Milano sifda Barcellona: che notte al Mediolanum Forum

da sito ufficiale Olimpia Milano:

Barcellona: che notte al Mediolanum Forum!
L’Eurolega entra già nel vivo. Giovedì 23 ottobre alle 21 (diretta su Fox Sports 2), al Mediolanum Forum si presenta il Barcellona. Imbattuto nel campionato iberico (3-0), vincitore all’esordio contro il Bayern Monaco e squadra reduce dalle Final Four di Milano. Partita da brividi in un girone che non permette pause e in cui ogni gara sarà giocata in un clima da playoff. Tornano le “Red Nights”: si prevedono 10.000 spettatori nonostante si parli di regular season. L’Olimpia ha tradizione vincente contro il Barcellona (6-4) e nell’ultimo scontro diretto l’ha quasi spazzato via in una partita che tuttavia non aveva implicazioni di classifica. Rispetto alla gara di campionato con Trento, l’Olimpia recupera Daniel Hackett. Il Barcellona finora non ha utilizzato Tomas Satoransky (bloccato per accertamenti cardiaci) e ha in dubbio il grande Juan Carlos Navarro, impiegato solo sei minuti contro Gran Canaria in campionato.

I PRECEDENTI DI OLIMPIA-BARCELLONA
L’Olimpia ha tradizione favorevole contro il Barcellona avendolo battuto 6 volte nei 10 precedenti. La prima volta successe nel 1987/88 e fu di buon auspicio lungo la strada del secondo trionfo europeo. Lo scorso anno il Barcellona vinse 80-70 al Palau BlauGrana ma a Milano andò molto diversamente. L’Olimpia si impose con un clamoroso 91-63 ispirato dai 24 punti di Alessandro Gentile, record carriera in Eurolega e inflisse al Barcellona la peggiore sconfitta europea dal 2007 interrompendo una striscia di 24 vittorie consecutive nelle Top 16.

LA BARCELLONA CONNECTION
Non ci sono ex in campo anche se nella storia dei club giocatori importanti come Aleksandar Djordjevic e Dejan Bodiroga hanno giocato per ambedue le formazioni. Tra i giocatori del Barcellona due, Boki Nachbar (Treviso) e Marcelinho Huertas (Fortitudo Bologna), hanno giocato in Italia.

BARCELLONA STORY
Il Barcellona ha vinto 18 volte il titolo spagnolo, il primo nel 1959, e due volte ha prevalso a livello europeo, la prima nel 2003 e la seconda nel 2010. Ha vinto anche due volte la Coppa Korac e due volte la Saporta Cup. 22 volte ha vinto la Coppa del Re e cinque volte la Supercoppa spagnola. E’ campione di Spagna in carica e ha giocato le Final Four di Eurolega a Milano nel 2014 perdendo però la semifinale contro il Real Madrid. Tra i grandi giocatori della storia blaugrana ci sono Pau Gasol, Juan Antonio San Epifanio, Candido Sibilio, Dejan Bodiroga, Sarunas Jasikevicius, Ricky Rubio e naturalmente Juan Carlos Navarro, leader della squadra che nel 2010 ha chiuso la stagione di Eurolega con 20 vittorie e 2 sconfitte ed è attualmente il top scorer di ogni epoca in Eurolega.

FC BARCELLONA: LA STAGIONE
In campionato il Barcellona ha avuto finora un passo dominante avendo vinto 3 gare su 3 con scarti importanti, 20.0 punti di media per partita. In particolare ha battuto 87-65 il Laboral Kutxa Vitoria, 88-69 il Manresa e nell’ultimo turno 80-61 il Gran Canaria. In Eurolega invece ha vinto con appena due punti di scarto il Bayern Monaco. Alex Abrines in campionato è il miglior realizzatore con 13.3 punti di media, poi c’è Marcelinho con 12.7. Justin Doellman e Ante Tomic con 6.7 sono i migliori rimbalzisti.

