virtus Bologna ha debuttato in Serie A e anche in EuroLeague. Kevin Punter ha giocato nella Virtus nella stagione 2018/19 vincendo la BCL e conquistando il trofeo di MVP della competizione. Nella Virtus, da quest’anno figura Awudu Abass che ha giocato a Milano due stagioni vincendo tra l’altro due volte la Supercoppa più lo scudetto del 2018. L’allenatore della Virtus, Aleksandar Djordjevic ha giocato nell’Olimpia negli anni ’90 vincendo una Coppa Korac. E’ tornato a Milano per l’ultima stagione della carriera nel 2004/05 e poi ha guidato l’Olimpia da allenatore per due stagioni. Mario Fioretti era nel suo staff come assistente. Milos Teodosic al CSKA Mosca ha giocato per Coach Ettore Messina e insieme a Kyle Hines. Il padre di Davide Moretti, Paolo Moretti, ha giocato e vinto tre scudetti con la Virtus Bologna. Lo stesso Davide è nato proprio a Bologna.

Comunicato a cura di Ufficio Stampa Olimpia Milano.

Commenta
(Visited 39 times, 1 visits today)

About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.