Milano sconfitta con onore. Sassari "retrocede" in Eurocup

Una Milano onorevole tiene testa al Barcellona per 40 minuti, prima di cadere nel convulso finale del Palau Blau Grana. Qualificazione non a rischio per i ragazzi di Banchi, viste le sconfitte di Bayern e Turow, ma resta l’amaro in bocca per una vittoria sfumata, e viste le assenze di Gentile e Moss sarebbe stata un’autentica impresa. Daniel Hackett (21 punti, 5 assist e 5 rimbalzi) è un valore aggiunto, MarShon Brooks (11 punti, 3 rimbalzi e 3 recuperi) lo segue a ruota, il Barça si affida ad Ante Tomic (18 punti, 7 rimbalzi e 2 assist) e al gioiellino Mario Hezonja (13 punti), e resta imbattuto.

Sassari ne prende 23 ad Istanbul e saluta l’Eurolega, proseguendo la sua avventura europea in Eurocup. La Dinamo insiste sul tiro da 3, che però non entra (6/29 alla sirena finale), l’Efes gioca come il gatto col topo, punendo i sardi sempre quando cercano il riavvicinamento, e gestendo sempre un vantaggio che oscilla fisso tra i 7 e i 15 punti. Dario Saric (18 punti, 11 rimbalzi e 3 assist) è totalmente ispirato, Milko Bjelica (16 punti e 4 rimbalzi) e Cedi Osman (12 punti e 5 rimbalzi) seguono a ruota il talento di Sebenico, Sassari è solo Shane Lawal (10 punti, 15 rimbalzi e 3 stoppate), gli altri crollano, come un castello di carte.

Clamoroso a Madrid, dove un super Unics Kazan sbanca la Caja Magica costringendo il Real alla sua seconda sconfitta europea, che poi è anche stagionale visto l’8-0 con cui i ragazzi di Pablo Laso stanno dominando la Liga. La cura Pashutin funziona per davvero, secondo scalpo di lusso, dopo l’Efes, per la compagine russa, che passa grazie alle super prestazioni di D’Or Fischer (25 punti, 8 rimbalzi e 5 stoppate) e Curtis Jerrells (23 punti, 8 rimbalzi, 5 assist e 5 triple a bersaglio), ben supportati da Keith Langford (14 punti, 5 rimbalzi e 3 assist). Peggior partita stagionale per le “merengues”, 40% al tiro (29/71), 10 palle perse complessive, una serata da dimenticare per i blancos, non si salva nessuno.

Grande affermazione del Cska, che passa a Tel a Viv strapazzando i campioni d’Europa in carica e restando imbattuti in quest’Eurolega. Armata Rossa ancora orfana di Teodosic, Markoishvili e Khryapa, assenze che non pesano quando Sasha Kaun (15 punti e 10 rimbalzi), Sonny Weems (19 punti) e Andrey Vorontsevich (13 punti, 6 rimbalzi e 4 assist) giocano in quel modo. Maccabi subito sotto, non riesce più a rientrare in partita, nonostante un buon Devin Smith (14 punti, 7 rimbalzi e 2 stoppate).

Vittoria tutto cuore per l’Alba Berlino, che batte Malaga in volata, dopo aver rimontato dal -15. Tedeschi all’assalto con Jamel McNeal (12 punti e 5 rimbalzi), Alex Renfroe (12 punti) e Reggie Redding (17 punti, 6 rimbalzi e 5 assist), male gli andalusi, che si spengono proprio sul più bello, sottovalutando l’anima dell’Alba, da salvare le buone prove di Kostas Vasileadis e Ryan Toolson, 30 punti in combinata.

Fa il suo dovere il Fenerbahce, che regola, senza problemi, il Turow guadagnandosi la qualificazione alle Top 16 con 3 turni d’anticipo. Il 26-12 del primo periodo (che era 15-0, poi 20-4), indica la strada per i turchi, con Andrew Goudelock (21 punti e 4 rimbalzi), Ricky Hickman (11 punti, 5 assist e 2 recuperi) e Nemanja Bjelica (16 punti, 10 rimbalzi, 2 assist e 2 recuperi) a fare la voce grossa. Turow che, dopo il primo periodo thrilling, riesce comunque a limitare i danni, evitando l’imbarcata totale, buone le prove di Nemanja Jaramaz (15 punti) e Damian Kulig (9 punti, 10 rimbalzi, 4 assist e 2 stoppate).

