Milano per blindare le Top 16. Sassari per salvare l'onore

Al Palasport di Desio (Mediolanum Forum occupato dalla finalissima di X Factor) l’Emporio Armani 7 Milano ospita il Panathinaikos di Dusko Ivanovic per blindare la qualificazione alle Top 16 (già certa, Milano per uscire dovrebbe perdere stasera, il Turow dovrebbe vincere a Monaco, e Milano dovrebbe perdere a Turow, nell’ultima giornata, da 19 punti a salire) e, perché no, per mandare un messaggio chiaro alle altre antagoniste, un acuto che potrebbe significare una svolta in chiave europea.
I “greens”, dal canto loro, vengono a Desio per ulteriori certezze e per non perdere troppo terreno con il secondo posto. Squadra particolare quella ellenica, che sta vedendo la crescita di un’asse play/pivot assolutamente inaspettata, quella composta da Nikos Pappas in regia e Loukas Mavrokefalidis sotto le plance (vecchia conoscenza del nostro campionato, avendo giocato a Roma nel 2006/2007), che stanno facendo davvero molto bene. Occhio alla mano calda di A.J. Slaughter (altro ex del nostro campionato, a Biella nel 2010/2011), shooting guard classica che ha, nel tiro pesante, la sua principale caratteristica, e alle ficcanti penetrazioni di DeMarcus Nelson. Il tutto corredato dalla grande esperienza di Dimitris Diamantidis, che stasera giocherà la sua 234° partita in Eurolega.
Vicino a canestro, oltre al sopracitato Mavrokefalidis, l’ex di turno Antonis Fotsis proverà a farsi rimpiangere, occhio all’atletismo di James Gist (anch’egli a Biella, nel 2008/2009) e alla sostanza di Vladimir Giankovits.

Impegno proibitivo per la già eliminata Sassari, che comunque si regalerà una serata storica, visto che, al Pala Serradimigni, arriverà il Real Madrid di Pablo Laso. Serata di gala per i sardi, che non disporranno di Rakim Sanders, ai box per un problema alla caviglia, partita importante per le “merengues”, che si stanno giocando il primato, nel girone A, con l’Efes Pilsen.
Assenza anche in casa Real: non ci sarà, causa pubalgia, Sergio Rodriguez, mentre ritorna il play maker argentino Facundo Campazzo, che ha recuperato da un problema fisico.
Inutile contare i giocatori di rilievo a disposizione di Laso, una parata di stelle vera e propria, da Rudy Fernandez ad Andres Nocioni, passando per Jonas Maciulis, Jaycee Carroll e K.C. Rivers (tutti e tre passati in Italia), senza dimenticare, sotto canestro, i vari Ioannis Bourousis, Felipe Reyes (che toccherà quota 209 presenze in Eurolega), Gustavo Ayon e Salah Mejri.
Insomma, una partita che Sassari dovrà onorare, ma che dovrà soprattutto servire per fare ulteriore esperienza in vista della seconda parte di stagione del Banco, che sarà impegnato in Eurocup, laddove può dire la sua.

Nelle altre partite spicca l’autentico spareggio tra Unics Kazan e Zalgiris Kaunas, che vale Top 16 e terzo posto nel girone A, idem in quel di Limoges, dove i padroni di casa ospitano l’Alba Berlino in un altro match importantissimo in chiave accesso al turno successivo. Il big match resta Barcellona-Fenerbahce, coi blau grana che vogliono conservare l’imbattibilità europea, mentre nel girone D spicca il derby tra Laboral Kutxa e Valencia, che vale moltissimo, soprattutto per la Comunidad, che in caso di sconfitta saluterebbe la competizione.

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