MNB col lifting: Francesco Didonna è il nuovo capitano

Nuovo look per la MNB 2012 versione 2015/16. L’addio di coach Alessandro Lotesoriere aveva lasciato intuire diversi cambiamenti nell’approccio alla seconda stagione della propria storia in serie B. Si riprenderà dunque senza il tecnico monopolitano dopo quattro anni e il suo posto lo prenderà Max Cazzorla, una scelta di continuità di progetto, una scelta di continuità di discorso tecnico con un uomo che ha vissuto il polso del roster durante lo scorso anno e che ha già lavorato con diversi dei giocatori che andranno a formare l’ossatura per questa stagione alle porte.

Sarà una MNB giovanissima la nuova creatura del Presidente Leo Losito, una età media di un soffio superiore ai 20 anni, con il giocatore più longevo attestato sui 24. Una sfida affascinante ma rischiosissima in un campionato nel quale sembra essersi ulterormente innalzato il livello medio con un girone D infarcito di compagini foderate d’esperienza.

Addii allora a Lillo Leo (approdato ad Ortona), all’ultimo capitano Simone Salamina e a Francesco Teofilo, Andrea Chiriatti che ritorna alla base in quel di Bisceglie, si riparte con le conferme di Antonello Pavone, Emanuele Musci, Emanuele Calò e del nuovo capitano Francesco Didonna.

Proprio da Francesco – una delle novità liete della scorsa stagione – partiamo per un viaggio alla scoperta di una squadra che ha appena concluso un’operazione di lifting.

“In primis sono contento di essere stato riconfermato – esordisce così Didonna – e aver soddisfatto le aspettative di quelli che hanno creduto in me. Per questo vorrei ringraziare soprattutto il coach Ale e quei compagni di squadra con i quali ho legato sin da subito e che sono diventati quasi fratelli. La scorsa stagione per me è stata importante, crescita di minutaggio e di fiducia, sono riuscito a portare un costante apporto alla squadra.”

Crescita costante quella di Francesco, ventun anni ancora da compiere, 30 minuti di impiego medio (rispetto ai 21 di Bari), 7.6 punti ad incontro, 3.4 rimbalzi e 2 assist, la possibilità di ricoprire il doppio ruolo di guardia e playmaker già sperimentato durante l’anno passato, adesso una nuova sfida all’apparenza quasi probitiva e il rapporto con il nuovo coach: “Massimo è un grande allenatore e mi fa davvero piacere ripartire con lui, ci conosciamo già e abbiamo instaurato un rapporto che quest’anno può consolidarsi ulteriormente, questo sicuramente mi agevolerà nel ruolo delicato di nuovo capitano, fascia che eredito con immenso onore da un grande come Simone Salamina.

Per quanto concerne invece la stagione che ci aspetta posso dire che sicuramente non sarà facile, il livello del campionato con la nuova formula dei gironi si è alzato notevolmente, dal canto nostro però siamo tutti giovani e prontissimi a farci valere, non abbiamo nulla da perdere e tantissimo da dimostrare.”

Il cuore pulsante della pallacanestro molese è ringiovanito quasi di un decennio, questo non vuol dire che faticherà di meno, ma che si tufferà sul parquet con uno slancio differente. Più affamato.

“È la febbre della gioventù che mantiene il resto del mondo alla temperatura normale. Quando la gioventù si raffredda, il resto del mondo batte i denti. ” (George Bernanos)

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