LA NOTTE MAGICA DI ALESSANDRO GENTILE
Contro il Barcellona Alessandro Gentile ha riscritto il proprio libro dei record di Eurolega. Il 2 aprile 2014 pilotando l’Olimpia ad una vittoria storica, il Capitano segnò 24 punti, record personale. Quella sera stabilì i propri primati anche in valutazione (28), rimbalzi (7) e assist (6). Alessandro Gentile in Eurolega ha una striscia aperta di cinque gare consecutive in doppia cifra.

 

Sfida all’Europa in un girone di campioni
In anteprima l’articolo di apertura del “Game Program” di Olimpia-FC Barcellona, in distribuzione al Mediolanum Forum prima della gara di giovedì 23 ottobre.

Per capire cosa sia questo girone di Eurolega: tutte le sei squadre ammesse hanno vinto i rispettivi campionati, tre di queste hanno giocato i playoffs di Eurolega, una quarta è il Fenerbahce che si è tuffata sul mercato con grandi ambizioni ed è pur sempre la squadra allenata da Zeljko Obradovic, otto volte campione d’Europa per club.
Il Barcellona però ha qualcosa di diverso dalle altre, perché solo pochi mesi fa ha giocato le Final Four di Eurolega. Nessun’altra squadra del girone ha fatto altrettanto. In estate, i blaugrana diretti da Xavi Pascual hanno fatto un mercato spettacolare prendendo due dei giocatori emergenti del campionato spagnolo che già non erano in una delle due big (l’altra ovviamente è il Real Madrid): Justin Doellman e Tibor Pleiss. Doellman è un’ala forte che di fatto prende il posto di Erazem Lorbek: nell’ultima stagione con Valencia ha vinto l’Eurocup ed è stato Mvp sia della finale di Eurocup che del campionato iberico. Pleiss è un 2.13 tedesco, esploso a Bamberg, nel mirino della NBA che lo scorso anno a Vitoria (due anni) stabilì tutti i suoi record di Eurolega contro l’Olimpia: 43 di valutazione, 31 punti, 14 rimbalzi (ma la partita l’ha vinta l’EA7 Emporio Armani). Tomas Satoranksy è un ragazzo di Praga che da anni giocava a Siviglia, una combo-guard che va a rimpolpare un settore che già conta su Marcelinho Huertas, Juan Carlos Navarro, il bomber Brad Oleson. L’ultimo acquisto è stato DeShaun Thomas, ala mancina di 2.01, uscito da Ohio State e poi esploso in Francia. Il Barcellona non solo ha un roster infinito e carico di talento. Forse è l’unica squadra che può schierare due centri alti, atletici e offensivamente forti come Pleiss e Ante Tomic. Pascual può schierare due quintetti senza alcuna flessione in termini di talento e scegliere di alzarsi (Thomas da 3) o abbassarsi (Boki Nachbar da 4 in alternativa a Doellman).
Il Fenerbahce affrontato la settimana scorsa ha messo a segno almeno cinque colpi devastanti: Ricky Hickman ha vinto l’Eurolega con il Maccabi; Andrew Goudelock ha fatto sfracelli a Kazan anche in Eurocup (18.8 punti) dov’è stato Mvp dell’anno; Semih Erden, centro che è passato per la NBA prima di tornare in Turchia; Jan Vesely, ceko esploso nel Partizan e prima scelta NBA, al ritorno in Europa e infine Bogdan Bogdanovic, altro prodotto del Partizan, votato miglior Under 22 della stagione scorsa che ha preso il posto dell’omonimo croato passato ai Brooklyn Nets della NBA. Tutto questo senza rinunciare a Nemanja Bjelica, Luka Zoric o Emir Preldzic (da notare una batteria di lunghi di sei giocatori quasi equivalenti contando Savas e Turkylmaz)
Il Panathinaikos prosegue l’opera di rinnovamento e ringiovanimento. Avendo costruito un club con tanti emergenti, ha scelto un allenatore da palestra come Dusko Ivanovic (Limoges, Vitoria, Barcellona). La squadra è un mix di veterani esperti e fortissimi come Dimitris Diamantidis, James Gist o Antonis Fotsis, giovani sulla rampa di lancio (ad esempio la guardia Lefteris Bochoridis) e qualche scommessa come AJ Slaughter (visto a Biella, una guardia) o DeMarcus Nelson, prodotto di Duke che ha giocato ad Avellino a inizio carriera.
Il Bayern Monaco è una delle forze emergenti del basket europeo. Ha fatto le Top 16 l’anno passato entrando grazie ad una wild-card. Poi ha vinto il titolo tedesco che l’ha qualificato di diritto. La squadra è espressione del club calcistico anche se con una gestione finanziaria indipendente. Il veterano Svetislav Pesic in panchina è la miglior garanzia ma la squadra ha fatto anche un mercato importante prendendo giocatori esperti di Eurolega come il centro Vladimir Stimac (da Malaga), l’ala Dusko Savanovic (dall’Efes) e il tiratore Anton Gavel, che l’Olimpia ha affrontato l’anno passato quand’era a Bamberg. Infine i campioni di Polonia di Turow che hanno preso dallo Zielona Gora l’ala Christian Eyenga, ex Cleveland Cavaliers dove giocava con Samardo Samuels.

