Mondiale Under 19, coach Capobianco orgoglioso degli azzurrini: "Ringrazio i miei ragazzi, compiuto percorso straordinario"

Cairo. La Nazionale Under 19 maschile è nella storia della nostra pallacanestro. La medaglia d’Argento meritatamente conquistata dagli Azzurrini di coach Andrea Capobianco eguaglia il piazzamento della squadra guidata da coach Mario Blasone nel 1991 a Edmonton in Canada. E proprio contro il Canada, 26 anni dopo, i nostri Under 19 hanno scritto la storia partendo a fari spenti e crescendo di partita in partita. L’Oro va agli avversari (79-60 il punteggio finale), oggettivamente superiori e capaci di eliminare gli Stati Uniti in semifinale, ma il ciclo dei ragazzi di Capobianco è di quelli da ricordare: Bronzo al torneo di Mannheim 2016 (una sorta di Mondiale), Bronzo al Campionato Europeo Under 18 2016 (giocato in dicembre) e Argento al Mondiale egiziano.

 

Per le Nazionali Giovanili Maschili questo è stato il terzo Mondiale negli ultimi quattro anni, dopo quello Under 17 giocato negli Emirati Arabi Uniti nel 2014 e quello Under 19 disputato in Grecia nel 2015.

 

Per noi è un risultato storico – ha detto il presidente della Fip Giovanni Petrucci – ed è una grandissima soddisfazione aver visto questi ragazzi lottare per una settimana contro squadre dal ranking superiore non mollando mai un centimetro anche dal punto di vista caratteriale. Mi auguro vivamente che questi ragazzi possano trovare in campionato lo spazio che meritano. In questo Mondiale hanno dimostrato a tutti quello che valgono”.

 

Oggi il Canada ha dimostrato di essere più forte tecnicamente e fisicamente – ha commentato Andrea Capobianco – merito a loro. Per noi si tratta di un Argento straordinario, posso solo dire grazie a questo gruppo incredibile per aver onorato anche oggi fino all’ultimo minuto questo Mondiale. Dedico questa medaglia a tutte le ragazze della Nazionale Femminile: anche loro avevano fatto qualcosa di grande, in quel caso l’obiettivo ci è sfuggito per un dettaglio”.

 

La cronaca purtroppo racconta di uno strapotere fisico, tradotto in una netta superiorità a rimbalzo, da parte del Canada, squadra tosta e con individualità di rilievo. Gli errori commessi dagli Azzurri nei primi due quarti hanno fatto il resto, permettendo alla formazione di coach Rana di prendere il largo già all’intervallo (51-36). Quella del secondo quarto (meglio rispetto ai primi 10 minuti) è una buona Italia ma 32 rimbalzi contro 19 sono un divario che i ragazzi di coach Capobianco non possono permettersi contro avversari di questo livello.
La musica non cambia nel secondo tempo e il Canada comanda senza affanni le operazioni, forte anche del talento di R.J. Barrett, non a caso l’Mvp del torneo.

 

Abbiamo al collo un Argento storico e questo per l’Italia della pallacanestro non può che essere un giorno da ricordare. Per il risultato, ma anche e soprattutto perché 12 ragazzi hanno mostrato al mondo che il basket è fatto di tante cose, non ultimi il cuore e la determinazione.

 

Tommaso Oxilia e Lorenzo Bucarelli sono stati inseriti nel miglior quintetto del Mondiale.

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