Non si passa a Belgrado. Altro giro, altra vittoria casalinga per la Stella Rossa che, davanti agli oltre 12.000 della Beogradska Arena, ridimensiona il Neptunas. Il terzo periodo dei serbi dice tutto, 27-10 di parziale, +15 (62-47) e buonanotte Klaipeda, con l’ormai solito Boban Marjanovic (24 punti, 12 rimbalzi e 3 assist) a dominare il pitturato. Padroni di casa che si affidano anche a Jaka Blazic (19 punti e 8 rimbalzi) e Luka Mitrovic (12 punti), dura un tempo la resistenza lituana, anche perché il solo Deividas Gailius (18 punti, 6 assist e 5 rimbalzi) può davvero fare poco.

Grande affermazione del Laboral Kutxa, che dà un calcio alla crisi asfaltando l’Olynmpiacos, con i greci costretti alla prima sconfitta stagionale in Eurolega. Gara mai in discussione alla Fernando Buesa Arena, baschi d’assalto con Thomas Heurtel (18 punti) e Davis Bertans (17 punti), nulla possono Vassilis Spanoulis (27 punti) e Bryant Dunston (12 punti), torna a sorridere il Laboral che, complice anche la sconfitta del Neptunas, torna a sperare in un posto alle Top 16, nella serata dei record, perché Vassilis Spanoulis è il quarto giocatore, nella storia dell’Eurolega, a raggiungere, e superare, quota 2.500 punti nella competizione, mentre il Laboral Kutxa diventa la prima squadra, nella storia della massima competizione europea, a raggiungere, e superare, quota 25.000 punti complessivi.

Bel colpo dello Zalgiris Kaunas, che passa a Novgorod ipotecando il passaggio alle Top 16. Partono bene i padroni di casa che, però, nel secondo tempo, si dimenticano come si fa canestro, segnando appena 18 punti in 20 minuti. Ne approfitta lo Zalgiris che, con il solito James Anderson (18 punti e 7 rimbalzi), è corsaro al Cec Nagorny, e non serve a niente il pur ottimo Taylor Rochestie (15 punti e 7 assist), gli altri vedono il canestro col binocolo.

Tutto facile per il Cedevita, che strapazza il povero Limoges continuando a sperare in un posto alle Top 16. Miro Bilan (24 punti, 8 rimbalzi e 3 assist), Fran Pilepic (21 punti) e Nemanja Gordic (11 punti e 7 assist) fanno man bassa dei francesi, che nel secondo tempo scivolano via dal match, nonostante le buone prestazioni di Nobel Boungou Colo (18 punti, 4 rimbalzi e 3 assist), Ramel Curry (15 punti) e Leo Westermann (11 punti, 6 recuperi e 4 assist).

Senza patemi anche il Panathinaikos, che ne rifila 15 al Bayern Monaco facendo un piacere a Milano e a sé stesso, visto che è matematico l’accesso alle Top 16. A.J. Slaughter (17 punti e 4 assist) è il faro, Loukas Mavrokefalidis (16 punti e 5 rimbalzi) è ormai una certezza, bene anche Vlantimir Giankovits (13 punti, 5 rimbalzi e 3 assist) e Antonis Fotsis (14 punti e 5 rimbalzi), i bavaresi crollano nella ripresa, nonostante un ottimo Robin Benzing (14 punti, 6 rimbalzi, 4 assist e 2 stoppate) e qualche sprazzo di Bo McCalebb (15 punti).

Torna a sorridere il Valencia, che batte il Galatasaray e nutre ancora speranze di qualificazione al turno successivo. Kresmir Loncar (15 punti) e Luke Harangody (13 punti e 8 rimbalzi) guidano al successo la Comunidad, un Pietro Aradori (20 punti, 8 rimbalzi e 6 assist) degno di tal nome, assieme a Zoran Erceg (19 punti e 6 rimbalzi), non basta ai turchi, che devono ancora combattere in un girone D quanto mai avvincente.

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