Coach Luca Banchi: “Carichi, feroci e pronti”

Debutto di Eurolega al Mediolanum Forum. Arriva il Barcellona FC (6-4 gli scontri diretti per l’Olimpia), affrontato anche l’anno passato (1-1). I catalani sono 3-0 in campionato e hanno battuto il Bayern Monaco all’esordio europeo. L’EA7 Emporio Armani è 2-0 in campionato ma ha perso a Istanbul contro il Fenerbahce sia pure con l’onore delle armi. Al completo l’Olimpia – alla vigilia di due trasferte consecutive, a Monaco e poi Atene – con il ritorno di Daniel Hackett.
Ecco cos’ha dichiarato Coach Luca Banchi: “L’esordio casalingo di Eurolega è contro una delle squadre più affascinanti d’Europa che ha aperto la sua stagione battendo il Bayern Monaco. Dovremo essere capaci di replicare l’intensità della partita di Istanbul in una cornice di pubblico ideale, quella che solo la nostra gente del Forum sa riservare. Dovremo produrre quella continuità di rendimento indispensabile per tenere testa ad una delle squadre più organizzate dell’intera competizione. Arriviamo carichi, pronti a giocarci tutte le nostre chance, consapevoli di avere ancora ampi margini di miglioramenti ma con la feroce determinazione di batterci alla pari contro una delle favorite”.
Queste le parole di Nicolò Melli: “Sono fortissimi, lottano sempre per le Final Four, hanno esperienza, talento e sono completi. I loro cinque lunghi sono uno meglio dell’altro e quindi avremo le mani piene. Per noi competere contro di loro e magari fare risultato sarebbe molto promettente e una bella dimostrazione”.
Samardo Samuels: “Sono una squadra fortissima, ma noi stiamo migliorando e cercheremo di essere pronti. Ho avversari alti e di talento come Tibor Pleiss e Ante Tomic ma la buona notizia è che ci ho giocato contro l’anno scorso e so cosa aspettarmi”.

 

L’Olimpia è Milano, Milano è l’Olimpia


Le campane suonano. La Madonnina e il sole. E’ il momento di prendere l’auto, la metropolitana o la bicicletta. Insieme al pallone è il momento di fondersi con la città, l’Olimpia e Milano, una cosa unica. Un matrimonio indissolubile. Una fusione di sentimenti, emozioni. Milano e l’Olimpia. Milano è l’Olimpia. E l’Olimpia è Milano. In queste immagini la video presentazione della stagione. Si palleggia a San Siro, sui Navigli, al Castello Sforzesco, si scendono i gradini della metropolitana, si invade il Lido, si sbarca in Duomo e ci si trova tutti al solito posto. Al Forum. Pronti alla battaglia.

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