Mola-Manfredonia 72-81, ancora una sconfitta per i ragazzi di Patella

Non è semplice commentare momenti così complicati, non è facile dover analizzare sfide nate male e proseguite peggio a margine di un lungo periodo negativo. La Geofarma nel turno infrasettimanale dell’ultima di andata perde la quinta partita consecutiva, l’ottava nelle ultime nove. 81/72 il finale per l’Angel Manfredonia che si impone con merito, conducendo la gara per 35 dei 40 minuti disponibili. Successo ancora più ineccepibile se consideriamo che gli ospiti dopo 6 minuti di gioco hanno perso l’americano Johnson, espulso direttamente per aver colpito al volto Darren Washington in uno scontro sotto le plance. Il momento più basso della stagione, una sconfitta che lascia il segno – le dimissioni di coach Patella arriveranno nel dopo gara- un baratro dal quale al momento non si riesce a trovare soluzione d’uscita. Abbiamo visto una squadra senza anima, fuori ritmo, senza voglia di lottare. Un meccanismo che sull’incipit della stagione pareva perfetto, adesso appare come irrimediabilmente bruciato da un cortocircuito.

LA PARTITA

Passa subito a comandare Manfredonia con le triple di Gramazio e Dispinzieri (8-14), la partita però ha presto uno scossone al minuto 6 quando l’americano Jhonson fino a quel momento perfetto con un 3/3 dal campo si fa espellere per un colpo ai danni di Washington sotto gli occhi della coppia arbitrale. Quattro liberi e possesso successivo scandito da una tripla di Laquintana che certifica così il sorpasso (21-20). L’episodio sembra decisivo pere le sorti della sfida in favore del Mola ma sarà solo un’illusione, il primo quarto si chiude con nove punti di Washington che sigilla il 23-20 interno.

In avvio di seconda frazione una tripla di tabella di Dispinzieri rimette tutto in parità, Mola fa fatica ad imbastire azioni pulite e non accelera mai, anche i cambi non sortiscono effetto alcuno, anzi Pavone in 7 minuti di gioco raccoglie 2 punti ma si carica di 4 falli. Manfredonia si ritrova così davanti, ispirata da Wright (28-32) al 16′. E’ ancora l’altro atleta americano a mandare in orbita gli Angels (10 punti nella seconda frazione) mentre sono due palle rubate da Chiappinelli per contropiede in campo libero a regalare la massima estensione al vantaggio dei passanti in chiusura di primo tempo (31-45). L’intervallo non schiarisce le idee alla Geofarma che anzi al rientro sul parquet pare ancora più smarrita, Manfredonia così può imperversare su una squadra allo sbando (saranno 18 le palle perse al 40′) e raggiungere la doppia decina di vantaggio (33-54) con i punti di Nicola Padalino che dall’alto delle sue 45 primavere manda più volte in crisi l’intero assetto difensivo bianco- blu. Laquintana da tre, Washington si libera del diretto marcatore e appoggia a canestro, Campbell trova la prima tripla (40-56) ma sono episodi isolati di un gruppo scollato e incapace di rimettersi in sella e provare a reindirizzare la sfida.

La scintilla, l’unica, la provoca l’ingresso di Formica che ci mette grinta e impegno con cui va a conquistarsi tre rimbalzi preziosi e una lunetta. Musci per il 46-60 ma è ancora il Padalino più esperto a farsi gioco della difesa molese (46-62), l’ultimo possesso della frazione e’ nelle mani di Campbell che non mette la tripla e spalanca l’ennesimo contropiede sulla sirena timbrato da Gramazio (49-65). Si apre con un tecnico alla panchina molese l’ultimo quarto, Clemente ci mette una gran stoppata e Musci prova a scaldare i cuori infreddoliti del pubblico molese con un gioco da tre punti (53-66 al 32′). Manfredonia al 35′ ha esaurito il bonus falli, Didonna trova la percussione giusta, Campbell piedi a terra insacca la tripla e Clemente va a prendersi un fallo preziosissimo dopo aver conquistato il rimbalzo. E’ una storia già vista più volte, tre quarti giocati tanto al di sotto delle proprie possibilità e il tentativo disperato nell’ultima frazione di rimettersi in carreggiata con un pò d’orgoglio. Il ribaltone però non arriva, sul 69-74 tre possibilità di arrivare ad un solo possesso di ritardo vengono sprecate e dopo la terza giunge il castigo dalla linea dei 6.75 di Gramazio (3/7 da tre e 21 punti). E’ il canestro che in pratica chiude la sfida, Manfredonia mette al sicuro i due punti dalla lunetta e la sirena certifica l’81-72 in un Pala Pinto nuovamente gelato.

Rammarica davvero vedere una squadra che ad inizio campionato sembrava una realtà splendida, diventare piano piano estranea a se stessa, annaspare, essere incapace di reagire ai rovesci. La scossa come spesso avviene in questi casi l’ha data il coach, dimettendosi dal proprio incarico, la società le ha accettate e per la partita di domenica comunica di affidare la panchina alla coppia Campanile-Alba. C’è pochissimo tempo per rialzarsi, ma bisogna provarci, l’avversario della prossima gara al Pala Pinto è di quelli terribili, un Nardò sempre più secondo e sempre più imbattuto (10 vittorie di fila) che a Mola vorrà riprendersi i due punti dell’andata. Proviamo a tornare con la mente proprio a quella gara quando una squadra impavida e con una grandissima forza d’animo esordì espugnando uno dei campi più temibili della C, al cospetto di un avversario fortissimo. In fondo siamo quelli di due mesi fa, più grigi dentro e più distanti con la testa oggi, ma sempre gli stessi. Ritroviamoci.

Mola New Basket 2012 72

Angel Manfredonia 81

MNB2012 Washington 14, Clemente 4, Musci 12, Susca NE, Laquintana 16, Pavone 2, Campbell 16, Didonna 2, Formica 1, Ferilli 5 All. Patella

ANGEL Manfredonia Wright 14, Chiappinelli 4, Castigliego NE, Gramazio 21, Padalino A. 12, Padalino Nicola 10, Prencipe NE, Dispinzieri 12, Totaro 2, Johnson 6. All Ciociola

Arbitri: Michele Soldano ed Eros Marseglia

Parziali: 23-20;33- 45;49-65;72- 81

Comunicato a cura di Donatello Biancofiore

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